Lost 3×12 – Par avion

11 03 2008

 

Titolo originale: Par avion

Data originale di tramissione: 14 Marzo 2007

Scritto da: Christina M. Kim e Jordan Rosenberg

Diretto da: Paul Edwards

Centric: Claire

Promo: http://www.youtube.com/watch?v=bp_474lhpTw 

Riassunto: Lost-central

Fatti salienti:

– Locke, Sayid, Kate, Danielle e il prigioniero Bakunin seguono la mappa del cablaggio elettrico e giungono presso una schiera di piloni, che costituisce il perimetro di sicurezza intorno ad Otherville;

– Sulla spiaggia, Claire chiede l’aiuto di Jin e Sun per catturare uno degli uccelli in volo sull’isola, con lo scopo di affidargli un messaggio;

– Desmond invita Charlie a non aiutare Claire e a cacciare cinghiali con lui;

– Locke spinge Bakunin oltre il perimetro di sicurezza, attivandolo: Mikhail viene stordito da una scarica “sonica” che lo lascia a terra privo di sensi, probabilmente morto;

– Desmond, dopo aver impedito a Claire di catturare un ucello, le spiega di avere visto, nelle sue visioni, Charlie morire per afferrare un volatile;

– Locke, Kate, Sayid e Danielle riescono a superare il perimetro di sicurezza scavalcando i piloni grazie ad alcuni tronchi d’albero;

– Desmond cattura un uccello per Claire: la ragazza e Charlie affidano un messaggio scritto al volatile, legandoglielo ad una zampa.

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Spunti di riflessione:

 

L’ASCIA, FACCIO IO Mentre fruga nello zaino di Locke per prendere l’ascia, Sayid trova il C4 che John ha prelevato dalla Fiamma: malgrado sapesse che la stazione Dharma fosse minata, Locke la fa esplodere. Il suo intento è chiaramente quello di evitare che i suoi compagni lascino l’isola e che nel mondo “esterno” si venga a conoscenza dell’esistenza di essa.

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PRIME VOLTE E tuttavia l’espressione sinceramente sorpresa manifestata da Locke a sentire Bakunin che accenna al sottomarino sembra suggerire questa è la prima volta che John ne sia a conoscenza. In precedenza, infatti, Bakunin aveva parlato del sottomarino soltanto a Sayid e Kate, mentre Locke era impegnato a giocare a scacchi all’interno della Fiamma.

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RECLUTE Bakunin è sicuramente l’other più ciarliero incontrato sin qui. Incalzato dalle domande di Kate, rivela di essere giunto sull’isola dopo essere stato reclutato a 24 anni: una storia per molti versi simile a quella di Juliet. Quale caratteristica rendeva il russo tanto interessante? Nella puntata precedente, egli accennava alla propria esperienza militare nell’esercito sovietico (è stato a Vladiwostock e in Afghanistan): non dimentichiamo che anche Kelvin finì sull’isola (sebbene nel progetto Dharma) dopo un’esperienza militare (durante la guerra del Golfo).

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MISTER LUI Mikhail dice di essere stato “contattato da un uomo”: quest’uomo, che “ha portato qui tutta la mia gente” è “un uomo meraviglioso”. Le stesse parole usate da Ben, allora rinchiuso nel Cigno, per descrivere il famigerato Lui. Bakunin chiarisce poi che l’uomo di cui sta parlando non è Ben: in poche parole, non abbiamo ancora visto il vertice della piramide. Che sia il misterioso Jacob?

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YELLOW SUBMARINE Bakunin racconta di avere raggiunto l’isola con il sottomarino (di cui aveva parlato già nella puntata precedente) e chiarisce che è questo l’unico mezzo per andare e venire dall’isola. Tuttavia, in seguito al failsafe (descritto dal russo nei termini di “una scarica elettromagnetica”) il radiofaro sottomarino “ha smesso di trasmettere il segnale” (gli impulsi sonar), cosicchè ora è possibile soltanto lasciare l’isola, non raggiungerla.

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L’EFFETTO VEDO/NON VEDO Fra gli effetti del failsafe bisogna dunque annoverare anche quest’ultimo: dopo che Desmond ha girato la chiave di sicurezza, l’isola è a tutti gli effetti isolata dal mondo esterno, sia a livello comunicativo (i sistemi sono interrotti, e oltretutto la Fiamma è saltata in aria) sia a livello “fisico” (l’isola è irraggiungibile perchè irrintracciabile). Eppure, paradossalmente, il failsafe ha permesso ai due ricercatori assoldati da Penelope di rintracciare l’isola (o meglio, essi hanno rilevato un’anomalia magnetica, resta da vedere se riusciranno a collegarla all’isola e a localizzarla), altrimenti “protetta” da uno schermo magnetico che la rende invisibile ai satelliti (v. episodio 2×24).

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SCHERMO? Con il failsafe, tutta l’energia elettromagnetica accumulata (per natura) nell’enorme magnete geologico su cui è stato costruito il Cigno è stata scaricata in un colpo solo (invece che volta per volta, ogni 108 minuti). Resta da vedere se, dopo questo scarico totale, ci sia ancora un accumulo di energia o se sia scomparso definitivamente: in quest’ultimo caso l’isola non sarebbe più ricoperta dallo schermo magnetico che di fatto la rendeva invisibile ai satelliti; inoltre, si spiegherebbe come mai le bussole sono tornate a funzionare. Tuttavia potrebbe darsi che ad essere scaricata con il failsafe sia stata solo l’energia in sovraccumulo: quella che, in seguito al famoso incidente, andava a sovraccaricare pericolosamente il magnete naturale sotto il Cigno; tuttavia, lo straordinario magnetismo naturale dell’isola (appunto, il magnete naturale c’era già prima dell’incidente; con l’incidente ha cominciato a sovraccaricarsi) dovrebbe sussistere ancora, e forse la cappa di energia che “scherma” l’isola è dovuta a questo magnetismo. Quindi l’isola potrebbe ancora essere avvolta in una “palla di vetro”, e risultare pertanto invisibile e irraggiungibile dall’esterno.

