Lost 2×18 – Dave

14 04 2007

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Titolo originale: Dave

Data originale di tramissione: 5 Aprile 2006

Scritto da: Edward Kitsis, Adam Horowitz

Diretto da: Jack Bender

Centric: Hurley

Giorni dal disastro aereo: 60

Promo:  http://www.youtube.com/watch?v=X0NguESM3Lg 

Riassunto: Lost-italia, Lost-media (ingl.)

Fatti salienti:

– L’arrivo dei rifornimenti sull’isola scatena una vera e propria caccia ai viveri tra i naufraghi, ma provoca anche la disperazione di Hurley, che sta cercando di evitare il cibo;

– Proprio durante la raccolta dei rifornimenti, Hurley scorge nella giungla Dave, un suo ex compagno all’istituto psichiatrico S. Rose, il quale appare e scompare ed è creduto da Hurley un’allucinazione;

– Dopo l’incidente con le porte stagne, Locke ha una lieve frattura ad una gamba, che lo costringerà all’inattività per almeno due settimane;

– Il falso Henry Gale tenta di difendersi dalle accuse, sostenendo di aver trovato il vero Henry Gale già morto e di averne assunto l’identità, ma Sayid lo smaschera grazie a un messaggio lasciato dall’uomo alla moglie (il cui nome apprendiamo essere Jennifer); Ana Lucia ferma Sayid prima che si faccia giustizia sul falso HG;

– Hurley, tormentato dai problemi con il cibo e dopo aver aggredito Sawyer, continua a vedere Dave, il quale cerca di dimostrargli la propria esistenza fisica;

– Henry Gale rivela a Locke di non aver inserito il codice nel computer e che ciononostante il timer si è ripristinato e non è successo nulla: insinua così che il tutto sia solo “un gioco”;

– Dave conduce Hurley ad una scogliera e lo invita a buttarsi di sotto per porre fine a quello che, secondo lui, è soltanto un sogno ad occhi aperti: quando Hurley sta per seguire il consiglio (e l’esempio) dell’amico, Libby lo convince a non farlo dichiarandogli il proprio amore e baciandolo;

– Il flashback di Hurley rivela che Dave non esiste, ma è soltanto una proiezione immaginaria di una parte della personalità di Hurley, e che Libby era una paziente della stessa casa psichiatrica di Hugo.

.

Spunti di riflessione:

– Da quanto afferma Hurley in questa puntata si può far durare il suo “soggiorno” all’istituto psichiatrico circa 2 mesi: è stato ricoverato in seguito ai problemi con il cibo che secondo il dottore sono un modo di autopunirsi in seguito all’incidente (crollo di un balcone con 2 vittime) di cui si sente responsabile;

– Hurley si rivolge a Sawyer per chiedergli il farmaco che gli veniva somministrato quando era in cura, ma, come visto nella puntata precedente, Sawyer non ha più i medicinali, avendoli persi a poker con Jack: più che un’imprecisione della sceneggiatura, è probabile che semplicemente Hurley ancora non sappia di questo fatto;

– In questa puntata gli autori hanno voluto dare una risposta ai fan che ipotizzavano che Lost fosse in realtà tutto un sogno di Hurley, il quale nella vita reale si trova rinchiuso nell’ospedale psichiatrico e sta immaginando tutto (un po’ come in Train de vie, per chi lo conosce): hanno così forgiato il personaggio di Dave e l’hanno sfruttato (con Libby, che dissuade Hurley dal fidarsi di lui) per smontare quelle teorie che egli stesso incarna. Rimando agli splendidi dialoghi tra Dave e Hurley per apprezzare questo aspetto;

– Quando il dottore mostra ad Hurley la foto che ha scattato a lui e a Dave si capisce come quest’ultimo in realtà non esista. C’erano già alcuni indizi che lasciavano presagire che Dave fosse solo un prodotto della mente di Hurley: innanzitutto l’uso ripetuto dell’allocutivo “coso” (tipico di Hurley), poi il fatto che a volte Dave si produca in alcune espressioni spagnole (e sappiamo che Hurley è di origine ispanica), l’incapacità di Dave di compiere azioni fisiche (fa fare tutto ad Hurley: prendere il cibo, rubare le chiavi, aprire la finestra), il fatto che le altre persone non lo percepiscono (nessuno gli passa la palla durante la partita di basket); anche il suo nome potrebbe rivelare che si tratti di una proiezione della personalità di Hurley: letto alla rovescia, Dave diviene evad, molto simile al verbo “to evade”, che testimonierebbe la volontà di Hugo di scappare dal manicomio (ma anche dalle imposizioni razionali); 

