Lost 3×01 – Storia di due città

4 12 2007

 

Titolo originale: A Tale of Two Cities

Data originale di tramissione: 4 Ottobre 2006

Scritto da: Damon Lindelof, J.J. Abrams

Diretto da: Jack Bender

Centric: Jack

Promo: http://www.youtube.com/watch?v=JvbVS_jeTN0

Riassunto: Lost-central

Fatti salienti:

– Jack, Kate e Sawyer si risvegliano, separati, in una stazione Dharma presidiata dagli Altri, loro carcerieri;

– Mentre Sawyer tenta di fuggire aiutato da un giovane di nome Carl (ma è subito ripreso), Ben preannuncia a Kate che le due settimane successive saranno poco piacevoli; dopodichè viene rinchiusa nella gabbia di fronte a quella di Sawyer;

– Jack viene tenuto in una cella chiusa e fa la conoscenza di Juliet, una degli Altri;

– Juliet si mostra gentile con Jack e gli chiede informazioni sul suo passato: Jack ricorda i propri problemi con il padre e l’ex moglie;

– Jack riesce ad aggredire Juliet e, minacciandola con un piatto rotto, tenta di fuggire. Ben, accorso sulla scena, abbandona i due al loro destino, ma l’unica via di fuga porta in realtà in pieno oceano: Jack viene stordito da Juliet e riportato nella cella;

– Juliet rivela a Jack di conoscere ogni dettaglio della sua vita e gli mostra un faldone contenente le notizie su di lui;

– Frustrato dalla prigionia e colpito nei suoi affetti più cari, Jack sembra ormai remissivo;

– Fuori dalla cella dov’è rinchiuso Jack, Ben si congratula con Juliet per il lavoro svolto.

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Spunti di riflessione:

 

BENVENUTI AD OTHERVILLE La prima scena della terza stagione di Lost sembra riguardare un flashback di qualche personaggio: notevole l’effetto di straniamento quando invece si scopre che non ci troviamo nel mondo “esterno”, bensì sull’isola. Gli Altri vivono sull’isola come una qualsiasi popolazione civilizzata, in un villaggio dotato di tutti i comfort (corrente elettrica, impianto idraulico, tv), ed organizzano addirittura un “club del libro”.

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PER UNA PICCOLA DIMENTICANZA I fatti che vengono mostrati ad “Otherville” (così è stato subito ribattezzato dai fan l’insediamento degli Altri) si riferiscono alla mattina del 22 Settembre, quando la quiete del villaggio e dell’intera isola è turbata da quella che sembra una scossa di terremoto: si tratta degli effetti del “Collasso di Sistema” causato da Desmond, che proprio in quegli istanti non ha inserito il codice nel computer del Cigno lasciando che il timer superasse lo zero (v. episodio 2×23).

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CALAMITE E CALAMITA’ Le conseguenze del mancato inserimento del codice sono ormai note: l’eccezionale elettromagnetismo accumulato non viene scaricato, il magnete naturale presente sotto il Cigno si sovraccarica e finisce per divenire un’enorme calamita, attraendo a sè ogni oggetto metallico. E’ questo che, secondo Desmond, avrebbe fatto precipitare il volo Oceanic 815. In questo episodio, la sua tesi pare confermata: gli Altri vedono l’aereo precipitare come attirato da una forza proveniente dal cuore dell’isola (gli oggetti metallici presenti sull’isola non subiscono una forza attrattiva tanto forte perchè si trovano all’interno del campo magnetico).

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PEZZO PER PEZZO Resta ancora poco chiaro, tuttavia, come l’aereo abbia potuto spezzarsi in tre tronconi: che sia stato attratto da due diverse forze provenienti da diversi punti dell’isola?

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DES-TINO? Se davvero – come pare – l’aereo è precipitato a causa della dimenticanza di Desmond, allora viene a cadere la teoria del complotto: una selezione preventiva dei passeggeri da imbarcare sul volo 815 e un incidente aereo premeditato sembrano a questo  punto da escludere.

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E’ UN AEREO? Del resto, basti osservare le reazioni degli Altri alla vista dell’incidente aereo: paiono sorpresi, per nulla consapevoli di quel che sta accadendo, addirittura spaventati. Insomma, se c’è un complotto alle spalle dei naufraghi, non è certo stato ordito dagli Altri.