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D.O.C. Certo, a fugare ogni dubbio servirebbe la data del video di Orientamento della Fiamma: esso parla, infatti, del “mondo esterno”, presupponendo quindi l’esistenza dello schermo che “protegge” l’isola. Se il filmato fosse antecedente all’incidente del Cigno, avremmo la conferma che l’isola è schermata da prima del suddetto incidente.

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IL PERIMETRO DEL CERCHIO La spedizione composta da Kate, Locke, Sayid e Danielle, seguendo la mappa dell’impianto elettrico Dharma, si imbatte in quello che Bakunin definisce perimetro di sicurezza, costituito da pilastri disposti a schiera, che circonda totalmente il villaggio degli Altri. Secondo il russo, il perimetro, opera del progetto Dharma, non funziona da tempo.

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DAZVIDANIA, MIKHAIL Bakunin è però smentito da Locke, che lo getta oltre il perimetro. L’invasione provoca l’attivazione del dispositivo difensivo, che stordisce Bakunin fino a provocargli (la diagnosi è di Sayid) un’emorragia cerebrale. Non abbiamo la certezza che sia morto: certo è che giace a terra privo di sensi per numerosi minuti, e non dà segnali di vita.

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LE ULTIME PAROLE FAMOSE Lo stesso Bakunin sembra essere abbastanza sicuro sulla sorte cui sta andando incontro: le sue ultime parole sono “Grazie”. Già in precedenza Mikhail aveva espresso il desiderio di essere ucciso (“Avanti! Uccidimi!”): gli Altri non paiono certo una comunità utopica e felice.

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SUPERSONICO Come funziona il sistema difensivo? I pilastri hanno dei sensori alle sommità: quando qualcosa si interpone tra un sensore e quello successivo interrompendo il collegamento, l’arma (che Locke definisce sonica) lancia degli impulsi sonori che ipotizziamo in grado anche di uccidere.

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SCHELETRI NELL’ARMADIO Locke causa la morte di Bakunin dopo aver insistito (fiancheggiato in questo dalla Rousseau) con i propri compagni perchè il prigioniero venisse eliminato: non lo ritiene  utile nè come merce di scambio (“non lo avrebbero mai scambiato con Jack”, e su questo probabilmente ha ragione) nè come informatore (secondo Danielle mente su tutta la linea). Ma ciò che Locke teme maggiormente è la possibilità che Bakunin possa rivelare il suo segreto: il fatto che prima dell’incidente aereo fosse paralizzato.

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TI CONOSCO MASCHERINA Bakunin pare infatti conoscere molto bene i suoi carcerieri, tanto da elencare i nomi di Sayid Jarrah, Kate Austen e John Locke: se quello dell’Iraqeno poteva averlo udito (Sayid glielo grida dopo essere stato colpito fuori dalla Fiamma), gli altri nominativi li conosce con ogni probabilità in quanto membro degli Altri. Abbiamo visto, infatti, come gli others siano in possesso di faldoni zeppi di informazioni sui naufraghi: se questo materiale proviene dal mondo esterno (magari commissionato da Ben dopo l’incidente aereo), allora Bakunin potrebbe averlo ricevuto alla Fiamma e poi averlo passato a Ben.

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PARA…? In modo particolare, Bakunin pare conoscere meglio il passato di Locke (“Il John Locke che ricordo io era un para[lizzato]”) rispetto a quello degli altri due (“Certo che non ti conosco, Sayid Jarrah. Come non conosco te, Kate Austen”). Forse perchè John è (o è stato) uno dei papabili per la lista e la sua esclusione (secondo Bakunin, “voi non siete sulla lista”) sia solo momentanea? Non dimentichiamo che Ben lo definì “buono”.

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ARIDAJE Non solo una superficiale conoscenza nominale, poichè Bakunin rinfaccia ai tre: “Voi non potete capire perchè non siete nella lista”. Riecco comparire la misteriosa lista (con ogni probabilità la stessa “lista di Jacob” cui Pickett accenna nell’episodio 3×06) che conterrebbe i nomi di alcuni naufraghi dotati di particolari caratteristiche cui gli Altri sono interessati.

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PROFILER La lista non contiene i nomi di Kate, Sayid e Locke e Bakunin motiva questa esclusione a ciascuno degli interessati: sono tutti “limitati”, ma in particolare “siete arrabbiati” (rivolto a Sayid), “e deboli” (rivolto a Kate), “e spaventati” (rivolto a Locke). In quanto limitati, “voi non potete capire”.

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ACHARA E I SUOI DONI I due aggettivi che descrivono Locke e Sayid (“spaventati” e “arrabbiati”) sono gli stessi (nella versione italiana, “arrabbiato” è diventato “irritato”) usati da Achara (la ragazza thailandese) per definire Jack.

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CHI C’E’ C’E’, CHI NON C’E’ NON C’E’ Ma allora chi c’è su questa benedetta lista? Possiamo escludere Locke (con riserva, v. sopra), Sayid e Kate (bocciati da Bakunin; Kate è stata rapita e rilasciata due volte), Ana Lucia (Ben ha tentato di ucciderla), Libby e Bernard (non sono stati rapiti, a differenza degli altri codisti; Eko hanno tentato di rapirlo, la prima notte), Jack (secondo Pickett non è nella lista), Michael (l’hanno lasciato andare), Sawyer (Pickett stava per ucciderlo), Charlie (Ethan l’ha impiccato), Hurley (l’hanno rapito per poi lasciarlo andare), Claire (secondo Alex l’avrebbero lasciata morire dopo il parto).
Si fa insomma prima a elencare chi c’è: sicuramente i bambini (i due della coda cioè Emma e Zack, Aaron e Walt che però liberano perchè causava “problemi”), Cindy (appositamente rapita, sempre che la hostess non sia in combutta con gli Altri), forse i codisti rapiti (che pare vengano “rieducati” e inseriti nella società degli Altri; ma forse quelli rapiti la prima notte sono stati eliminati perchè i più forti fisicamente: inoltre, come avrebbero potuto già sapere la prima notte chi rapire?)
Sconosciuta l’idoneità dei vari Jin (ma hanno fatto esplodere la zattera con lui sopra), Sun, Rose, Paulo, Nikki e Desmond (ma forse gli Altri non sanno nemmeno che esista).

