Lost 4×01 – L’inizio della Fine

29 07 2008

Titolo originale: The beginning of the end

Data originale di tramissione: 31 Gennaio 2008

Scritto da: Carlton Cuse e Damon Lindelof

Diretto da: Jack Bender

Centric: Hurley

Promo: http://www.youtube.com/watch?v=ZRTlZZd1Tls (sub ita)

Riassunto: Lost-central

Fatti salienti:

– Desmond torna alla spiaggia e avvisa i compagni della morte di Charlie e che quella non è la barca di Penny: spronati da Hurley, decidono di recarsi alla torre radio per avvertire Jack e gli altri;

– Naomi riprende i sensi e scappa nella giungla, facendo perdere le proprie tracce;

– Jack incarica Kate di ricondurre i naufraghi alla spiaggia, dove aspetteranno i soccorsi, mentre lui e la Rousseau (con Ben prigioniero) cercheranno Naomi;

– Kate non rispetta le consegne del dottore, gli sfila il telefono satellitare e si inoltra nella giungla seguendo un’altra pista, sempre in cerca di Naomi;

– Hurley si perde nella giungla e giunge fino alla capanna di Jacob: qui, spiando dalla finestra, vede un uomo seduto sulla sedia e un altro che gli appare improvvisamente dall’altra parte del vetro. Impaurito, fugge: si imbatte in una seconda capanna (del tutto identica alla prima) che poi scompare; infine incontra Locke;

– Kate trova Naomi, che la aggredisce per farsi dare il telefono. Contatta allora Minkowski e cambia i parametri che permettono alla nave di identificare correttamente il segnale. Dopodichè, muore;

– I due gruppi in marcia l’uno verso l’altro si incontrano nella giungla: sopraggiungono anche Locke e Jack che hanno un acceso confronto: Jack spara a Locke, ma la pistola è scarica.

– I naufraghi si separano: alcuni con Jack (attendono i soccorsi), altri con Locke (si rifugiano ad Otherville perchè temono che i soccorritori non siano chi dicono di essere);

– Da un elicottero in volo sopra l’isola si lancia un uomo che atterra nelle vicinanze del gruppo di Jack.

.

Spunti di riflessione:

 

I 6 DELLA OCEANIC Nel flash-forward Hurley, per evitare di finire nei guai con la polizia, dichiara di essere “uno dei 6 del volo della Oceanic“. Il concetto è chiaro: i naufraghi che sono riusciti a tornare nel mondo esterno dopo (non si sa quanto tempo dopo) il disastro aereo e la permanenza sull’isola sono “quelli del volo Oceanic”. E sono solo 6: oltre ad Hurley, anche Kate e Jack (come visto nell’episodio 3×22) sono sicuri. Chi sono gli altri 3 che hanno fatto ritorno a casa? Vediamo caso per caso:
 Sun: avrebbe necessità assoluta di andarsene dall’isola, dove rischia la vita (poichè incinta; e sappiamo che l’isola rigetta le gravidanze); ma non sappiamo quando avviene l’effettivo ritorno a casa: magari ben dopo i 7 mesi che separano Sun dal parto (la data del flash-forward di Jack è il 5 Aprile 2007);
 Jin: la sua intenzione è quella di tornare a casa (l’ha promesso alla moglie nell’episodio 3×22), anche solo per accompagnare Sun (il figlio è anche suo);
 Claire: la sua volontà è di tornare a casa (dove ha la madre in coma e il padre che l’ha abbandonata per poi ricomparire dopo anni con l’intento di farle praticare l’eutanasia sulla madre), ma dopo la morte di Charlie per lei le cose potrebbero cambiare; e c’è sempre la visione di Desmond, che la vede salire sull’elicottero: ora che Charlie è morto, i flash dovrebbero divenire realtà. Ma sarà l’elicottero dei soccorsi?
 Aaron: la sua sorte dipende da quella della madre (sappiamo della profezia di Malkin: “Non faccia crescere il bambino lontano da lei!”): anche lui è oggetto della visione di Desmond. Qualche dubbio sulla possibilità di definirlo “uno di quelli della Oceanic”: è nato sull’isola, e poi ha soltanto pochi mesi;
 Sayid: è forse il più determinato a lasciare l’isola, e ha sempre agito in vista di questo obiettivo: dal tentativo di triangolare il segnale per mandare un sos all’incursione nella Fiamma; inoltre il suo vero amore, Nadia, si trova in America. Però da buon soldato è abituato ad anteporre il bene collettivo al proprio interesse…
 Rose: è la persona che, insieme a Locke, avrebbe maggior interesse a restare sull’isola, dove il suo tumore pare non affliggerla più. Però ha già rifiutato di seguire John ad Otherville;
 Bernard: qualsiasi cosa farà, sarà con ogni probabilità la stessa della moglie Rose, cui è legatissimo. Le sue preferenze comunque le conosciamo: il suo S.O.S. ne testimonia la volontà di tornare a casa;
 Sawyer: la sua posizione è abbastanza indecifrabile, dipendente da moltissime variabili. Era stato il primo a voler salpare sulla zattera, quindi ha portato a termine la sua vendetta nei confronti del vero Sawyer (unico scopo della sua vita); i rapporti umani duraturi (compresi quelli con Kate) non sembrano il suo forte: a proposito di donne, a casa lo aspetta una figlia di nome Clementine, avuta da Cassidy. Quale che sarà, la sua decisione a proposito della propria sorte sarà dettata dal suo obiettivo dichiarato: “sopravvivere”;
 Locke: sembra davvero il meno indicato per lasciare l’isola, che sta tentando in ogni modo di salvaguardare da arrivi e partenze. Il suo legame speciale con l’entità che lo ha guarito pare predestinarlo alla permanenza. Ma “mai dire mai, coso!”
 Juliet, Desmond, Ben e gli altri: non possono definirsi “quelli della Oceanic”, dal momento che non erano a bordo del volo 815 scomparso. E’ possibile che nel mondo esterno li diano per “dispersi”, ma senza collegarli alla vicenda dell’incidente aereo del 22 Settembre 2004.