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ELETTROMAGNETISMO, QUESTO SCONOSCIUTO Gli abitanti di Otherville reagiscono alla stessa maniera anche alla “scossa di terremoto”, radunandosi spaventati al di fuori della loro case: pare dunque che l’effetto del “Collasso di sistema” (cioè il mancato inserimento del codice nel computer, da non confondere col Failsafe, ovvero l’uso della chiave di sicurezza) sia a loro ignoto.

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IL GRANDE CAPO In mezzo a questa confusione si nota il piglio deciso e da leader del falso Henry Gale: sembra essere l’unico a padroneggiare la situazione, volge immediatamente lo sguardo verso il cielo mentre i suoi compagni si guardano intorno e capisce prontamente la situazione, tanto da organizzare un piano d’azione in brevissimi istanti.

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LISTE Il piano prevede l’invio di due uomini fidati nei punti in cui sono precipitati i relitti, con poche ma precise istruzioni: “Sarete due di loro. Passeggeri. Sotto shock. Se fanno domande inventate storie plausibili, altrimenti tacete, ascoltate, assimilate, non fatevi coinvolgere. Voglio delle liste entro tre giorni”. Le Liste sono elenchi contenenti i nominativi dei naufraghi: gli Altri vogliono conoscere i nuovi arrivati (sempre se escludiamo il complotto).

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A VOLTE RITORNANO. A VOLTE. I due Altri incaricati della missione sono, come sappiamo, Ethan e Goodwin: il primo si reca  nella zona di Jack e compagni, il secondo si infiltrerà fra i sopravvissuti della coda. Entrambi saranno scoperti ed uccisi, rispettivamente da Charlie e Ana Lucia.

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ETHAN IL TUTTOFARE Fra l’altro, è proprio Ethan che sta riparando l’impianto idraulico della casa di Juliet ad inizio puntata, a testimonianza della sua versatilità (l’abbiamo apprezzato anche come ginecologo e “soldato”).

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DEJA VU? La prontezza con cui il piano viene ideato e recepito (Ethan e Goodwin sembrano sapere cosa sono le liste di cui il falso Henry Gale parla) lascia presumere che questa non sia la prima volta in cui gli Altri debbano fronteggiare una situazione simile: che abbiano già sperimentato questa tattica quando il gruppo della Rousseau approdò sull’isola, sedici anni prima?

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PIRAMIDE SOCIALE Il villaggio degli Altri è abitato da persone civilizzate: si tratta dell’intero gruppo degli Altri oppure solo di una élite? Del resto è facile individuare una gerarchia interna, e quelli che stanno alla base della piramide (quelli che svolgono il “lavoro sporco”, quelli per intenderci uccisi da Eko, Ana Lucia (puntata 2×07) e Sawyer (2×23)) potrebbero essere tenuti alla stregua di prigionieri (proprio come succederà a Kate e Sawyer); nondimeno, potrebbero essere abitanti di Otherville che poi si vestono da straccioni per le loro missioni.

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VICINI DI CASA Un allargamento di inquadratura mostra l’ubicazione del villaggio degli Altri sull’isola (che è enorme): è situato su un promontorio, riparato dagli alberi dei monti, lontano dal mare. Si noti che la spiaggia dove precipita la coda dell’aereo è relativamente vicina ad Otherville, mentre il corpo centrale cade molto lontano: che sia questa la ragione per cui gli Altri si sono accaniti maggiormente contro i codisti?

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IL CIGNO, QUESTO SCONOSCIUTO La lontananza dal campo di Jack e compagni è anche una lontananza dal Cigno: è stato anche ipotizzato che gli Altri sapessero poco o nulla di questo bunker, e che la missione del falso Henry Gale fosse proprio quella di ottenere informazioni su di esso. Non si dimentichi tuttavia come HG sembrasse muoversi a proprio agio all’interno del Cigno quando vi era tenuto prigioniero (specialmente durante la chiusura).

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BENVENUTO Si scopre che il vero nome del falso Henry Gale è Ben.

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LE MIE PRIGIONI Jack, Sawyer e Kate, catturati insieme, vengono tenuti prigionieri separatamente. Jack si trova in una stanza chiusa e buia, che si rivelerà trovarsi sott’acqua; Kate si risveglia in un bagno; Sawyer è chiuso in una gabbia.