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KILLERS Una particolarità che accomuna quelli che non sono sulla lista potrebbe essere l’aver ucciso qualcuno: oltre ai vari Sawyer, Jack, Kate, Eko, Ana Lucia, Charlie, Sun, Michael, Sayid, anche Locke è ora pienamente responsabile della morte di un’altra persona (Boone potrebbe essere stato un incidente): Bakunin, sempre sia morto (e per quanto riguarda Claire, si veda più avanti). Tuttavia non è detto che non essere omicidi sia un requisito per la lista: gli Altri (Ben in testa) si ritengono “buoni”, ma hanno ucciso o tentato di uccidere più volte.

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PER VIA AEREA I quattro riescono ad eludere il perimetro di sicurezza semplicemente scavalcandolo, grazie a un tronco issato in aria che permette loro di passare sopra i pilastri ed evitare di attivare i sensori. Il sistema difensivo non sembra dunque un ostacolo insormontabile: forse non è stato progettato per tenere lontani gli uomini, bensì gli animali (orsi polari, per esempio) o, chissà, i bambini.

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NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE Ma forse la risposta è che il perimetro di sicurezza serve a proteggere gli abitanti del villaggio Dharma dal fumo nero: quando è stato visto in azione, si è notato come, malgrado possa raggiungere altezze anche elevate (si pensi alla morte di Eko), il fumo nero pare sempre legato a qualcosa che sta a terra (e infatti tentò di risucchiare Locke nel terreno), accompagnato da rumori tipo di cingoli.

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ON/OFF Se il perimetro di sicurezza cinge totalmente l’area in cui è sito Otherville, come fanno gli Altri a varcarlo in occasione di missioni al di fuori di esso? Con ogni probabilità, il perimetro può essere disattivato dagli Altri: così dev’essere stato, per esempio, quando i vari Goodwin, Ethan, Ben, Tom, Bea, Alex ecc. hanno lasciato il loro villaggio per recarsi in altre zone dell’isola (o sull’altra isola).

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ROMEO E GIULIETTA Alla luce di questo, difficile che Carl (il ragazzo di Alex) sia già riuscito a ricongiungersi con la sua amata: difficile che, da solo, abbia potuto eludere il perimetro di sicurezza.

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CI E’ O CI FA? Il comportamento di Locke desta qualche perplessità: afferma di non sapere che Bakunin sarebbe morto, eppure è proprio per eliminarlo che lo getta oltre il perimetro di sicurezza; fa esplodere volontariamente la Fiamma; inoltre definisce senza indugio i pilastri “armi soniche”: è pur vero che Locke è un esperto di armi (le trasportava anche), ma resta la sensazione che nasconda qualcosa. Addirittura, secondo alcuni, Locke e Bakunin si conoscevano prima dell’isola: ma probabilmente le parole di Mikhail (“il John Locke che ricordo io…”) non sono da prendere alla lettera.

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ALEX PER TUTTI La Rousseau, dopo aver dato forfait alla Fiamma, si è riunita alla compagnia: è alla ricerca della figlia Alex, rapitale in fasce dagli Altri e allevata da Ben. Si può notare come sia la madre (Danielle) sia il padre (con ogni probabilità non biologico, Ben) chiamino la ragazza con lo stesso nome, Alex: questo potrebbe voler dire che:
– Ben è in realtà anche il padre biologico di Alex, e quindi ne conosce il nome;
– quando gliel’hanno sottratta, Danielle, disperata, ha urlato a gran voce il nome della sua bambina, così che gli Altri sanno come si chiama;
– Danielle non ce la racconta giusta sul suo passato e sui suoi rapporti con gli Altri.

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IL SALVATORE Al campo, Desmond tenta di impedire che Charlie si unisca a Claire nella caccia agli uccelli: questo perchè, nelle visioni che ha a mo’ di flash dal Failsafe, ha visto morire Charlie anche nel tentativo di catturare un uccello sugli scogli, cadendo in mare e sbattendo la testa. E’ questa la terza volta che Desmond salva la vita all’Inglese: in precedenza, lo aveva sottratto a un fulmine e all’annegamento.

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ONE OF THEM? Giunti in prossimità del villaggio degli Altri, Kate, Sayid, Locke e Danielle vedono, con grande sconcerto, Jack giocare e scherzare tranquillamente con gli Altri (si riconoscono Tom e Juliet): dopo avere seguito Ben fino ad Otherville per curarlo (ottenendo in cambio la promessa di tornare “a casa”), Jack è diventato uno degli Altri?

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VOI SIETE QUI La mappa del cablaggio elettrico Dharma era dunque esatta, checchè ne pensasse Locke: Sayid la esamina nuovamente, offrendoci una nuova opportunità di scrutarla. Si riconosce la riproduzione in scala di Otherville, circondato dal perimetro di sicurezza: si contano una quindicina di casette, mentre il numero 5 che campeggia ben visibile potrebbe essere il numero della stazione del progetto Dharma (si suppone sia legato all’utopia sociale). Ma ciò che è più importante è l’indicazione “passaggi sotterranei” relativa ad alcuni corridoi che fuoriescono da Otherville in varie direzioni: ecco confermata l’esistenza di condotti di comunicazione tra le varie stazioni, come già rappresentato schematicamente nella Blast Door Map (e questi condotti potrebbero avere a che fare anche con i sussurri uditi a più riprese nella giungla).
Clicca sull’immagine per ingrandirla.

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IL PADRE MODELLO Si risolve uno dei misteri rimasti senza risposta nella seconda stagione: chi è la figlia che Christian Shephard tenta di visitare a Sidney (scortato da Ana Lucia) pochi giorni prima di morire? Si tratta di Claire: il padre di Jack e la madre di Claire, Carol, hanno avuto una relazione 23 anni prima: ne è nata Claire, cui poi la madre ha nascosto l’identità del padre (credeva fosse morto). Christian Shephard era già sposato; Jack e Claire, quindi, sono fratellastri (e chissà se e come lo scopriranno).