– Non c’è però totale certezza che Dave sia immaginario: se guardiamo bene, le prove appena citate possono anche essere rovesciate: è Hurley a dire “coso” perchè il suo amico Dave lo ripete in continuazione, Dave non prende oggetti ma ciò non significa che non esista (anzi, quando dà una sberla a Hurley, quest’ultimo sente male), gli altri pazienti non si accorgono di lui ma in fondo sono dei malati mentali, ecc.; anche il dottor Brooks gli si rivolge (lo saluta e gli chiede come si senta), anche se sembra guardare nel vuoto;

– L’unica prova che può veramente dimostrare l’esistenza o meno di Dave è dunque la foto che il dottore gli scatta e in cui lui non appare: tuttavia, la sua difesa agli occhi di Hurley (“Ritocco? Fotomontaggio”) non è inverosimile, soprattutto considerando che la foto mostrata a Hurley non corrisponde pienamente alla scena in presa diretta:

Bisogna tenere conto anche della qualità della fotografia istantanea (soprattutto la luminosità), ma i dubbi restano: errore tecnico, circostanza lasciata volutamente indefinita dagli autori o discrepanza significativa?

– Inoltre si può osservare come il Dave che compare sull’isola sia un po’ diverso dal Dave del flashback: non usa più “coso” ma “bimbo” (ma lo dice anche nel flashback, seppur raramente), è in grado di afferrare gli oggetti (colpisce Hurley con una noce di cocco), sembra essere carne e ossa (Hurley riesce a sfilargli una pantofola: Libby più tardi negherà di averla vista, ma potrebbe benissimo trattarsi di una svista o di una bugia): insomma, pare qualcosa di più concreto di una semplice fantasia partorita da una mente malata. Si è anche ipotizzato che il Dave dell’isola sia in qualche modo un prodotto dell’isola medesima, un’allucinazione esattamente come il cavallo che vedono Kate e Sawyer o il padre di Jack (sempre che si tratti di un’allucinazione): a confermarlo ci sarebbero le ultime parole di Dave prima di gettarsi dalla rupe: “A un’altra vita” è l’espressione di congedo tanto cara a Desmond;

– La teoria secondo cui tutto è frutto dell’immaginazione di Hurley trova un ulteriore appiglio: il quadro appeso nello studio del dottor Brooks rappresenta un’isola deserta e avrebbe potuto fungere da ispirazione per il sogno di Hugo:

– Ricompare, all’interno dell’ospedale psichiatrico, il personaggio di Leonard: si tratta dell’uomo che, dopo aver captato un meassaggio radio nei mari del Pacifico che ripeteva in continuazione i numeri maledetti, è impazzito e ora non fa altro che ripetere questa sequenza. Qui lo vediamo impagnato a giocare a Forza 4 (peraltro riesce a battere Hurley);

– Henry Gale supplica Sayid, che gli punta contro la pistola, dicedogli di non essere una persona cattiva: quello di ritenersi i “buoni” sembra dunque un motivo ricorrente nell’atteggiamento degli Altri;

– Henry Gale prova una strenua difesa asserendo di aver fatto parte della spedizione di ricerca giunta sull’isola per rintracciare il vero Henry Gale: mente su tutta la linea oppure è realmente esistita una simile spedizione di ricerca? e se sì, che fine ha fatto?

– Henry Gale accenna ancora al famigerato Lui (“Tu non hai idea di quello che potrebbe fare Lui”), negando che si tratti di Cap. Fintus (“Quello non è nessuno, non è niente”): rivela ancor di pù l’esistenza di una struttura gerarchica fra gli Altri;

– Henry Gale rivela a Locke di non aver premuto il pulsante, quando egli si trovava schiacciato dalla porta stagna, e sostiene che si tratta di un gioco: se sta dicendo la verità dobbiamo ipotizzare che Henry Gale e gli Altri conoscessero già la (non) funzione del pulsante (altrimenti perchè prendersi un rischio simile?); se sta mentendo (se cioè lui ha premuto il pulsante ma dice a Locke di non averlo fatto), per quale motivo lo fa? Non vuole che Locke prema il pulsante?