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HYDRACADABRA I tre luoghi dovrebbero essere molto vicini fra loro (Juliet e Ben vi si spostano nel giro di brevi istanti) e fare parte di una stazione del progetto Dharma: l’Hydra, come la definisce Juliet, era probabilmente deputata alla ricerca zoologica, come confermerebbero l’acquario (per delfini e squali) in cui si trova Jack e le gabbie (sull’isola sono stati visti orsi polari, cavalli, cinghiali e vari uccelli) in superficie (anch’esse parte dell’Hydra). Il bagno di Kate potrebbe invece essere parte di una struttura per gli addetti alla stazione.

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LOGO Come ogni stazione Dharma che si rispetti, anche l’Hydra ha il suo logo, che appare ben visibile alle spalle della gabbia di Sawyer: si tratta di un’idra, che (oltre alla crema che l’attore che interpreta Jack pubblicizza) è una microscopica creatura marina, dalla forma appunto simile al simbolo Dharma.

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immagine1.png

 

ACQUA DHARMA C’è poca chiarezza, invece, sul logo raffigurato sulle bottigliette d’acqua che Juliet porge a Jack: lo abbiamo già visto sulla borraccia di Ethan (episodio 2×15), ma anche impresso sulla coda dello squalo (episodio 2×02)

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ALLA SALUTE! La vicinanza dei luoghi di reclusione potrebbe essere confermata da un particolare: prima che sia interpellato da Juliet, Jack tenta di bere dell’acqua che gocciola dal soffitto ma che si rivela marcia. Potrebbe essere lo scarico della doccia di Kate, che beffardamente dovrebbe trovarsi proprio sopra di lui.

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CARTOLINE DALL’HYDRA Inoltre: la stanza dove è rinchiuso Jack si trova sott’acqua, quindi sotto il livello del mare. E sappiamo che la stazione Hydra si affaccia sul mare poichè Ben e Kate fanno colazione sulla riva.

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PAROLE, PAROLE, PAROLE Ben invita Kate a colazione per parlarle: l’unica cosa che sappiamo della loro conversazione è che Ben preannuncia sibillinamente che le due settimane che verranno “non saranno molto piacevoli”. Inoltre, dopo il colloquio, i polsi di Kate presentano evidenti lividi: difficile che a causarli siano state le manette troppo strette.

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DUBBI Perchè le due settimane successive si preannunciano per Kate “poco piacevoli”? E perchè proprio due settimane?

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MENU Un’annotazione sulla tavola imbandita per la colazione in riva al mare: da dove arriva tutto quel bendidio? Gli Altri coltivano la terra (ci sono delle fragole) oppure godono di rifornimenti continui? (le bottigliette d’acqua che Juliet porta a Jack sono marchiate Dharma)

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VICINI VICINI Dopo il colloquio con Ben, Kate viene rinchiusa nella cella vicina a quella di Sawyer: i due si ricongiungono, mentre Jack viene tenuto isolato. Perchè?

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CARL CHI? Nel frattempo Sawyer era anche riuscito ad evadere: merito del ragazzo di nome Carl, che lo coinvolge nel suo tentativo di fuga. Ora, chi è Carl? perchè è tenuto prigioniero? Perchè si informa sugli altri naufraghi? E soprattutto, perchè dice a Sawyer di fuggire dalla parte opposta rispetto alla sua? Forse spera che gli Altri si concentrino su Sawyer in modo da avere tempo di fuggire?

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PSYCHO C’è anche un’altra teoria su Carl: potrebbe trattarsi in realtà di uno degli Altri, messo lì  appositamente per studiare le reazioni e i comportamenti di Sawyer. Una sorta di test. Del resto, anche Kate subisce dei giochetti psicologici ( «perchè “Che avete fatto a Sawyer e Jack?” ?», ma anche la minaccia di un avvenire poco piacevole e l’uso delle manette), mentre Juliet mette in atto una vera e propria strategia per far emergere la vulnerabilità di Jack (gli ricorda la morte del padre e il divorzio da Sarah, inoltre lo tiene separato da Kate). La domanda di fondo è sempre la stessa: cosa vogliono gli Altri dai tre naufraghi rapiti?