.

SOLD OUT Altra questione, forse più importante: perchè i superstiti del volo Oceanic che alla fine torneranno a casa saranno solo 6? Gli altri sono tutti morti? Oppure hanno tutti deciso di restare sull’isola? Ricordo che i reduci dell’incidente aereo sono, ad oggi vivi sull’isola, 49 (codisti rapiti compresi, Michael e Walt esclusi).

.

A VOLTE RITORNANO Naomi ha raccontato (senza mentire) che il relitto del volo Oceanic 815 è stato trovato sul fondo dell’Oceano Indiano: i corpi dei passeggeri sono stati filmati, erano tutti morti. Appurato che si tratta quasi sicuramente di un finto relitto per depistare ogni possibile tentativo di raggiungere l’isola, è chiaro che il mondo esterno crede (almeno dal Novembre 2004, periodo in cui è stato ritrovato il relitto) che i passeggeri del volo 815 siano morti nello schianto: ora, però, sappiamo che nel futuro i 6 della Oceanic sono conosciuti come coloro che effettivamente sono sopravvissuti al disastro aereo. Hanno mantenuto le loro identità (Jack addirittura ha ripreso il suo vecchio lavoro), sono stati risarciti dalla Oceanic con una gold card che permette loro di volare gratis, Jack si sente chiedere gli autografi, Hurley si giustifica con la polizia tirando in ballo la vicenda. Come è stata raccontata al mondo esterno la storia dei 6 sopravvissuti?

.

NON DIRE FALSA TESTIMONIANZA E’ chiaro che non tutto è stato raccontato: Jack dice di “essere stanco di mentire”, Hugo pare oppresso da qualcosa più grande di lui e preferisce farsi rinchiudere in manicomio. L’ipotesi è che sia stata architettata una storia ad hoc per giustificare la ricomparsa dei 6 sopravvissuti; da tutto ciò è stata però tenuta fuori l’isola, che forze superiori vogliono tenere segreta. Ecco allora che i 6 della Oceanic hanno un segreto da nascondere.

.

CALIENTE E’ un segreto molto grosso, se addirittura Hurley è costretto a negare al detective che lo interroga di aver conosciuto Ana Lucia. Il poliziotto in questione è infatti Mike, l’ex compagno di squadra di Ana Lucia nella polizia di Los Angeles. Nel frattempo Mike ha fatto carriera: è stato promosso a detective.

.

L’ISOLA CHE NON C’E’ La domanda del poliziotto fuga ogni dubbio: nessuno nel mondo esterno sa della permanenza dei naufraghi sull’isola.  Mike chiede infatti ad Hurley se abbia conosciuto Ana Lucia sull’aereo; non fa alcun riferimento a nessuna isola.

.

VISITA DI PIACERE E’ per questo che Jack va a trovare Hurley in manicomio: vuole accertarsi che non stia perdendo il controllo, con la conseguenza di rivelare qualcosa che deve essere invece taciuto (magari anche il modo in cui i 6 hanno lasciato l’isola). Già Jack era stato messo sull’attenti dalla notizia dell’inseguimento della polizia ai danni di Hugo: temeva che qualcosa fosse scattato in lui.

.

SPESA FANTASTICA E in effetti qualcosa è scattato in Hugo. La sua fuga disperata è motivata da ciò che ha visto all’interno del discount dove si trovava: gli è apparso Charlie, che in realtà è morto sull’isola.

.

AL DI LA’ DEL VETRO Non sarà questa la prima apparizione di Charlie a Hugo: lo vede infatti anche all’interno della stazione di polizia, al di là del vetro, immerso in acqua. Ma si tratta di un’allucinazione: la stanza, infatti, non si è allagata.

.

THEY NEED YOU In questa occasione, Charlie porta un messaggio a Hurley, e ce l’ha scritto sulla mano: “Loro hanno bisogno di te”. Loro chi? Visti gli altri messaggi che Hugo riceverà, sembra che ad avere bisogno di aiuto siano i suoi compagni rimasti sull’isola.

.

SUGGESTIONI Se è la mente di Hurley ad aver partorito l’allucinazione di Charlie che naviga all’interno di una vasca d’acqua, come fa questa visione ad essere tanto simile alla reale scena dell’annegamento della rockstar? Si potrebbe ipotizzare una costruzione dell’immaginazione di Hugo sulla base dei dettagli a lui noti: Desmond racconta sommariamente la morte di Charlie, ma molto si sofferma sul messaggio che si è scritto sulla mano prima di affogare. Ma non è detto che questa sia un’allucinazione prodotta dalla mente di Hurley.