Eko assolda Charlie come aiutante in ciò che sta costruendo: il prete nigeriano ancora però non svela di cosa si tratti; 

– Alla fine dell’episodio si scopre che anche Libby era internata all’isituto psichiatrico Santa Rosa: come si può conciliare la sua malattia mentale con il suo mestiere di psicologa (di cui ha dato alcune prove, anche in questo episodio)? I tempi sono un po’ troppo ristretti perchè, uscita dal manicomio (la vediamo lì nelv 2003), possa aver seguito gli studi; si può ipotizzare che sia impazzita dopo aver studiato da psicologa o che, stando a contatto con il personale medico, abbia in qualche modo acquisito e assimilato capacità professionali; si può infine pensare che le presunte proprietà curative dell’isola abbiano guarito anche la sua insanità mentale (ma allora perchè Hurley continua a vedere Dave? perchè Hurley non è guarito o perchè Dave è reale?)

– Mentre Hurley non sembra ricordarsi della presenza di Libby in manicomio, ella pare volergli nascondere questa cosa: c’è chi ha ipotizzato che Libby si fosse in realtà fatta internare solo allo scopo di pedinare Hugo, magari per conto di chi (seguendo la teoria del complotto) voleva studiare i soggetti da imbarcare sul volo 815; un’altra ipotesi è quella che, incontratolo al Santa Rosa, Libby si sia innamorata di Hurley al punto da seguirlo per più di un anno e di imbarcarsi sul suo stesso volo;

– I sostenitori della teoria del complotto mettono in evidenza come non abbiamo ancora avuto prova che Libby fosse realmente sul volo 815: che si trovasse già sull’isola?

– Resta comunque l’impressione che Libby nasconda qualcosa: il suo bacio ad Hurley pare prova di sincero amore, la sua espressione subito dopo molto meno:

– Ma allora, se Libby è una malata di mente alla stregua di Hurley, perchè non applicare su di lei lo stesso ragionamento: e se Lost non fosse altro che un sogno di Libby, che nella realtà si trova in un lettino all’isituto psichiatrico Santa Rosa?

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Curiosità:

L’incidente provocato da Hurley e che ha segnato l’inizio dei suoi problemi mentali rigurada il crollo di un terrazzo su cui si trovavano 23 persone, mentre era progettato per reggerne 8: ancora i numeri maledetti.

Questo è, fin qui, l’unico episodio di Lost che si conclude con un flashback:

Per convincere Hurley che la fotografia possa avere subito un ritocco, Dave cita Star Wars: “Credi davvero che la “Morte Nera” sia esplosa?”

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Frasi da ricordare:

Hurley: Immagino che dovrei perdere qualche chilo…
Libby: Non essere così duro con te stesso. Non dimagrirai in una notte. Il metabolismo di alcune persone è più lento.
Hurley: Non si tratta di metabolismo. Sono malato…
Libby: Come? che cos’hai?
Hurley: Ah, lascia perdere….

Charlie: forse Locke è rimasto intrappolato nel bunker perchè noi non vedessimo scaricare questa roba… Qualcuno ha visto un aereo ieri sera?
Sawyer: Sì, io l’ho visto… ma ho deciso di non dirlo…

Charlie: lasciamo che se ne occupi qualcuno più degno di fiducia
Sawyer:  Come te, rapitore di bambini?
Charlie: No. come Hurley. L’ha già fatto una volta, può occuparsene lui…
Hurley: No! neanche per sogno!  io no! non lo rifarò! no!
Libby: ehi, ragazzi diciamo che non se ne occupa nessuno, sono certa che ognuno di noi prenderà solo quello che gli serve…
Sawyer: Bel piano, raggiodiluna… poi canteremo “kumbaya” e faremo esercizi di fiducia…

Hurley: Dave è la persona più normale di questo posto.
Dott brooks: Però non vuole che tu cambi, vero?

