Lost: Missing Pieces #4 – L’accordo

6 03 2008

Commento:

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QUANDO E’ la sera del 23 Novembre 2004: Michael già da dieci giorni è nelle mani degli Altri dopo essere partito per liberare Walt. La sera precedente gli è stato concesso di parlare per tre minuti con Walt, e gli Altri hanno avanzato le loro richieste per lasciarli liberi entrambi: Michael dovrà tradire i suoi compagni.

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DOVE Michael si trova all’interno di una delle capanne del villaggio-esca, usato dagli Altri per ingannare proprio Michael (si fingono straccioni senza alcuna risorsa). Gli Altri probabilmente lo abitano soltanto quando tengono prigioniero Michael (giorni 52-63).

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Ecco le frasi più significative:

“La barca che hai richiesto… Volevano che ti dicessi che è tua”: Juliet si riferisce al patto che Michael ha stipulato con Bea: in cambio della libertà sua e del figlio, dovrà liberare il prigioniero del bunker e consegnare agli Altri i quattro compagni indicatigli. Ma Michael ha voluto alzare la posta (“e voglio anche la barca”), pretendendo di lasciare l’isola. Francamente, ho sempre pensato che, come risposta, anche gli Altri avessero alzato le richieste, magari commissionando la morte di Ana Lucia. Invece, a quanto pare, la richiesta di Michael è accettata senza chiedere nient’altro in cambio (anche se non possiamo escludere che l’accordo sia avvenuto in precedenza, e questa sia soltanto una conferma che la barca c’è).

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“Beatrice mi ha detto…”: si scopre il vero nome di Bea Klugh, Beatrice. La donna è poi morta, uccisa da Bakunin perchè catturata da Sayid, due settimane pià tardi.

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“Ho passato un po’ di tempo con lui, con Walt”: rimane ancora misterioso cosa gli Altri abbiano fatto a Walt (e anche agli altri rapiti della coda, perlomeno ai bambini) nei 23 giorni trascorsi tra il suo rapimento sulla zattera (4 Novembre 2004) e la sua liberazione e partenza al Palaferry (27 Novembre 2004). Stando alle poche parole che riesce a dire a suo padre durante i tre minuti di colloquio (22 Novembre), gli hanno fatto fare dei test, l’hanno rinchiuso “nella stanza” (così lo minaccia Bea Klugh, alludendo probabilmente alla Stanza 23 dell’Hydra) e quasi sicuramente gli hanno fatto dei prelievi come a Michael (pare vogliano sapere se sia suo padre biologico). Ora scopriamo che Walt è stato affidato alle cure, fra gli altri, anche di Juliet: ad Otherville o all’Hydra?

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“E’ un ragazzo molto interessante… E’ molto intelligente… è molto speciale”: non è la prima volta che Walt è definito speciale. Proprio la qualifica di “speciale” pare essere requisito minimo per comparire sulla lista, o comunque per attirare l’interesse degli Altri: in passato, anche Juliet, Ben, Shannon, Charlie e Locke si sono guadagnati questo attributo.

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“Non è un ragazzo come gli altri, ed è per questo che sono preoccupata per lui”: Juliet addirittura dice di essere preoccupata per Walt. Che fosse un ragazzo fuori dal comune si era già intuito: pare che Walt abbia la capacità di far comparire ciò che pensa intensamente (gli uccelli a Sidney, l’orso polare sull’isola) e altre doti non proprio normali (“E’ mai successo che Walt apparisse in un posto dove non aveva alcun motivo di trovarsi?” chiese Bea ad un allibito Michael).

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“Sono contenta che lo porterai via da qui”: Juliet pare sincera nel confermare che gli Altri non vogliono più saperne di Walt. “Ci ha creato dei problemi”, aveva confidato Bea a Michael: quindi la rotta fornita da Ben a padre e figlio potrebbe davvero condurre al “mondo esterno”. Saranno riusciti i due a lasciare definitivamente l’isola? Di Michael non abbiamo notizie, mentre Walt è misteriosamente riapparso sull’isola (a Locke moribondo), ma conoscendo i suoi poteri e quelli del fumo nero potrebbe anche trovarsi già in America.

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“Che ci creda oppure no, Michael, io non sono tua nemica”: questa frase ribadisce la convinzione degli Altri di essere “i buoni”, soprattutto rievoca quanto detto da Colleen a Sun a bordo della barca di Desmond, prima di essere uccisa (“Io non sono il nemico, noi non siamo il nemico”). Ma, messa in bocca a Juliet, potrebbe essere rivelatrice del futuro tradimento nei confronti di Ben, anche se all’epoca Juliet non aveva ancora avuto a che fare con i naufraghi.

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“L’uomo nel vostro campo, quello che libererai, si chiama Ben. E’ molto importante.”: Dunque è Michael il primo a conoscere la vera identità di “Henry Gale” e il suo ruolo di vertice all’interno della gerarchia degli Altri. Eppure, malgrado sia al corrente di avere fra le mani il capo degli others, Michael opterà per farlo fuggire.

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“Ho fatto anch’io un accordo con lui”: Juliet si riferisce al patto che ha stretto con Ben: lei rimarrà sull’isola (e non potrà dunque assistere al parto di sua sorella) a condurre le sue ricerche, e Ben salverà la vita a Rachel, cui nel frattempo è stato diagnosticato nuovamente il cancro. Siamo nel 2002.

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“E perchè sei ancora qui?” “Perchè ha salvato la vita di mia sorella.”: Ben (non sappiamo ancora come) riuscirà a curare Rachel, che porterà a termine la gravidanza e darà alla luce Julian. Juliet è così costretta a restare sull’isola, e vedrà la nipotina soltanto attraverso i monitor della Fiamma (il giorno in cui cade il volo Oceanic 815).

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“Tu non faresti di tutto per salvare Walt?”: la domanda è evidentemente retorica (chiedere ad Ana Lucia e Libby, o a scelta a Jack, Sawyer, Kate o Hurley, per conferma).

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