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LA ZIA PIU’ SIMPATICA DEL MONDO Si spiega, dunque, chi fosse la donna che respinge in malo modo la visita di Christian Shephard a Sidney: non è Carol (ancora in coma), bensì la zia di Claire, Lindsey, cui l’uomo non va molto a genio.

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ERRORI DI GIOVENTU’ Non sappiamo il motivo del viaggio a Sidney di Christian Shephard: come dice ad Ana Lucia, sta scappando perchè non ha il coraggio di chiedere scusa a suo figlio; ma forse la meta australiana non è casuale, vista la visita a casa Littleton: forse vuole provare nuovamente a convincere Claire a spegnere le macchine che tengono in vita sua madre.

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THE DARK SIDE OF CLAIRE Il periodo in cui avviene l’incidente a Claire e Carol coincide con la fase “dark” attraversata dalla ragazza. Al volante dell’automobile era proprio Claire: il rapporto travagliato con la madre (rimando ai dialoghi dell’episodio, più sotto) e l’interrogatorio del poliziotto potrebbero lasciar pensare ad un gesto intenzionale da parte della ragazza. Forse anche la candida Claire ha degli scheletri nell’armadio…

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DADDY ISSUES Anche Claire, come molti altri naufraghi, ha avuto problemi con i genitori: al capezzale della madre le chiede perdono per i contrasti e i diverbi avuti con lei; e ha uno scambio di vedute molto acceso con il padre appena conosciuto.

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IL PASSATO DI CLAIRE Vediamo, alla luce di questo flashback, di riassumere le vicende della vita di Claire prima dello schianto:
 Nasce a Sidney il 27 Ottobre 1981 da una relazione tra sua madre, Carol, e Christian Shephard;
 Vive a Sidney, lavora in un negozio di piercing;
 Ha un incidente automobilistico in cui sua madre entra in coma;
 Scopre che l’uomo che paga le cure a sua madre è il suo vero padre;
 A tu per tu con Christian Shephard, riceve la richiesta di praticare l’eutanasia su sua madre, ma rifiuta;
 Rimane incinta del suo ragazzo, Thomas, nel Gennaio/Febbraio 2004; in questo periodo lavora in un ristorante;
 Convinta dall’amica Rachel, fa visita al sensitivo Richard Malkin: egli vede qualcosa di spaventoso nella lettura della mano;
 Quando Thomas la lascia sceglie di dare il bambino in affidamento;
 Torna da Malkin chiedendo spiegazioni: lui le intima di crescere il bambino da sola, insistendo (anche per telefono) perchè non lo dia in adozione;
 Colpita dalle parole di Malkin, ripensa alla sua decisione, e all’incontro con la coppia adottiva decide di tenere il figlio;
 Fa per la terza volta visita a Malkin, che fa retromarcia e consegna a Claire la soluzione: un biglietto aereo per Los Angeles, dove troverà una coppia pronta per l’adozione;
 Fa visita a sua madre in coma, le chiede perdono e le rivela di essere incinta; quindi si imbarca sul volo Oceanic 815.

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QUANDO Sull’isola è il 10 Dicembre 2004 (80esimo giorno dallo schianto del volo 815): dopo aver scoperto e distrutto la Fiamma il giorno precedente, i quattro con Milkhail giungono al perimetro di sicurezza e poi ad Otherville, verso sera. Nel frattempo in spiaggia Claire passa il giorno a cercare di catturare gli uccelli.
Mikhail fornisce un ulteriore dettaglio sulla propria vita: “Fui reclutato a 24 anni”. In precedenza aveva affermato di essere arrivato sull’isola nel 1993: ha dunque 35 anni? (oppure è stato reclutato e soltanto in un secondo momento portato sull’isola).
Il flashback di Claire è collocabile tra il 2000 e il 2002: Claire può già guidare. La parte finale del flashback risale invece al 2004: Claire è già incinta di qualche mese (la gravidanza si compirà il 2 Novembre).

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 mappa3x12.jpg

DOVE La spedizione dei quattro raggiunge Otherville, dopo aver attraversato il perimetro di sicurezza che circonda tutto il villaggio.
Il flashback di Claire è ambientato a Sidney.
I luoghi interessati da questa puntata sono indicati in blu sulla mappa (clicca sull’immagine per ingrandire).

 

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Curiosità:.

 

TITOLO Il titolo dell’episodio è Par Avion, dicitura in francese che fa riferimento alla spedizione della posta aerea. Chiara l’allusione al messaggio affidato agli uccelli migratori, ma anche al modo in cui i quattro riescono ad aggirare il perimetro di sicurezza: per aria.

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QUA LA ZAMPA Quando Charlie e Claire attaccano il messaggio di sos alla zampa dell’uccello, in realtà non lo fanno: il biglietto resta nella mano di Charlie, mentre il volatile vola via senza portare nulla con sè. Non si tratta tuttavia di un sabotaggio del piano di Claire da parte di Charlie, bensì di un semplice errore tecnico, confermato dagli autori. Insomma, ai fini della storia il messaggio d’aiuto è stato “spedito”. Per via aerea.

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INSENSIBILE Nell’episodio 1×10, Claire, appreso di essere incinta, confida al suo ragazzo Thomas: “Se lo scoprisse mia madre mi ripudierebbe”; in risposta, Thomas le dice: “In parte l’ha già fatto”. In realtà, la madre di Claire non poteva aver espresso una tale posizione poichè in coma da più di due anni. O (probabile) c’è un errore di continuità nella scrittura della storia, oppure Thomas, con poco tatto, parla della madre di Claire come se non fosse in fin di vita.

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MIGLIA Altro presunto errore: il contachilometri della vettura guidata da Claire segna la velocità in miglia/h, mentre in Australia il sistema utilizzato è quello dei km/h.

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INEDITO? Il libro che Sawyer sta leggendo in spiaggia è “The Fountainhead”, di Ayn Rand (1943). Fra le altre cose, parla di un truffatore che si innamora di una donna di nome Katie.