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AGO & FILO Al momento del risveglio, Jack e Kate si levano un cerotto dal braccio: o hanno subito un’iniezione (Juliet parla di effetti collaterali dei sedativi somministrati) o un prelievo (come era successo a Michael). Non sappiamo se anche Sawyer abbia subito lo stesso trattamento.

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TUTTI PAZZI PER SARAH Nel flashback di Jack si nota la sua ossessione per la perdita della moglie, tanto da pedinarla e di arrivare a sospettare persino di suo padre. Certo è che Sarah confonde parecchio le acque: la vediamo scherzare con un uomo fuori dalla scuola, quindi in compagnia di un altro uomo quando paga la cauzione a Jack, infine in rapporti telefonici con Christian Shephard.

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INTERFONO Quella di Christian Shephard è una presenza che aleggia non soltanto nei flashback ma anche sull’isola: dopo averlo visto girovagare nella giungla seppur cadavere (ma il suo corpo non era nella bara), Jack ora sente anche la sua voce attraverso l’interfono della sua prigione (si distinguono chiaramente le medesime parole che ripete nel flashback: “Lascia stare, Jack”). Juliet spiega che si tratta di allucinazioni, ma sarà credibile?

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ALTER EGO Il flahback di Jack ruota ancora una volta sui suoi rapporti con il padre e la moglie, ma questa volta alcuni fatti roveciano la situazione: Christian Shephard non è più il fedifrago ubriacone, ma l’uomo cui il figlio ha fatto perdere il lavoro e la stima di sè; Sarah non è più dipinta come la moglie messa in secondo piano dal lavoro, bensì come una donna cinica che non vuol sentire ragione altrui.

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PRIVACY Jack prova a mentire a Juliet circa la propria identità, ma gli Altri sono in possesso di informazioni dettagliate su di lui e presumibilmente sugli altri naufraghi: Juliet mostra dei faldoni zeppi di notizie sulla sua vita passata. Come hanno fatto gli Altri a ottenere queste informazioni? Le hanno raccolte prima o dopo l’incidente aereo?

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SARA’H FELICE? Dal momento che gli Altri sono in possesso di informazioni anche riguardo a Sarah, juliet chiede a Jack se c’è qualcosa che voglia sapere sulla ex moglie: a sorpresa, egli non cerca risposta alla sua ossessione (chi è l’uomo che gli ha rubato Sarah), bensì domanda se ella sia felice.

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MELLIFLUA Il comportamento di Juliet nei confronti di Jack è abbastanza ambiguo: dietro le maniere rassicuranti e garbate pare celarsi una certa malvagità (come quando non esita a stordire Sawyer con la scossa). Esemplare a questo proposito è il siparietto finale tra lei e Ben, in cui quest’ultimo si complimenta per l’ottimo lavoro psicologico svolto nei confronti di Jack.

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SERPI IN SENO Eppure Juliet sembra soltanto una subalterna che rispetta gli ordini impartiti: in modo particolare, sembra non essere pienamente convinta e felice di quello che è costretta a fare nè della sua vita (in incipit di puntata si abbandona a un pianto di sconforto per una vita che evidentemente non è quella sognata).

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BEN-SERVITO Inoltre Juliet sembra avere dei rapporti piuttosto freddi e tesi con Ben: è l’unica in tutto il villaggio che osa contraddirlo e non conformarsi alla sua volontà (si veda la scelta del libro che “Ben non leggerebbe nemmeno in bagno”); dopotutto lo stesso Ben non fa nulla per farsi apprezzare: dice a Jack che può ucciderla tranquillamente, dopodichè chiude i due nella stanza che si sta allagando.

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CULTO DEL CAPO Più in generale, si può dire che, in un villaggio dove regna l’obbedienza incondizionata al leader indiscusso (Ben, appunto), Juliet rappresenta la voce fuori dal coro e giunge addirittura ad invocare il libero arbitrio. C’è chi ha ipotizzato che lei e Ben abbiano avuto un qualche tipo di relazione amorosa in passato.