.

SANTA ROSA Hurley si fa rinchiudere nello stesso istituto mentale in cui “soggiornò” in passato (a causa dei suoi problemi con il cibo e dei sensi di colpa), il Santa Rosa: qui ritroviamo la stessa infermiera (Lazenby) già vista nell’episodio 2×18. Non c’è traccia, però, di Leonard (l’uomo che ripeteva in continuazione i numeri 4, 8, 15, 16, 23, 42 dopo averli captati da una stazione di ascolto della marina Usa in pieno Pacifico), nè tantomeno di Dave (l’amico immaginario di Hurley).

.

MESSAGGIO DALL’OLTRETOMBA Anche all’interno dell’istituto psichiatrico Hurley vede Charlie: l’amico defunto fa improvvisamente capolino nel giardino del Santa Rosa e chiede ad Hugo di potergli parlare e di non scappare. Charlie dice ad Hugo di essere venuto per comunicargli qualcosa, e malgrado le resistenze dell’amico riesce a dirgliela: “Hanno bisogno di te!”. Chi ha bisogno di Hurley? I suoi ex compagni rimasti sull’isola (sempre che siano “ancora vivi”) oppure quelli che come lui hanno fatto ritorno a casa? Oppure qualcun altro ancora?

.

CHI MUORE SI RIVEDE Charlie dice ad Hurley: “Sono morto. Ma sono qui”. Perchè Hugo vede Charlie? Potrebbe trattarsi di una serie di allucinazioni che colpiscono Hurley a causa del senso di colpa che lo travolge (e anche perchè, a furia di stare in manicomio, è facile farsi suggestionare); è vero che Charlie riesce a colpirlo con uno schiaffo, ma questo lo poteva fare anche Dave (l’amico immaginario di Hugo gli scaglia contro una noce di cocco, sull’isola). A riprova di questa tesi, il fatto che dopo un po’ queste visioni svaniscono, e ad Hurley bastano un po’ di concentrazione e forza di volontà per far sparire Charlie (conta fino a 5).

.

MATTO? Ma c’è un particolare non irrilevante: Hugo viene avvertito della presenza di Charlie in giardino da parte di un suo amico matto, Lewis, che addirittura gli indica la rockstar inglese. Ora, due persone diverse non possono vedere una medesima cosa se essa non esiste, nemmeno se si tratta di un’allucinazione.

.

OCCHIO ALLE SPALLE Ulteriore problema: in realtà dietro a Charlie c’è un’altra persona. Sicuri che il matto Lewis non stesse indicando proprio quella persona sullo sfondo?

.

FUMO PASSIVO Se Charlie non è un’allucinazione, allora che cos’è? Forse una manifestazione del Fumo Nero, che sappiamo essere in grado di assumere le sembianze delle persone (in prevalenza, di quelle morte; ma dopo l’ultima apparizione di Walt qualche dubbio c’è). In questo caso molte cose tornerebbero: l’isola (o Jacob, se preferite) vuole “che torniamo indietro”, e per questo raggiunge Hurley manifestandosi in forma di Charlie, per comunicargli questo importante messaggio. Se le cose stanno così, però, dobbiamo assumere che il Fumo Nero sia in grado di manifestarsi anche nel mondo esterno: cosa non da poco.

.

VOLONTA’ SUPERIORE Dopo aver udito le parole di Charlie, Hurley rivede le proprie convinzioni, e a Jack che va a trovarlo dirà “Credo che abbiamo sbagliato, Jack. Credo che voglia che torniamo lì“. A chi si riferisce Hugo? A Jacob?

.

WE DON’T HAVE TO GO BACK Jack, però, è di ben altra idea rispetto all’ex compagno di avventura, tanto che frena sul nascere i desideri di Hurley: “Non ci torneremo mai!” E’ un Jack molto diverso da quello disperato che abbiamo visto in precedenza (che poi è un Jack futuro rispetto a questo): ha ripreso il suo vecchio lavoro di chirurgo, non è ancora alcolizzato, ha un aspetto decente e sembra soddisfatto della vita che si è ricostruito dopo il ritorno a casa. Ma soprattutto è un Jack che non ha alcun rimorso per le scelte che ha dovuto fare e per il fatto di essersene andato dall’isola, non gli pesano il segreto che deve nascondere nè le bugie che deve dire.

.

L’INIZIO DELLA FINE Cosa succederà allora a Jack? Cosa farà scattare dentro di lui la molla del rimorso e dell’insoddisfazione che lo porterà al famoso ripensamento “Dobbiamo tornare indietro?”. La notizia della morte dell’uomo misterioso non è una causa scatenante (la legge mentre già vola di continuo sperando di precipitare, e la sua vita è già a rotoli) – semmai solo la goccia che fa traboccare il vaso oltre l’orlo del suicidio – piuttosto bisognerebbe sapere se c’è un evento particolare (come l’apparizione di Charlie per Hurley) che scatena in lui la disperazione, o se si tratta semplicemente della graduale presa di coscienza che la sua vita ormai è vuota e priva di significato (proprio come gli aveva predetto Ben).