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SUPERQUARK Il documentario che si sente in sottofondo nell’ultimo flashback dell’episodio (quando Claire incinta va a trovare la madre) parla degli uccelli in termini interessanti, visto ciò che sappiamo dell’isola. Ecco quanto si riesce a cogliere: “Come i piccioni viaggiatori, utilizzano l’olfatto per ritornare al luogo di origine seguendo […] ricerca di condizioni […]. L’aspetto più affascinante delle migrazioni è la capacità di orientamento […] principalmente posizione delle costellazioni guida, percezione delle variazioni del campo magnetico terrestre e posizione del sole […]. I migratori attraverso […] le caratteristiche fisiche del territorio che possono agevolarli nel viaggio […] gruppi di isole”.

 

 

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Frasi da ricordare:

Claire: Mamma! Mamma! Mamma!

Claire: Che cos’è tutto questo?
Charlie: Un aperitivo… di misteriosa frutta isolana prima della colazione picnic che ho preparato in tuo onore a due passi dalla spiaggia.
Claire: Che ti è successo, Charlie?
Charlie: Perchè?
Claire: E’ tutta la settimana che sei depresso, e adesso ti presenti con la colazione a letto e un picnic?
Charlie: Stamattina svegliandomi ho pensato: “basta piangersi addosso, voglio cogliere l’attimo…” e l’unica con cui mi va di raccogliere attimi sei tu. Allora, che ne dici? Lasciamo il piccolo cherubino a zia Sun e zio Jin e io e te andiamo a fare due passi?
Claire: Ne sarei molto lieta!

Sayid: Prendendo come riferimento questo corso d’acqua dovremmo essere qui, e se la scala è esatta i suoi compagni sono a due miglia in quella direzione. Non mi aspetto che tu lo confermi.
Locke: E’ la mappa di un impianto elettrico, Sayid… Forse non è precisa quanto pensi.
Sayid: Non è certo infallibile come le incisioni magiche sul tuo bastone…
Locke: Ehi, il bastone ci ha condotti a quella stazione!
Sayid: Oh, la stazione che hai fatto esplodere per sbaglio?
Locke: Se mi avessi avvertito che la cantina era minata col C4 sarei stato un po’ più attento!
Kate: Perchè non ci dici se la direzione è giusta?
Mikhail: Sì, è giusta.
Locke: Ricordami perchè lo teniamo in vita.
Sayid: Suggerisci di sparargli come un cane?
Locke: No. Mi piacciono i cani.
Rousseau: Ha ragione Locke, non lo scambieranno mai con il vostro amico. Dovremmo sparargli.
Kate: Basta! Non spareremo a nessun altro. La mappa indica dove sono e lui dice che la mappa è esatta… Quindi muoviamoci.

Charlie: Bene, allora… se vuoi accomodarti possiamo iniziare dal primo piatto, vale a dire cereali, poi abbiamo macedonia di frutta e…
Desmond: Buongiorno!
Charlie: Buongiorno a te… Che ci fai da queste parti, Desmond?
Desmond: Ci sono parecchi cinghiali… speravo volessi venire con me a caccia.
Charlie: Oh…! Be’, grazie per l’invito ma… come vedi, stiamo facendo un picnic.
Desmond: Credo che cacciare sarebbe… il modo migliore di passare la giornata: di tutte le cose che potresti fare oggi, cacciare con me potrebbe essere la scelta più opportuna…
Claire: Oh, mio Dio… oh, mio Dio!
Charlie: Che c’è?
Claire: Credo di sapere come lasciare l’isola!

Claire: Puoi darmi le reti?
Sawyer: Che cosa ci vuoi fare, Bar… Che cosa ci vuoi fare, Claire?
Claire: Okay: cinque minuti fa uno stormo di uccelli mi è passato sulla testa. Sono uccelli migratori, perciò andranno verso sud.
Sun: Scusami, non capisco perchè dovremmo…
Claire: Sono contrassegnati.
Jin: Contro…?
Claire: Gli ornitologi li marchiano per poterli rintracciare: quando arriveranno in Asutralia, o in Nuova Zelanda, o in un altro posto, qualcuno li controllerà.

Charlie: Come fai a sapere tutte queste cose sugli uccelli?
Claire: Io… ho visto tanti documentari con mia madre.
Charlie: Questo non fa di te un’esperta… è solo che non voglio vederti sprecare tempo, tutto qui.
Claire: Il cogliere l’attimo dov’è andato a finire?
Charlie: Scusa… per me è inutile.

Agente Burnes: Qualcuno ha avvertito suo padre?
Claire: E’ morto quando avevo due anni.
Agente Burnes: Mi dispiace… Ho sentito l’autista del camion, a proposito, sta bene. Quando lei l’ha tamponato…
Claire: Lui ci è venuto addosso.
Agente Burnes: Ricorda a che velocità stava andando?
Claire: Lui… è spuntato dal nulla, non sono stata…
Agente Burnes: Non è quello che le ho chiesto, signorina Littleton.
Claire: Io… io non so a che velocità andassi in quel momento… Perchè mi sta facendo tutte queste domande?!
Agente Burnes: Sono domande di routine quando c’è una vittima.
Claire: Mia madre è in sala operatoria, non è morta!
Agente Burnes: Giusto, ha ragione…
Claire: Non è stata colpa mia!

Kate: Posso chiederti una cosa? Ti ho detto che tua figlia vive insieme agli Altri… e tu su di lei non mi hai fatto nemmeno una domanda. Non hai…
Rousseau: Il tuo amico, Jack… ti importa di lui?
Kate: Sì.
Rousseau: Immagina che tra sedici anni qualcuno ti dica che è ancora vivo… ma nel tuo cuore tu sappia che non si ricorda di te, che non ti riconoscerebbe e che non sa nemmeno che hai pensato continuamente a lui. Non ti ho fatto nessuna domanda su mia figlia… perchè non voglio conoscere le risposte.