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LA CITTA’ DEL SOLE Jack chiede a Juliet se loro siano ciò che rimane del progetto Dharma (Juliet eluderà la questione). Con questa domanda Jack potrebbe riferirsi ad una presunta discendenza degli Altri dagli scienziati addetti al progetto; ma perchè non pensare chi gli Altri in realtà siano uno di questi progetti? In fondo, cosa ricorda un villaggio armonioso (almeno nelle apparenze) isolato dal mondo e abitato da persone che si considerano “buone”? Esatto, l’utopia sociale (uno dei programmi di ricerca della Dharma Initiative).

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DHARMA VILLAGE? Anche perchè come altrimenti avrebbero potuto gli Altri abitare un villaggio tanto confortevole e attrezzato? Forse è stato edificato appositamente per loro, forse loro se ne sono impossessati in un secondo momento: difficile però che l’abbiano costruito dal nulla con le loro forze.


QUANDO E DOVE Il primo giorno di prigionia di Kate, Sawyer e Jack è il 24 Novembre 2004, 68esimo giorno di permanenza sull’isola. Il giorno precedente gli Altri avevano attaccato la spedizione guidata da Michael, rapito i tre e lasciati liberi Hurley (incamminatosi verso il campo) e Michael e Walt (in viaggio verso casa); Sayid, Jin e Sun avevano costeggiato l’isola in barca a vela nel vano tentativo di essere d’aiuto ai loro compagni; Locke aveva lasciato scadere il countdown del Cigno, causando il Collasso di Sistema risolto poi da Desmond facendo ricorso al Failsafe.
Il flashback iniziale (ambientato nel villaggio degli Altri, sull’isola) è da collocare il 22 Settembre 2004, giorno in cui il volo 815 precipita sull’isola.
Il flashback di Jack, invece, si colloca nella prima parte del 2004, anno in cui Jack e sua moglie divorziano (le scene si svolgono a Los Angeles).

 

Curiosità:

Titolo Il titolo dell’episodio, tratto da un’opera di Dickens, è “Storia di due città”: fa riferimento alle due civiltà presenti sull’isola, quella dei naufraghi e quella (da oggi vista più da vicino) degli Altri.


 

AFFINITA’ L’incipit della puntata presenta molte affinità con quello del primo episodio della seconda stagione: allora era la pupilla di Desmond che dava il la alla scena mentre risuonava il disco “Make your own kind of music”, qui è Juliet a scegliere “Downtown” come colonna sonora. Seguono delle inquadrature che mostrano il normale svolgersi della vita in due luoghi (rispettivamente il bunker e il villaggio degli Altri) situati sull’isola, finchè un evento improvviso (l’esplosione del coperchio della botola per Desmond; il suono del campanello e, più tardi, gli effetti del Failsafe per Juliet) interrompe bruscamente la routine quotidiana. In entrambi i casi, inoltre, si tratta di flashback. 


 

COLONNA SONORA #1 La canzone che Jack ascolta in macchina fuori dalla scuola in cui lavora l’ex moglie è “Moonlight Serenade” di Glenn Miller: la stessa canzone che la radio riparata da Sayid e Hurley capta sull’isola (e che, scherzosamente ma non troppo, Hurley suggerisce possa provenire “da qualsiasi tempo”).


 

COLONNA SONORA #2 La musica che si attiva quando Sawyer risolve il giochetto degli orsi è “The Thunderer” di Sousa.


 

CHI E’ SENZA PECCATO… Il cd che Juliet inserisce nello stereo contiene la canzone “Downtown” di Petula Clark: peccato però che Juliet lo estragga dalla custodia di un cd dei The Talking Heads. Gli autori hanno chiarito che, semplicemente, Juliet aveva precedentemente riposto in modo sbagliato il cd.


 

SOMIGLIANZE Qualcuno tra i fan ha sollevato il dubbio che alcuni degli Altri siano protagonisti del flashback di Jack: in realtà, il paziente curato da Jack e il poliziotto di Los Angeles sono persone diverse da quelle presenti al villaggio degli Altri. Inoltre, la donna di colore che prende parte al club del libro a casa di Juliet non è Bea Klugh (la donna con cui ha parlato Michael e presente sul Palaferry al momento del rapimento dei tre).


 

JACK E LE CROCIATE Mentre Jack osserva ossessivamente l’ex moglie dalla sua auto, viene brevemente ripreso ciò che c’è sul suo sedile: si notano un cercapersone (immancabili i numeri maledetti) e un cruciverba, con un po’ di definizioni riguardanti… Lost (clicca sull’immagine per ingrandire).