.

47: MORTO CHE PARLA A proposito del misterioso uomo nella bara, possiamo ipotizzare che non si tratti di uno dei 6 della Oceanic. Per tre motivi: sono “famosi”, e quantomeno qualcuno ad un loro funerale ci sarebbe andato (invece l’addetto delle pompe funebri dice che Jack è l’unico visitatore della camera ardente); Kate mostra totale indifferenza rispetto alla morte dell’uomo in questione, e per quanto insensibile possa essere almeno un pizzico di dipiacere dovrebbe provarlo, se a morire fosse uno dei suoi ex compagni; i 6 hanno mantenuto le loro identità (compresi i loro nomi), mentre il giornale riportava la notizia della morte di un uomo di nome Jo*** ***antham. Di chi si tratta allora?

.

MAN IN BLACK Jack non è il solo a fare visita a Hurley. Anche un uomo che dice di chiamarsi Matthew Abaddon e di essere “un legale della Oceanic Airlines”. L’uomo offre a Hurley un’altra sistemazione, più confortevole e “con vista sull’oceano”, ma Hurley rifiuta. Vista l’insistenza dell’uomo, Hugo gli chiede di vedere il suo tesserino e a questo punto Abaddon batte in ritirata, lasciandolo con queste parole: “Sono ancora vivi?” (nell’adattamento italiano sembra più che altro un’affermazione, in realtà si tratta di una domanda). Chi è Abaddon? Di certo non un legale della Oceanic. Perchè gli interessa sapere se gli ex compagni di Hurley (se è a loro che si riferisce) sono ancora vivi? Vuole trovare l’isola?

.

VENIRSI INCONTRO Sull’isola, Desmond torna dallo Specchio e avvisa i compagni rimasti alla spiaggia che quella “non è la barca di Penny” e che bisogna avvertire Jack del pericolo; parallelamente, i naufraghi partono dalla torre radio per fare ritorno alla spiaggia, dove hanno intenzione di attendere i “soccorsi”.

.

LA CASETTA NEL BOSCO Attardatosi rispetto ai compagni, Hurley si perde nella giungla. Giunge così nei pressi della capanna di Jacob; dalla finestra proviene la luce del lume. Hurley si avvicina alla casa per spiare dalla finestra: qui vede la sedia a dondolo e il lume.

.

IL MIGLIOR AMICO DEL FUMO All’interno della capanna, Hurley scorge anche il quadro raffigurante un cane: era presente anche in occasione della precedente visita di Locke e Ben.

.

NON C’E’ PEGGIOR CIECO… E’ solo allora che Hurley riesce a vedere che c’è qualcuno seduto sulla sedia: è la sagoma di un uomo, presumibilmente Jacob. Perchè Hurley riesce a vederlo, mentre Locke non ci era riuscito?

.

THE MAN BEHIND THE COURTAIN Questa volta, però, la figura assomiglia moltissimo alla sagoma di Christian Shephard (ha anche le scarpe da tennis): è lui Jacob? Le cose si complicano…

.

ABBIAMO OSPITI Improvvisamente dall’altra parte del vetro compare dal nulla un volto umano: si riconosce nitidamente un occhio. Dunque Jacob non era solo all’interno della capanna: chi si trovava con lui? Forse Locke, che comparirà poco dopo lì di fuori?

.

APPARIZIONI Hurley scappa via lasciandosi alle spalle la capanna di Jacob; finalmente in salvo, si volta e cosa vede dinanzi a sè? Un’altra capanna, del tutto identica alla precedente, ma in un luogo diverso. E’ un’allucinazione anche questa? Così sembrerebbe, visto che scompare dopo che Hugo si autoconvince che “non c’è niente lì”. Ma non dimentichiamo i poteri del Fumo Nero, di Jacob e volendo anche della “scatola magica” citata da Ben…

.

FALSA PISTA Nel frattempo, Naomi ha ripreso i sensi ed è fuggita nella giungla, addirittura riuscendo nell’impresa di lasciare una pista falsa che disorienterà Jack. Sarà Kate a trovarla: Naomi la aggredisce per farsi dare il telefono satellitare, con il quale si mette in contatto con George Minkowski e riesce a modificare la frequenza del segnale, in modo che la nave riesca ad agganciarsi ad esso aggirando le interferenze che lo disturbano.

.

ASSORRETA Naomi però è gravemente ferita, e morirà poco dopo. Le sue ultime parole sono “Di’ a mia sorella che le voglio bene”. Chi è la sorella di Naomi? E’ anche lei a bordo della nave di Minkowski? (ricordo che Naomi Dorrit è inglese)

.

A FIN DI BENE? Parlando con Minkowski, Naomi mente su ciò che le è successo: non menziona il fatto di essere stata pugnalata, nè rivela che i naufraghi (perlomeno Locke, come le ha riferito Kate) sospettano delle intenzioni dei suoi compagni. Questa bugia è interpretata da Kate come un atto di benevolenza nei confronti dei naufraghi: quali sono allora le reali intenzioni di Minkowski e compagnia? Cosa si aspettano di trovare sull’isola?

.