Kate: Come sei arrivato qui? Come sei venuto su quest’isola?
Rousseau: Non sprecare fiato, qualunque cosa dica è una bugia.
Mikhail: Fui reclutato a 24 anni, un uomo mi contattò…
Kate: Non ti ho chiesto quando, ti ho chiesto come!
Mikhail: Sono arrivato col sottomarino.
Kate: Quindi voi potete andare e venire quando volete…
Mikhail: Andare sì, ma due settimane fa il radiofaro ha smesso di trasmettere il segnale: è successo qualcosa, una scarica elettromagnetica… Sarebbe impossibile tornare qui.
Kate: Perchè tornare qui?
Mikhail: Tanto non capiresti…
Kate: Spiegamelo.
Mikhail: Mi sono espresso male: quello che voglio dire è che tu non puoi capire.
Kate: E perchè non posso capire?
Sayid: Kate…
Mikhail: Perchè non sei nella lista.
Kate: Quale lista?
Mikhail: L’uomo che mi ha portato qui, che ha portato qui i miei compagni, lui è una persona meravigliosa.
Kate: Se Ben è tanto meraviglioso, perchè ha chiesto a uno di noi di salvarlo?
Mikhail: Ben? Ben non è… ora ve lo spiego con parole semplici: voi non siete nella lista perchè siete limitati, perchè siete arrabbiati, e deboli, e spaventati.
Sayid: Più cose vengo a sapere su di voi più sospetto che non siate onniscenti come volete farci credere… Non parlare come se ci conoscessi!
Mikhail: Certo che non ti conosco, Sayid Jarrah: come potrei? E tu, Kate Austen, sei una perfetta estranea per me. Ma di te, John Locke… di te mi sembrava di avere un ricordo, ma devo essermi confuso: perchè il John Locke che conosco io era un para…
Rousseau: Ehi! Venite a vedere!

Locke: Bene, siamo arrivati!

Sun: Era il peggior timore di mia madre…
Claire: Che vuoi dire?
Sun: Aveva paura che finissi a fare questa cosa, preparare esche. Aveva grandi speranza per me… Non certo le nozze col figlio di un pescatore.
Claire: Be’, non sempre le cose vanno come vorrebbero le nostre madri…
Sun: La mia non ha mai lavorato in vita sua.
Claire: Mia madre era una bibliotecaria…
Sun: Era?
Claire: Già…

Zia Lindsey: Dov’eri?
Claire: Sono andata a casa a fare una doccia.
Zia Lindsey: Dev’essere stato piacevole…
Claire: Era ancora in sala operatoria. Avevo nei vetri nei capelli, zia Lindsey…
Zia Lindsey: Be’, sono contenta che tu abbia potuto darti una rinfrescata!

Dott. Woodruff: Adesso sono queste macchine a tenerla in vita.
Claire: Ma è una cosa momentanea… insomma, quando si sveglierà non avrà bisogno…
Dott. Woodruff: Non posso affermare con sicurezza che sua madre si sveglierà.
Claire: Può sentirci?
Dott. Woodruff: Mi piace pensare di sì…
Zia Lindsey: Per quanto rimarrà in questo stato?
Dott. Woodruff: Forse un giorno, una settimana, o anni… dobbiamo solo aspettare e vedere. Ma le assicuro che verrà assistita bene.
Zia Lindsey: Davvero gentili, ma non possiamo permettercelo…
Dott. Woodruff: Non si preoccupi, c’è una persona che copre le spese.
Zia Lindsey: E chi è?
Dott. Woodruff: Mi è stato chiesto di non rivelarlo.

Claire: Tu non vuoi che catturi gli uccelli, vero? Tu e Charlie. Che sta succedendo?
Desmond: Perchè non dovrei volere che tu li catturi?

Sayid: Che cosa sono questi piloni?
Mikhail: Tu che credi che siano?
Sayid: Un perimetro di sicurezza. Quei sensori sui lati vengono attivati da chiunque passi lì in mezzo. E’ un sistema d’allarme, o una trappola. In ogni caso, ci conviene aggirarlo.
Mikhail: Hai ragione, era un perimetro di sicurezza. Ma come altre cose sull’isola, non funziona da anni?
Sayid: Ah, dici davvero?
Mikhail: Se vuoi sprecare tempo, per me fa’ pure. I piloni circondano interamente la base, aggirarli non è possibile. Se non mi credi, guarda la mappa.
Sayid: A quanto pare dice la verità.
Sayid: John! John!
Mikhail: Grazie!
Kate: Oh, mio Dio…
Locke: Mi dispiace.

Sayid: Sembra abbia avuto un’emorragia cerebrale…
Kate: Perchè l’hai fatto? Ci serviva!
Locke: Non l’avrebbero scambiato con Jack.
Kate: Non puoi esserne sicuro!
Locke: Be’, neanche tu! Quello che sappiamo è che ha sparato a una del suo gruppo che non voleva trovarsi proprio in questa situazione. Quindi io resto della mia idea.
Kate: Potevamo discuterne!
Locke: Nessuno mi ha consultato quando ce lo siamo portati dietro!
Sayid: D’accordo!
Locke: Perdonami… se non sapevo che avevano una… una… una recinzione ad armi soniche! Non immaginavo che sarebbe morto, come potevo?
Sayid: Perchè sei qui in realtà? Sei qui per Jack?
Locke: Non vedo per quale altro motivo.
Sayid: Ne parleremo dopo.
Locke: Per me va bene. Dimmi come facciamo ad attraversarla.
Kate: Non la attraversiamo. La scavalchiamo. Sayid, dov’è l’ascia?
Sayid: E’ nel suo zaino.
Locke: No, aspetta! La prendo io!
Sayid: Credevo che non sapessi del C4…
Locke: E invece lo sapevo.
Sayid: Perchè l’hai preso?
Locke: Può sempre servire un po’ di C4, non credi?
Sayid: Dovrai essere più convincente.