 

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Frasi da ricordare:

Adam: Non è neanche letteratura, è robaccia.
Altra: Perché non è letteratura? Spiegamelo Adam.
Adam: Non c’è metafora… sono solo banali mistificazioni religiose.
Altra: Nessuna metafora?
Adam: E’ fantascienza. Ecco perché Ben non è qui.
Juliet: Come hai detto?
Adam: So che spetta all’anfitrione scegliere il libro, Juliet, ma Ben non leggerebbe questa roba neanche in bagno.
Juliet: Beh… Adam, sono io che vi ospito, quindi tocca a me scegliere il libro. E questo è il mio libro preferito, perciò io provo una grande soddisfazione all’idea che tu lo trovi stomachevole. Che sciocca sono stata ad abbassarmi a scegliere un libro che non piacerebbe a Ben… E io che pensavo che il libero arbitrio esistesse ancora in questo… nell’ingresso, tutti nell’ingresso!

Ben: Goodwin! Visto dove è caduta la coda?
Goodwin: Sì, sembra in mare.
Ben: Corri, raggiungerai la costa in un’ora. Ethan, tu vai alla fusoliera, ci potrebbero essere dei superstiti. Voi sarete due di loro. Passeggeri. Sotto shock. Se fanno domande inventate storie plausibili, altrimenti tacete, ascoltate, assimilate, non fatevi coinvolgere. Voglio delle liste entro tre giorni. Andate.
Sono fuori dal club del libro?

Kate: Non mi faccio la doccia davanti a te!
Tom: Ah, ah! Kate… non sei il mio tipo.

Sarah: Jack, mi sforzerò di dirlo nel modo più chiaro possibile…
Jack: Come si chiama?
Sarah: Jack, smettila.
Jack: No che non la smetto. Continuerò a chiedertelo fino a quando non me lo dirai.
Sarah: Io non vengo a chiederti che cosa…
Jack: Dimmi solo come si chiama. Voglio semplicemente sapere… chi è. Senti, puoi prenderti tutto… le macchine, la casa… non mi importa. Voglio solo… Voglio solo conoscere… il nome… dell’uomo che adesso sta con mia moglie.

Jack: Dimmi dove sono i miei amici!
Juliet: Te lo dico se lasci stare quella catena.
Jack: Mi prendi per stupido?
Juliet: Non credo che tu sia stupido, Jack. Credo solo che tu sia testardo.

Ben: Mi dispiace, ma devo chiederti di metterle.
Kate: E se non lo faccio?
Ben: Allora non potrai avere il caffè. Stringile di più. Per favore.
Kate: Che avete fatto a Sawyer e Jack?
Ben: Dimmi, perché Sawyer?
Kate: In che senso perchè Sawyer?
Ben: E’ il primo di cui mi hai chiesto. “Che avete fatto a Sawyer… e Jack?”
Kate: Tu non sai niente di me.
Ben: Ovviamente no.
Kate: Rivoglio i miei vestiti.
Ben: Li abbiamo bruciati.
Kate: Perché mi hai fatto venire qui? Perché mi hai fatto indossare questo vestito? Perché mi stai offrendo la colazione?
Ben: Ti ho fatto venire qui perchè la vista del mare ti fosse di conforto…pensando che i tuoi amici stanno guardando lo stesso oceano. Ti ho dato quel vestito perchè ti sentissi una signora… e volevo che potessi mangiare con delle posate per farti sentire una persona civile. Ho fatto tutto questo per darti qualcosa di bello a cui aggrapparti. Perché, Kate… le due settimane che verranno non saranno molto gradevoli.

Jack: Per quale motivo Sarah ti avrebbe chiamato?
Christian Shephard: Credo sia ora che tu la smetta con questa storia.
Jack: Perché ti avrebbe telefonato?
Christian Shephard: Perché lei era preoccupata per te.
Jack: Papà… Voglio sapere esattamente perché ti ha telefonato!
Christian Shephard: Vedeva che stavi peggiorando, che stavi perdendo il controllo.
Jack: Il mio autocontrollo non c’entra niente!
Christian Shephard: E’ proprio quello che ti sta succedendo adesso! Insomma… Credo di avere una certa esperienza di comportamenti ossessivi.
Jack: No, papà… ubriacarsi non significa essere ossessivi.
Christian Shephard: Lascia stare, Jack.