PILOT I due gruppi si reincontreranno a metà strada, in piena giungla, accanto ai resti della cabina dell’aereo. La parte anteriore dell’aereo era infatti precipitata nel cuore dell’isola: il secondo giorno di permanenza sull’isola erano stati Jack, Kate e Charlie a raggiungerla, trovando il pilota moribondo e il “mostro”.

.

CHI E’ PIU’ PAZZO? Il gruppo dei naufraghi si ricompatta quando anche Hurley e Locke raggiungono i compagni nella giungla. La reazione di Jack nei confronti di John è furiosa, a causa dei ripetuti tentativi di quest’ultimo di sabotare la partenza dall’isola (prima il sottomarino, ora la pugnalata a Naomi e le minacce a Jack): non esita a sparargli, ma la pistola sottratta a Locke stesso è scarica.

.

AL RIPARO Locke tenta di giustificare il proprio comportamento: crede a quanto dice Ben e che i presunti soccorritori non abbiano buone intenzioni. Per questo invita i naufraghi a seguirlo fino ad Otherville, dove rifugiarsi in attesa dell’evolversi della situazione: il villaggio degli Altri infatti è stato abbandonato dagli others, che sono sempre in marcia verso il non meglio precisato tempio.

.

UOMINI DI SCIENZA-UOMINI DI FEDE Jack invita invece i compagni a non fidarsi di Locke, e di restare con lui in attesa dei soccorsi, che ritiene affidabili: si formano così due gruppi. Con Jack rimangono: Kate, Juliet, Jin, Sun (i pro-Jack), Sayid, Bernard, Rose (gli anti-Locke) e Desmond. Con Locke vanno: Hurley, Claire ed Aaron, Sawyer, Danielle, Ben, Alex, Carl.

.

BEN VENGA Ben condivide le preoccupazioni di Locke (è sicuro che quando Minkowski e i suoi arriveranno sull’isola tutte le persone presenti moriranno), e chiede il permesso a Jack di poter andare con lui. Ben è ancora prigioniero dei naufraghi, legato e sorvegliato dalla Rousseau: i rapporti tra lui e la Francese sono ancora poco chiari, dal momento che sembrano conoscersi di più rispetto alla semplice occasione del rapimento di Alex da parte degli Altri, sedici anni prima.

.

ERRARE E’ UMANO I destini dei naufraghi, dunque, si biforcano seguendo i due gruppi di Jack e di Locke: pur non conoscendo ancora le vicende successive, sappiamo però che si salveranno e torneranno a casa sia membri del primo gruppo (Jack e Kate) sia membri del secondo (Hurley). Ma è significativo che Hurley, quando reincontra Jack nel mondo esterno, gli chieda scusa per “essere andato con Locke. Dovevo restare con te”. Perchè Hugo ritiene di avere sbagliato? Cosa è successo a chi ha seguito John? E perchè anche Jack si vedrà costretto ad ammettere “ci siamo sbagliati”?

.

TOP GUN Dopo la separazione, vicino alla cabina dell’aereo Jack e Kate odono il rumore di un elicottero: in effetti un velivolo è in volo sopra l’isola: oscilla parecchio, segno che raggiungere – e presumibilmente lasciare – l’isola non è affatto semplice (anche l’elicottero di Naomi era precipitato), a causa del campo magnetico che scherma l’isola).

.

SEI TU JACK? L’elicottero non scende, ma da esso si lancia un paracadutista che atterra sull’isola. Jack e Kate lo raggiungono: è un uomo, proviene dalla nave. E’ Minkowksi?

.

 

QUANDO Sull’isola è sempre il 23 Dicembre 2004 (93esimo giorno dallo schianto del volo 815): Charlie ha sbloccato lo specchio, l’assalto alla spiaggia è stato respinto e Jack ha contattato la nave di Minkowski. Ora i due gruppi si riuniscono nella giungla a notte fonda e si dividono, chi con Jack chi con Locke.
Il flashforward di Hurley è ambientato nel futuro, ma di difficile collocazione: sicuramente è prima del 5 Aprile 2007 (il riferimento di Jack alla barba che vorrebbe farsi crescere), giorno in cui Jack tenta il suicidio.

.

DOVE I fatti si svolgono sull’isola, tra la Torre Radio, il campo dei naufraghi e la cabina dell’aereo. I luoghi interessati dall’episodio sono indicati in blu sulla mappa (non è ancora possibile individuare con esattezza l’ubicazione della Capanna di Jacob, anche perchè sembra in grado di apparire e scomparire).
Il flash-forward di Hurley è ambientato in California.

.

 

.

Curiosità:.

 

NUOVI NUMERI Alle spalle di Hugo, in manicomio, ci sono due simboli simili ad una “H” e ad una “O”: facendo corrispondere numero a lettera, otteniamo H=8 e o=15. Cioè 815: il volo della Oceanic.

.

 

IL TAPPO, RANDY! A riprendere (col tappo sull’obiettivo…) la scena dell’inseguimento della polizia nei confronti di Hurley c’è anche un videoamatore: è Randy Nations, che di Hugo è stato prima capo e poi dipendente. Ecco la sua parabola professionale: Hurley si era licenziato da Mr. Cluck’s, la catena per cui lavorava, in seguito alla vincita alla lotteria; ha poi rilevato la catena diventandone il proprietario ed assumendo Randy, suo ex capo, alle proprie dipendenze. Dopo la distruzione di Mr. Cluck’s ad opera dell’asteroide (Randy, di fatto, non ci lavora: il negozio va in fumo prima dell’inaugurazione), e forse anche come forma di risarcimento, Hurley assume Randy alla fabbrica di scatole che possiede a Tustin. Qui, tra i sottoposti di Randy, c’è un patetico uomo di nome John Locke.