Claire: Tu mi stai mentendo!
Charlie: Non ti sto mentendo…
Claire: Dov’è finito il Charlie che mi ha svegliata? Che voleva fare un picnic e cogliere l’attimo?
Charlie: Vuoi davvero sapere la verità? Quel luccichio poteva essere qualsiasi cosa… un pezzo di vetro incastrato nella zampa dell’uccello, o magari nemmeno c’era! Non voglio alimentare false speranze, Claire, tutto qui…
Claire: Be’, mi dispiace di averti infastidito con le mie stupide idee… non succederà mai più.
Charlie: Senti…
Claire: E non voglio che mio figlio viva in mezzo alle bugie!
Charlie: Credo che tu stia esagerando, adesso…
Claire: Ah, sto esagerando? Credevo che tu volessi aiutarmi, credevo di poter contare su di te… mi sbagliavo.

Claire: Mi scusi… l’infermiera ha detto… lei è un dottore?
Christian Shephard: Sì… senta, mi scusi tanto, non dovrei disturbarla. Me ne stavo andando.
Zia Lindsey: Che cosa fai tu qui?
Christian Shephard: Stavo per andarmene, Lindsay.
Zia Lindsey: Se Carol sapesse che sei qui…
Christian Shephard: Se lo sapesse, che cosa farebbe? Non si comporterebbe come te…
Claire: Zia Lindsay, che sta succedendo qui? Chi è lui?
Zia Lindsey: Non ha importanza. Vattene!
Christian Shephard: Forse glielo dovresti dire, ha il diritto di sapere.
Zia Lindsey: Per favore, lasciaci in pace!
Christian Shephard: Lindsay, non spetta a te decidere. In queste circostanze sono più che convinto che…
Zia Lindsey: Tu approfitti della situazione di mia sorella che non ha la possibilità di…
Christian Shephard: …Claire abbia tutto il diritto di sapere!
Claire: Smettetela! E’ lei quello che paga i conti? E’ lei che sta gestendo tutto questo?
Christian Shephard: Sì.
Claire: E chi è lei?
Christian Shephard: Sono tuo padre, Claire.

Sayid: Il sistema emette un’onda sonica quando un oggetto si intromette tra due piloni. Quindi, finchè non interrompiamo il contatto dovremmo restare incolumi.
Rousseau: Perchè non usiamo l’esplosivo che hai preso?
Locke: Prego, ci vai tu a piazzarlo?
Sayid: Chiunque scavalchi si terrà lontano dai sensori.
Kate: Vado prima io.

Claire: Stai tu con Aaron?
Sun: Che cosa vuoi fare?
Claire: Avere delle risposte.

Claire: Che cosa fai qui?
Christian Shephard: Ti posso offrire un caffè?
Claire: Io non ho niente da dirti.
Christian Shephard: Claire, riparto stasera e uscirò dalla tua vita per sempre. Solo… una tazza di caffè insieme.

Claire: Allora è vero.
Christian Shephard: Sì, è vero.
Claire: Come hai saputo dell’incidente?
Christian Shephard: Un amico medico qui a Sidney mi ha avvertito. L’ho saputo mentre tua madre entrava in sala operatoria.
Claire: Perchè mi avevi detto che eri morto?
Christian Shephard: Perchè senza dubbio io le avevo lasciato tanti ricordi bellissimi… Senti, abbiamo avuto una storia. Ero già tornato a Los Angeles quando mi ha detto che era incinta, che avrebbe tenuto il bambino, che ti avrebbe avuta…
Claire: E tu… non hai voluto vedermi?
Christian Shephard: No… no, sono venuto, qualche volta, quand’eri piccola… stavo da voi. Ti portavo dei giocattoli, ti cantavo qualcosa…
Claire: Perchè hai smesso di venire?
Christian Shephard: Perchè tua zia mi odia. E a tua madre non andava che avessi un’altra famiglia…
Claire: Perchè sei qui adesso? Che sei venuto a fare? Potevi pagare l’ospedale dagli Stati Uniti…
Christian Shephard: Sono venuto qui perchè volevo aiutarti in qualche modo.
Claire: Aiutarmi a fare che?
Christian Shephard: Claire, tua madre è ancora viva… ma la sua non è una vera vita.
Claire: E questo che vorrebbe dire?
Christian Shephard: Vuol dire… che potrebbe essere il momento di considerare un’alternativa, un modo per alleviare le sue sofferenze. So bene che è illegale staccare le macchine, ma io conosco dei metodi per ottenere lo stesso effetto senza incorrere in conseguenze legali.
Claire: Adesso basta! Non sei qui per aiutarmi… sei venuto per cercare di rimediare a uno sbaglio che hai fatto! Credi che pagare le cure ti nobiliti, per caso? Tui arrivi fin qui e cerchi di convincermi a ucciderla? Senti, vattene. Torna dalla tua vera famiglia! Lo sai? Lo sai… probabilmente tu sei mio padre… ma io non conosco il tuo nome… e non voglio neppure saperlo.
Christian Shephard: Claire, Claire! Ascoltami, ascoltami! Non tenere in vita tua madre per le ragioni sbagliate! Vedi, c’è la speranza e c’è il rimorso… E credimi, io conosco la differenza. Addio, piccola… è stato bello rivederti.

Claire: Come sapevi che l’avresti trovato lì?
Desmond: Non lo sapevo.
Claire: E invece sì. Dovevi saperrlo… è di questo che discutevate tu e Charlie: tu lo sapevi.
Desmond: E come potevo?
Claire: Non lo so, però tu sei venuto dritto qui, non avevi dubbi sulla direzione da prendere… sei venuto dritto a questa spiaggia e a questi scogli. E guarda un po’… ecco lì l’uccello! Che cosa sta succedendo, Desmond?
Desmond: Vedi quella roccia laggiù? E’ da lì che Charlie è caduto in mare. E’ rimbalzato più volte sugli scogli, e si è spezzato il collo.
Claire: Che cosa?! Ma… di che cosa stai parlando?
Desmond: E’ lì che Charlie è morto.