Juliet: Che fai nella vita? Qual è la tua professione?
Jack: Recupero crediti. Sai, quando la gente non paga le cambiali la banca mi dà l’incarico  di confiscare i loro beni. Ci so fare con le persone, quindi mi piace.
Juliet: Sei sposato?
Jack: No. Non ne sentivo il bisogno. E tu, invece? Di che ti occupi, a parte preparare sandwich?
Juliet: L’ho solo guarnito, non l’ho preparato io. L’aereo su cui eri e che si è schiantato… da dove era partito?
Jack: Sydney.
Juliet: E che facevi a Sydney?
Jack: Ero lì per riportare a casa mio padre.
Juliet: Perché andare fino in Australia solo per…
Jack: Perchè era morto.
Juliet: Mi dispiace.
Jack: Ah… certo, non ne dubito! Grazie.

Carl: Ehi! Quanto ci vuole per raggiungere il tuo campo?
Sawyer: Come mai adesso mi parli, Chucky?
Carl: Da dove ti hanno catturato, quanto ci avete messo? Un giorno? Due? Che tipo di persone sono quelli che volavano con te?
Sawyer: Oh, dei gran simpaticoni! L’ultimo dei vostri che è venuto a trovarci è stato torturato da un iracheno. Ha torturato anche me… Accidenti, è uno dei migliori!

Juliet: I sedativi che ti abbiamo dato per portarti qui hanno un effetto collaterale piuttosto serio. Disidratazione… La testa molto probabilmente ti fa male… Hai la gola secca, e se non mangi o bevi qualcosa al più presto comincerai ad avere delle allucinazioni.
Jack: E così sei un medico, eh?
Juliet: No, sono nel recupero crediti.

Psicologa: Lei dev’essere Jack… Perché non prende una sedia e si unisce a noi?
Jack: Lei… lei mi conosce?
Psicologa: Sì. Suo padre ci ha raccontato tutto di lei.
Jack: Ah sì? E che vi ha detto di me? Che gli hai raccontato, papà? Che tuo figlio non ha mai avuto grinta? Non quanto il suo vecchio? Che non sono stato capace di gestire niente… la mia vita, il mio lavoro, il mio matrimonio? Che gli hai detto del mio matrimonio, eh? Sa come funziona il suo matrimonio? Una bottiglia di scotch al giorno prima di cena.
Psicologa: Sono 50 giorni che suo padre non beve… ne siamo molto orgogliosi.
Jack: Accidenti, papà. Mi chiedo che cosa ti abbia spinto a cambiare… magari è merito… di una nuova amichetta. Potrebbe essere, che ne dici?
Christian Shephard: Non ti permetto di parlarmi così…
Jack: Io non ti permetterò di andare a letto con mia moglie!
Christian Shephard: Oh, Jack… Jack, sono tuo padre. Jack, ti prego, lascia stare!

Tom: Ti porterò del disinfettante.
Sawyer: A me potresti portare un divano? E già che ci sei magari anche un phon…
Tom: Ehi! Hai ottenuto un biscottino al pesce…! Come ci sei riuscito?
Sawyer: Risolvendo il vostro complicato giochetto… tutto qui.
Tom: Gli orsi ci hanno impiegato solo due ore…
Sawyer: Sì, ma quanti orsi c’erano?

Sawyer: Tutto bene, lentiggini?
Kate:…Sì. E tu?
Sawyer: Alla grande. Avevo richiesto quella gabbia, ma non fa niente. Carino il vestito…
Kate: Me l’hanno dato loro…
Sawyer: Hai fame?