.

 

BRRR Quando gli appare Charlie in manicomio, Hurley sta facendo un disegno: si riconoscono un esquimese e un igloo. Nulla a che vedere con i due ricercatori di Penny immersi in una bufera di neve?

.

 

JACK NICHOLSON La scena in cui Hurley chiama aiuto nella stazione di polizia è una citazione di Shining.

.

 

DI GESSO Al Santa Rosa, dietro Hurley, c’è una lavagna su cui sono disegnati una spiaggia tropicale, il mare, uno squalo, una barchetta e un sole: questi ultimi due elementi sono molto molto simili a quelli dipinti sul murale del Cigno.

.

ARTISTI E alle spalle di Mr. Abaddon c’è una serie di disegni (realizzati probabilmente dai pazienti del Santa Rosa).

.

SETTE ANNI DI GUAI Hurley conclude la propria fuga in auto schiantandosi contro una serie di specchi in esposizione (si ricordi che Hugo crede di essere perseguitato dalla sfortuna dopo aver vinto la lotteria grazie ai numeri maledetti): fra questi, anche uno specchio ottagonale simile al logo Dharma.

.


.


   

  

.
Frasi da ricordare:

Jack: Maledizione!

Hurley: Aspettate! Non mi riconoscete? Non mi riconoscete? Fermi! Sono uno dei sei del volo della Oceanic! Sono uno dei sei del volo della Oceanic!

Mike: Signor Reyes, perchè sei fuggito in quel modo? Chi hai visto là dentro? Senti amico, so che hai visto qualcuno in quel posto che ti ha fatto…
Hurley: Non stavo scappando da qualcuno.
Mike: Vedi, tu sarai anche una celebrità… ma se credi che me ne importa qualcosa ti sbagli di grosso.
Hurley: Non sono una celebrità.
Mike: Allora perchè gridavi “Sono uno dei sei della Oceanic”?

Mike: Conoscevo uno dei passeggeri.
Hurley: Davvero?
Mike: Si chiamava Ana Lucia Cortez, lavoravamo in coppia prima che diventassi detective. Capelli scuri, bel corpo… non te la ricordi? Magari l’hai incontrata a bordo, prima del decollo…
Hurley: Scusa non me la ricordo.

Mike: Che ti prende Reyes?! Vuoi farti sbattere in manicomio? Perchè se è questo che vuoi, ci metto un attimo ad accontentarti, eh amico?
Hurley: Davvero? Ah, ti ringrazio! Grazie! Grazie…

Kate: Perchè Locke l’avrebbe uccisa? Neanche la conosceva…
Jack: Perchè è impazzito.
Kate: E se torna che facciamo?
Jack: Se dovesse tornare, lo ammazzo.

Kate: Stiamo tornando a casa davvero?
Jack: Sì, torniamo a casa davvero.

Sun: Ancora non riesco a credere che il bambino nascerà in un ospedale!
Claire: Oh! Giri il coltello nella piaga?

Claire: Devi essere molto orgogliosa di Bernard… è considerato un vero eroe!
Credo che tutti sappiano che il vero eroe è il tuo uomo, Claire… Se Charlie non fosse riuscito a spegnere quell’aggeggio staremmo ancora cercando di far funzionare quel telefono. Quindi, vedi di ricompensarlo come merita quando saremo tornate alla spiaggia…

Ben: Tutti quelli che resteranno qui moriranno. Ora prendi Alex e portala via, lontano. Non mi interessa dove andrete, ma dovete andare! Io non lascerò che mia figlia…
Rousseau: Lei non è tua figlia!

Hurley: Lo sai che ho vinto alla lotteria? Ho circa 150 milioni di dollari… la sciagura peggiore della mia vita!
Bernard: Eh sì, che te ne fai di 150 milioni di dollari?
Hurley: Ora saranno spariti tutti, perchè mi credono morto. Quando ci salveranno e torneremo a casa… sarò finalmente libero.

Desmond: Dobbiamo avvertire Jack! Non deve contattare le persone della nave!
Sawyer: Calma, scozzese, tranquillo: stanno già venendo…
Desmond: Come?! No, quella donna vi ha mentito… le persone su quella nave non sono chi dicono di essere!
Juliet: Che cosa?
Sawyer: E chi sono?
Hurley: Desmond, dov’è Charlie?
Desmond: Non lo so, ma dobbiamo contattare subito Jack! Ora!
Hurley: Desmond…
Sayid: Aspetta…
Juliet: D’accordo, abbiamo una radio, lo possiamo chiamare…
Desmond: Prendila!
Bernard: Che vuol dire che quella gente non è chi dice…
Hurley: Dov’è Charlie?!
Desmond: Mi… mi dispiace, fratello, io…

Minkowski: Perchè non mi passi Naomi?
Jack: Naomi… è andata a raccogliere della legna…

Jack: Dov’è lei?
Ben: Non so…

Jack: Allora, ascoltate: adesso tornerete tutti alla spiaggia, e chi verrà a prenderci non dovrà avere alcuna difficoltà a trovarci, chiaro?
Claire: Sembri preoccupato, Jack…
Jack: L’unica cosa che mi preoccupa è rimanere qui.