Claire: Desmond mi ha raccontato tutto… a proposito delle visioni. Che sapeva che ti avrebbe colpito il fulmine, che saresti annegato cercando di salvarmi nell’oceano… di come sei morto per prendere questo uccello.
Charlie: Non crederai a quelle storie…

Claire: Oh, chi ti ha spento il televisore? Non sanno quanto ti piacciono i documentari? Oh, così va meglio. Allora, come stai oggi, mamma? Hai passato bene la notte? C’è una cosa che devo dirti, mamma… una cosa che avrei dovuto dirti molto tempo fa. Aspetto un bambino. Già, io ho deciso di darlo in adozione… è la soluzione migliore. Vorrei… non so come tu abbia fatto a crescermi da sola, dev’essere stata molto dura. Ed io ero davvero tremenda, tremenda… Ti trattavo così male… Mi dispiace, mamma, mi dispiace tanto… Mi dispiace per le cose orribili che ti ho detto in macchina, che ti odiavo, che avrei voluto che non fossi mia madre, che avrei voluto che tu fossi morta. E’ tutta colpa mia… l’incidente, e tutto il resto… Mi dispiace così tanto, mamma, mi dispiace così tanto… Mi dispiace tanto. Ci vediamo presto, d’accordo?

Charlie: A chiunque possa leggerlo: siamo i superstiti del volo 815, sopravviviamo su quest’isola da 80 giorni. Eravamo in volo da 6 ore quando il pilota ci ha detto che eravamo fuori rotta ed è tornato verso le Fiji… e poi siamo precipitati. Per tutto questo tempo abbiamo aspettato dei soccorsi che non sono arrivati. Non sappiamo dove ci troviamo, sappiamo solo che non ci avete rintracciati. Abbiamo fatto del nostro meglio per vivere qui. Alcuni si sono rassegnati all’idea che non ce ne andremo mai. Non tutti sono sopravvissuti dopo il disastro, ma c’è anche nuova vita. E con essa, la speranza: siamo vivi. Per favore, non abbandonateci.
Claire: Sai, nemmeno io ti abbandonerò, Charlie. Andrà tutto bene, so che ce la farai… Ce la faremo insieme.

Kate: Che c’è?
Sayid: Siamo arrivati

.

.

.

Video:

Momenti salienti dell’episodio (versione originale)

Il flashback di Claire (versione originale)

[http://www.youtube.com/watch?v=kyrOvLyjB8U]

Meta!

Al centro dell’attenzione

Gli ultimi giorni ripercorsi a suon di musica

Il piano di Claire (versione originale)

Focus su Claire

John Locke vs. Mikhail Bakunin (versione originale)

La confessione finale di Claire (in spagnolo)

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<<< Vai a Lost 3×11 

>>> Vai a Lost: Missing Pieces #4 – L’accordo


 

 

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7 responses

14 03 2008
Greg

Claire la preferisco bionda !!!

Che cos’è questa maledetta lista ?!!!!!!!!!!!!!!!

14 03 2008
Angelo

Io invece da bruna l’ho trovata un po’ meno insipida (forse in generale mi sembrava più intrigante nella sua fase dark).
Comunque, il personaggio che mi sembra stia cambiando molto in questa stagione è Locke: da guru “buono” seguace del destino e cercatore del senso della vita che l’isola può svelare è passato a cospiratore che di fatto tradisce gli altri losties (prima si limitava a non dire le cose che sapeva, come quando nascose l’esistenza della botola) e “fa parte per se stesso”.
Insomma, dopo quel mitico “mi sono sbagliato” del finale della seconda stagione, le idee chiare del nuovo Locke mi sembra che lo stiano trasformando sempre di più.

Voi come lo preferite: versione buonista o più decisionista?

14 03 2008
Midnighter

Locke a me piace sempre. E’ sempre stato un po’ così (ricordiamoci la bastonata a Sayid quando questo cercava di triangolare la posizione della torre radio, nella prima stagione), quando può è sempre disponibile a dare una mano agli altri naufraghi, ma il suo scopo principale è seguire gli “ordini” dell’Isola, e per questo va dritto per la sua strada. D’altronde il suo rapporto con l’Isola è unico e trascende la logica che muove le azioni degli altri.

14 03 2008
Angelo

Hai ragione Mid… avevo dimenticato quella bastonata che in effetti, a rileggerla ora, ha tutto un altro senso (dopo l’episodio 6×16 si renderà doverosa una rivisione di tutto dall’inizio, mi sa!). Cmq quello che volevo sottolineare è che i dubbi di Locke, un tempo tanto forti da indurre l’isola addirittura a “revocargli” la guarigione per qualche ora, ora mi sembrano sempre meno consistenti: anzi lui sembra sempre di più il braccio armato dell’isola, senza alcun dubbio su ciò che deve fare… per ottenere “ulteriori istruzioni” gli basta mettersi in ascolto ed eseguire, ma così noi ci perdiamo un po’ delle sue titubanze che lo rendevano più umano.

Detto questo, Locke resta il mio personaggio preferito insieme a Sayid (aver inventato un eroe iraqeno nell’America post 11 settembre è la prova provata del coraggio e dell’intelligenza degli autori di Lost).

14 03 2008
alteraego

Io invece devo dire che, pur capendo l’evoluzione del personaggio relativa al suo voler seguire l’isola, preferivo il Locke buonista (come l’ha definito Angelo), quello che arringava le folle dicendo “non siamo soli su quest’isola, e lo sappiamo tutti quanti!”, quello che fa mia culpa nella 3×03 (“avrei potuto salvarli”)… quello, insomma, più interessato ai propri compagni che non al proprio interesse.
Per ora, il “ci siamo sbagliati” del Jack 2008 dà un punto di vantaggio a John (allora aveva ragione), ma… Lost è ancora lungo, staremo a vedere.

E un altro personaggio che mi piace molto è quello di Claire (che peraltro in versione dark non è niente male): infatti Par avion è uno degli episodi che preferisco della terza stagione…

22 03 2008
SERY

Mai visto Jack divertirsi così!… Bel lancio “zio Jack” 🙂

25 03 2008
LostBaby

HAHA..Sarai stata contenta sorellina..!
Apparte gli scherzi..a me è preso un colpo..forte la dinamica della scena finale!
Jack che corre incontro a…una palla lanciatagli da Tom!PRIMO PENSIERO:Ma si è rincretinito?!!

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