Dave: Quel ciarlatano vuole entrarti in testa, non permetteglielo! Hai cose più importanti a cui pensare.
Hurley: ad esempio?
Dave: Taco croccante o morbido? Pollo o gamberi? Panna acida o salsa piccante?

Locke: E’ rotta?
Jack: Senza una radiografia, dovrai accontentarti del mio intuito…
Kate: Allora come va?
Locke: Dipende dall’intuito di Jack…

Jack: C’è una sedia a rotelle al campo…
Locke: No! Non voglio una sedia a rotelle.

Locke: Quando eravamo chiusi dentro, ero ferito… Poteva scappare, ma è tornato per aiutarmi. Perchè l’ha fatto?
Jack: Non è tornato per aiutarti, ma perchè credeva che la sua storia sarebbe stata confermata

Sayid: “Jennifer… beh, avevi ragione: attraversare il Pacifico non è facile… ti devo una birra. Mi incammino verso una delle spiagge per accendere un fuoco segnaletico. Ma se mi stai leggendo credo di non avercela fatta. Mi dispiace. Ti amo, Jenny. Ti ho sempre amata, e sempre ti amerò. Tuo, Henry.”
Allora, dimmi… come ha fatto Henry Gale a scrivere un biglietto a sua moglie col collo spezzato?

Sayid: Dimmi in quanti siete.
Henry Gale: Se vi parlo di loro… non puoi immaginare quello che potrebbe fare lui…
Sayid: Lui?
Ana Lucia: Intendi il loro capo? Quello con la barba?
Henry Gale: Quello?! Quello non è nessuno… quello non è niente!
Sayid: Dove sono i tuoi amici?
Henry Gale: Non posso… davvero…
Sayid: Dimmi in quanti siete!
Henry Gale: Tu non capisci!
Sayid: Capisci questo! Hai tre secondi per rispondere alla mia domanda. Allora… in quanti siete, Henry? Uno…
Henry Gale: Mi ucciderà!
Sayid: Io ti ucciderò! Due…
Ana Lucia: Sayid!
Henry Gale: Non puoi farlo! Io non sono una persona cattiva!
Sayid: Tre.

Charlie: Che stai costruendo?
Eko: Tienilo fermo.
Charlie: Che fai, un bar? Non me lo vuoi dire?
Eko: Non adesso.

Hurley: Avete visto un tizio passare di qui? Indossava una vestaglia… e aveva una noce di cocco…
Charlie: No… ho visto un orso polare sui pattini con un mango.
Eko: Neanch’io ho visto niente.
Hurley: Già… nemmeno io.

Leonard: 4, 8, 15,16, 23, 42…
Hurley: Oh, coso.
Dave: Sei un furbacchione, Leonard… Usi quei numeri magici come arma, non è vero, bello? Ho visto giusto… fai il finto tonto: ho scoperto il tuo trucchetto ormai…
Hurley: Sono solo numeri, coso…

Dave: Leonard ha dei crackers, prendigliene uno. Non se ne accorgerà… Che c’è? Hai paura che ti dia del 23?

Sawyer: Ho chiuso con i baratti: ho cibo sufficiente per aprire un minimarket… Credi che a Sayid serva un lavoro?

Sawyer: Tu che cosa vedi?
Hurley: Non lo so… mi sembra un tizio pelato con una vestaglia…
Sawyer: Vuoi dire come quel tizio laggiù? Ah, ci sei cascato…

Sawyer: Sei pazzo!
Hurley: No, non sono pazzo! Non sono pazzo.

Sawyer: Cerca di contenerti, Lentiggini.
Kate: Come? Sono preoccupata… ti ha veramente conciato male…
Sawyer: Non hai qualche buona azione da compiere? Una vecchietta deve attraversare la strada laggiù…

Hurley: Mi piace avere un buon rapporto con mia madre. Mi piace far ridere il nonno Tito con le barzellette. Mi piace il pollo…
Dott. Brooks: L’ultima cosa non era su di te, Hugo.
Hurley: Mi piace che mi piace il pollo?