Kate: Esattamente in direzione ovest: ho trovato delle tracce di sangue.
Jack: Anche la Rousseau, stiamo partendo adesso.
Kate: Sicuro che siano di Naomi?
Jack: Ci sono altri feriti?
Kate: Sì, ma se non vuole essere trovata potrebbe aver lasciato una pista falsa… sarebbe meglio seguirle entrambe…
Jack: Kate… tra sei ore saremo a bordo di quella nave a ridere del fatto che fino alla fine siamo stati a discutere su una cosa come questa! Naomi è ferita e sta scappando nella giungla: non sta pensando a lasciare false piste.

Hurley: Non si deve aspettare, ma avvisare!

Sawyer: E io che speravo di farmi una bella dormita…!

Abaddon: Signor Reyes, salve! Mi chiamo Matthew Abaddon, sono un legale della Oceanic Airlines. Le posso rubare qualche minuto?
Hurley: Certo.
Abaddon: Sono qui perchè abbiamo saputo della sua recente… disavventura: l’arresto, la detenzione in questo posto… Francamente, ci dispiace moltissimo. Così, per conto della Oceanic Airlines le vorrei offrire un’altra sistemazione.
Hurley: Che genere di sistemazione?
Abaddon: In un posto dove la vernice alle pareti non viene via… dove avrebbe un bagno tutto suo… una vista sull’Oceano…
Hurley: Non voglio vedere l’oceano.
Abaddon: Nessun problema.
Hurley: Davvero, grazie. Ma io… sto bene qui.
Abaddon: Lei sta bene, signor Reyes?
Hurley: Che vuol dire?
Abaddon: E’ in un istituto psichiatrico…
Hurley: Chi ha detto di essere? Voglio vedere il suo biglietto da visita.
Abaddon: Devo averlo lasciato a casa…
Hurley: Allora abbiamo finito.
Abaddon: Sono ancora vivi?
Hurley: Cosa?
Abaddon: Mi hai sentito.
Hurley: Infermiera! Infermiera! Vattene via, te ne devi andare!

Sawyer: Tutto a posto, Hugo?
Hurley: Sì, coso, sto bene.
Sawyer: Ne vuoi parlare?
Hurley: Parlare di che?
Sawyer: Charlie. Insomma… eravate amici tu e lui, pensavo…
Hurley: Raggiungeremo Jack prima se non parliamo.
Sawyer: Vado a dire agli altri di rallentare un po’.
Hurley: Ce la faccio!
Sawyer: Come vuoi… Chiamami se hai bisogno.

Rousseau: Le tracce finiscono qui.
Jack: Che vuoi dire?
Rousseau: Che finiscono.
Jack: Dici che ha smesso di sanguinare?
Rousseau: No, sto dicendo che è tornata indietro… Ci ha presi in giro.
Ben: E’ meglio chiamare la nave e dire che sta raccogliendo proprio tanta legna!

Jack: Dov’è?
Ben: Sì, probabilmente avrei dovuto dirti che ti ha preso il telefono… ma mi hai picchiato, Jack… dovevo vendicarmi!
Jack: Di che cosa stai parlando?
Ben: L’ha preso Kate quando vi siete abbracciati. Aveva trovato la pista giusta, tu non le hai dato retta così immagino abbia deciso di agire da sola. Ma guarda il lato positivo, almeno c’è qualcuno che sa quello che sta facendo…

Naomi: Dammi il telefono! Dammi… quel telefono!
Kate: Naomi, ascolta: sei ferita, voglio aiutarti.
Naomi: Aiutarmi?! Ho passato questi tre giorni a cercare di portarvi in salvo… e mi piantate un coltello in mezzo alla schiena?!
Kate: No, non siamo stati noi!
Naomi: E chi?
Kate: Si chiama John Locke.
Naomi: Perchè?
Kate: Dice che non siete chi dite di essere… Giuro che io non ti farei mai del male, devi credermi! Abbiamo bisogno di te, Naomi, ti prego aiutaci!

Naomi: George, sono Naomi.
Minkowski: Naomi… Che sta succedendo laggiù?
Naomi: Ho avuto un incidente… sono ferita.
Minkowski: Come? Un incidente? Come… come è successo? Naomi? Pronto? Pronto!
Naomi: Sono atterrata su un albero, col paracadute. Un ramo mi è entrato nel fianco…
Minkowski: Perchè hanno detto che stavi raccogliendo la legna?
Naomi: Forse aspettavano che mi riprendessi prima di dirti che cosa mi era successo…
Minkowski: Abbiamo perso il segnale, senza non possiamo raggiungerti: puoi modificare la frequenza del satellitare?
Naomi: Sì… Ce l’hai adesso?
Minkowski: Forte e chiaro. Resisti, Naomi, veniamo a prenderti il prima possibile, ok?
Naomi: Mi dispiace, George… Di’ a mia sorella che le voglio bene…

Hurley: Non c’è niente lì! Non c’è niente lì! Non c’è niente lì! Non c’è niente lì!