Jack: Siamo in un acquario.
Juliet: Come, scusa?
Jack: A che serve… è per gli squali?
Juliet: Delfini, anche.
Jack: Siamo sott’acqua, non è vero?
Juliet: Sì.
Jack: E’ una delle loro… stazioni… del progetto Dharma?
Juliet: Loro la chiamavano l'”Hydra”.
Jack: Quindi voi siete… tutto quello che rimane di loro…
Juliet: E’ passato tanto tempo, ormai. Non ha importanza… chi eravamo. Conta solo chi siamo ora. Sappiamo esattamente chi sei tu, Jack Shephard.
Jack: Tu non sai un bel niente di me.
Juliet: So che lavori come neurochirurgo presso l’ospedale San Sebastian di Los Angeles. So che hai frequentato la Columbia e che ti sei laureato in medicina con un anno di anticipo. So che ti sei sposato, una volta sola… e che hai impugnato il divorzio. So che tuo padre è morto a Sydney. E lo so perché… ho una copia del referto della sua autopsia.
Jack: Come… come avete fatto?
Juliet: E’ scritto tutto qui.
Jack: Che cos’è quello?
Juliet: Qui, Jack… c’è la tua vita.
Jack:
C’è la… Riguarda solo me, o anche la mia famiglia, i miei… i miei amici?
Juliet: C’è più o meno tutto dentro.
Jack: Avete notizie della mia… della mia ex moglie?
Juliet: Sarah? Sì, Jack, sappiamo tutto di lei. Che cosa ti piacerebbe sapere?

Jack: Sarah!
Sarah: Che cosa vuoi?
Jack: E’ lui quello?
Sarah: Che differenza può fare?
Jack: La fa e basta.
Sarah: Non servirà a niente.
Jack: Voglio saperlo! Ho bisogno di sapere chi è.
Sarah: Non ha importanza chi è lui, importa solo quello che non sei tu. Jack… tuo padre… quando mi ha chiamata… per chiedermi di aiutarti… era così ubriaco che quasi non riuscivo a capirlo. Guarda il lato positivo: c’è qualcosa a cui puoi rimediare.

Juliet: Jack? Jack? Che cosa ti piacerebbe sapere?
Jack: Lei… lei è felice?
Juliet: Sì, Jack. Sarah è molto felice.

Ben: Ottimo lavoro, Juliet.
Juliet: Grazie, Ben.

n preda a un attacco di panico.

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Video:

Benvenuti ad Otherville:

Acqua:

Ricompensa:

Grazie, Ben:

Scena iniziale all’italiana: “Ciao!Ciao!”

Otherville in lingua originale:

Scena eliminata:

(Attenzione: la bambina non è Emma, rapita dagli Altri sull’isola) 

Il promo di Midnighter per questo episodio:

Lascia un commento! (evitando gli spoiler)

 


>>> Vai a Lost 3×02 – La ballerina di vetro

<<< Vai al riassunto di The Lost Experience

 

 

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Information

8 responses

4 12 2007
Midnighter

Sempre ottime le tue analisi! Sarebbe da farci un libro da allegare ai dvd!

4 12 2007
Midnighter

Ah, se posso, segnalo anche qui il promo che ho realizzato io per questa puntata:

4 12 2007
alteraego

Grazie Mid, ma non potrei mai raggiungere i livelli dei riassuntini dei dvd 😆
Ps: appena ho un po’ di tempo inserisco i tuoi promo!

7 12 2007
LOSTBABY

MA SIETE GENIALI!!!…….MID i tuoi promo mi emozionano veramente,musiche azzeccatissime…..quando ho visto il trailer nn riuscivo a staccare gli occhi dallo schermo e nn mi sono trattenuta WOW!! CONTINUA COSI. @alteraego:grazie x le tue analisi…sempre ricchissime di spunti x parlare e riparlare……GRANDE!
P.S. riguardo la questione del libro:Ben nn aprezza Stephen King…….folle e geniale, con H.G. aveva fatto credere (a noi e a Locke) l’esatto contrario!!! Fino a ke punto si può mentire……..ciao

7 12 2007
alteraego

Grazie, anche a nome di Mid.
Appuntamento a martedì, allora (a meno che tu non voglia seguire anche la lost experience…)

8 12 2007
Greg

Wow, hai riiniziato il lavoraccio !!!

Avranno tagliato quella scena perchè forse un pò superflua, si è capita tranquillamente l’ossessione di Jack…

10 12 2007
iaia

wow grande che lavoroneee!!grazie a te ora ricordo molte più cose!!…cmq cavolo che osservatore!!complimenti…. ciaoo

12 12 2007
Lost 3×03 - Ulteriori istruzioni « alteRaego

[…] <<< Vai a Lost 3×01 – Storia di due città […]

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