Dottor Brooks [rivolto ad Hurley]: C’erano 23 persone su quel terrazzo. Era fatto per reggerne 8… Sarebbe crollato comunque, con o senza di te. Dopo la morte di quelle persone, tu sei entrato in una specie di stato catatonico. Hai smesso di parlare, hai smesso di uscire, hai smesso di dormire. Ma non hai smesso di mangiare… Perché è così che ti punisci.

Dottor Brooks: Dave non è tuo amico, Hugo… Perché Dave non esiste.

Dave: Ricordi la notte in cui mi hai chiuso la finestra in faccia? Ricordi cosa è successo dopo quella notte?
Hurley: Sì: ho capito che eri immaginario.
Dave: Mm-hmm.
Hurley: Questo… è stato un bel progresso. E poco dopo, Brooks mi ha fatto uscire dal manicomio e sono tornato da mia madre… e ho riavuto il lavoro da Mr.Cluck’s, e sono stato meglio.
Dave: D’accordo… bene, fantastico, sì. Se non fosse che, vedi… tutto questo non è mai avvenuto.
Hurley: Come?
Dave: Ti trovi ancora al Santa Rosa, bimbo. Non sei mai uscito da quell’ospedale.
Hurley: Questo… non è possibile…
Dave: E’ dura, lo capisco. Ma, insomma… guardati intorno: tu… io… quest’isola… il burro d’arachidi… niente è reale, bimbo. Non è mai accaduto niente. E’ tutto nella tua testa, amico mio. Nel momento in cui hai chiuso la finestra, nel tuo cervello è scattata una valvola… sei entrato in una specie di coma. E’ lì che ti trovi in questo preciso momento: nel tuo personale mondo immaginario, dentro al Santa Rosa.
Hurley: No. Ho avuto… mia madre… il mio amico Johnny… Ho vinto alla lotteria!
Dave: Uohohoh! Accidenti, straordinario coso! Che numeri hai giocato? I numeri di Leonard, vero? Quelli dell’ospedale? Che coincidenza! E li hai visti da qualche altra parte?
Hurley: Nel bunker…
Dave: Bravo: la botola… e quel pulsante che bisogna premere ogni 108 minuti, o il mondo finisce. Oh, oh, oh, e… e qual è il codice per il pulsante? Oh, già… I numeri.
Hurley: Ma sto meglio. Sono cambiato…
Dave: Cambiato? Che fai, mi prendi in giro? Ma ti sei guardato? E’ più di due mesi che sei su un’isola deserta e non hai perso nemmeno un etto. Come te lo spieghi questo, bimbo?
Hurley: Ho appena distrutto le mie scorte, e vado a correre… e Libby dice che che ci vuole tempo…
Dave: Oh, certo, Libby! La biondina affascinante magicamente apparsa dall’altro lato dell’isola. Oh, oh, oh, già… E che guarda caso si è presa una cotta per te, coso…

Hurley: Quindi tutto questo è nel mio cervello?
Dave: Ogni signolo sasso, ogni albero, ogni rana arborifera… persino io. Il vero Dave, quello che credevi fosse immaginario, è uscito dalla finestra… adesso probabilmente passa da una pollastrella all’altra.. non come me, che in realtà sei tu…

Dave: Ci siamo, coso.
Hurley: Dove?
Dave: Al gran finale!

Dave: A un’altra vita, Hurley.

Locke: Tu e la tua gente siete qui da Dio solo sa quanto… e tu vai a cadere in una trappola?
Henry Gale: Dio non lo sa…
Locke: Come dici?
Henry Gale: Dio non sa da quanto tempo siamo qui, John. Non riesce a vedere quest’isola meglio di quanto ci riesca  il resto dell’universo…

Henry Gale: Questo posto è solo un gioco, John.
Locke: Di cosa stai parlando?
Henry Gale: Ho strisciato nel condotto d’aerazione… e sono sono rimasto davanti al computer mentre suonava l’allarme. E sai che è successo? I numeri del timer sono scesi fino a zero… e poi sono apparse delle buffe figure rosse al loro posto… sembravano dei geroglifici… ma io non sono un esperto. E poi la cosa si è fatta davvero interessante: c’è stato un rumore… sordo… e un ronzio… come di un magnete.. un enorme magnete… Ed è stato davvero spaventoso. E sai che cosa è successo dopo? Non è successo niente, John… Assolutamente niente. Il timer è tornato a 108. Non ho mai digitato i numeri. Non ho mai premuto il pulsante.
Locke: Stai mentendo!
Henry Gale: Ho smesso di mentire…

Hurley: Come sapevi dov’ero?
Libby: Jin ti ha visto mentre pescava.
Hurley: Ha! Jin non parla la nostra lingua!
Libby: Sun era con lui, ha tradotto lei.

Libby: Sei in preda a un attacco di panico. Lo capisco. Ma questo non è da te…
Hurley: Da me? Tu non mi conosci!
Libby: Ho iniziato a conoscerti…

Hurley: Ricordi quando ti ho detto che mi sembrava di averti già vista? Forse è perchè ti avevo inventata io…
Libby: Come si chiamava l’uomo con la gamba rotta? Il giorno dello schianto,dall’altra parte dell’isola, Eko mi ha portato un uomo con la gamba rotta, perché lo aiutassi. Come si chiamava?
Hurley: Non lo so.
Libby: Non lo sai. E sai perché? Perché è a me che è successo. Si chiamava Donald, e sono stata io a seppellirlo. Ho seppellito molte persone, Hurley… Quindi non venirmi a dire che non era reale. E non venirmi a dire che mi hai inventata tu… E’ un insulto.

Libby: Hurley… guardami. Io sono vera… Tu sei vero… E il sentimento che provo per te… è vero. E questo… era vero.
Hurley: Forse dovresti farlo di nuovo… tanto per essere sicuri.

Infermiera: Ecco la tua pillola, Libby.

sei in preda a un attacco di panico.

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Video: Il making of dell’episodio:

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Colpo di scena finale

 

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Fonti: Forum di Telefilm-central.org, Lost-italia, Lostpedia, Wikipedia, Lost-media.com

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Azioni

Information

6 responses

15 04 2007
Memi

Riassunti perfetti, curiosità interessanti, frasi stupende! Sempre più complimenti!!! Ma come mai non hai messo le frasi dell’episodio precedente (Chiusura 2.17)? Le sto aspettando…

16 04 2007
alteraego

Per mancanza di tempo: spero di riuscire ad inserirle al più presto. Intanto grazie.

alteRægo

16 04 2007
Midnighter

Che forte Jorge Garcia nel making of! “Today, I’m gonna kick Josh’s ass!”

16 04 2007
alteraego

Già, tra l’altro si è anche ferito ad una mano girando una scena di questo episodio: si è tagliato con un vetro lasciato nella giungla (dell’impatto ambientale delle riprese di Lost si dovrebbe parlare: in questa puntata hanno inondato di burro d’arachidi la flora locale… :lol:)

alteRægo

16 04 2007
Pessil

Ciao, volevo farti i complimenti perchè le puntate sono veramente spiegate dettaglio per dettaglio. Veramente utili per i fanatici…
Volevo chiederti se pensi di aggiungere anche le puntate precedenti.

Riguardo a questa puntata io trovo molto strano che Hurley non si ricordi di Libby: è stato in manicomio 2 mesi solo 1 anno prima…non dico ricordarsi il nome ma almeno la faccia…
Ed il finto Henry Gale è lì da giorni, possibile che non gli cresca la barba? non mi pare credibile che gli passino una lametta per radersi…

16 04 2007
alteraego

Ciao, grazie dei complimenti e delle riflessioni.
Hurley in effetti potrebbe ricordarsi di Libby (e in effetti se ne ricorda, solo non riesce a collegare la persona al luogo: secondo me prima o poi gli si accenderà la lampadina…), anche se il manicomio non è il posto migliore per socializzare (lui lo fa solo con Dave, che non esiste, e Leonard, che è pazzo).

La questione della barba di HG: la tua obiezione l’ha mossa anche Ana Lucia quando lo interrogò prima che si scoprisse la storia della mongolfiera: HG rispose che farsi la barba (avrà avuto l’occorrente nella mongolfiera) era un segno della normalità che non voleva abbandonare…

Le puntate precedenti… chissà, magari alla fine della seconda stagione (ormai non manca molto) le ripercorrerò.
Intanto non perdete quelle di domani sera (ho messo online i promo originali): sono, al solito, molto belle.

alteRægo

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