Locke: Ciao, Hugo.

Locke: Fammi capire: che cos’è che ti ha portato qui? Perchè ti sei allontanato dal gruppo?
Hurley: Devo essere rimasto troppo indietro…
Locke: Per questo hai gridato aiuto?
Hurley: Ero spaventato…
Locke: Riguardo al racconto di Demsond nella stazione… “Non è la nave di Penny”… E’ sicuro che Charlie abbia scritto proprio questo sulla mano?
Hurley: Jack non avrebbe mai dovuto chiamare…
Locke: Concordo in pieno.
Hurley: Sarà difficile convincerlo che quella gente non sta venendo a salvarci.
Locke: Noi faremo tutto il possibile, Hugo. Perchè se non dovessimo riuscire a convincerlo… Charlie sarà morto per niente.

Sayid: E tu che cosa fai qui?
Locke: Quello che state facendo voi: avvertire Jack del pericolo a cui va incontro. Veramente ci ho già provato… ma forse avrò miglior fortuna con il vostro aiuto.
Sayid: Vuoi il mio aiuto? Allora dimmi perchè hai distrutto il sommergibile!

Bernard: Missione compiuta!
Rose: …Rambo!

Hurley: Glielo dico io.

Hurley: E’ morto… Charlie… è morto.

Lewis: Fossi in te starei attento!
Hurley: Che stai dicendo, coso?
Lewis: Laggiù c’è un uomo, ti sta guardando…
Hurley: Dov’è?
Lewis: Laggiù.
Charlie: Ehi, amico… non scappare! Hurley… Dai, siediti. Voglio parlarti. Andiamo, non fare come al negozio, va bene? Non c’è bisogno di esagerare…
Hurley: Non devo esagerare? Entro a comprare un panino e una granita e di colpo tu spunti accanto alla cassa! Sei morto, che ti aspetti che faccia?
Magari sarò anche pazzo, ma che tu sei morto lo so! E non ho tempo per le conversazioni immaginarie!
Charlie: Sono morto. Ma sono anche qui.
Hurley: Allora dimostralo.

Hurley: Sapevi che saresti morto quando sei andato là sotto? Perchè non me l’hai detto?
Charlie: Perchè avresti cercato di fermarmi. E visto che l’avrei fatto comunque, ho voluto risparmiarti la commedia. E adesso tu devi fare una cosa… ma la stai evitando. E’ questa la ragione per cui sei scappato quando mi hai visto nel negozio: sapevi che ero venuto a dirti…
Hurley: No, non mi va di sentire! No, perchè tu non sei qui!
Charlie: Io sono qui, non fare il bambino…
Hurley: Adesso chiudo gli occhi, conto fino a cinque e quando li riapro non ci sei più.
Charlie: Io sono qui…!
Hurley: Uno…
Charlie: Non farlo.
Hurley: Due…
Charlie: Hanno bisogno di te.
Hurley: Tre…!
Charlie: Hanno bisogno di te, Hugo!
Hurley: Quattro…!
Charlie: Sai che hanno bisogno di te!
Hurley: Cinque!

Claire: Come è successo? Insomma… come ha fatto…?
Hurley: Stava cercando di aiutarci…

Locke: Non mi sparerai, Jack… così come io non avrei mai sparato… E’ scarica.

Locke: Quello che ho fatto… ogni cosa che ho fatto è sempre stata nell’interesse di tutti.
Jack: Sei impazzito?!
Locke: So che devo darvi molte spiegazioni, ma vi assicuro che ho agito per il vostro bene. Ho persino rischiato la vita per dirviche c’era un traditore tra voi!
Jack: Lei ci ha aiutato, John! Tu invece non fai altro che sabotare ogni nostra possibilità di fuga dall’isola! Hai ucciso Naomi!
Locke: Be’, a dire il vero… ancora non c’è riuscito.
Kate: E invece sì. E’ morta poco fa. Non ha detto che è stata pugnalata, ha mentito per noi. E ha fatto funzionare questo: stanno arrivando.
Locke: No, non ha mentito per nessuno… perchè lei vuole che i suoi compagni vengano qui. E credetemi, quando arriveranno faremo meglio ad essere lontani. Io torno alla Base: gli Altri l’hanno abbandonata, al momento è l’unico rifugio sicuro di tutta l’isola. Staremo lì finchè non avrò trovato un’alternativa. Fino ad allora, se volete restare vivi… dovete restare con me.
Jack: Nessuno ti seguirà, John, perchè non sono pazzi come te!
Hurley: Non è pazzo! Non pensi a Charlie? Charlie è andato in quel posto sott’acqua perchè ci salvassimo. E qualunque cosa abbia fatto, ha funzionato. Poi dev’essere successo qualcos’altro… deve aver capito qualcosa… e non so perchè, ma ha cambiato idea! Perchè prima di morire ha voluto avvisarci che le persone su quella nave non sono chi dicono di essere. Quindi non ti starò a sentire! Io do retta al mio amico… io do retta a Charlie.

Jack, con il tuo permesso vorrei andare con John…
Jack: E’ tutto tuo.

Bernard: Tu hai detto che non avremmo mai lasciato l’isola… quindi se vuoi andare con Locke io verrò con te.
Rose: No, non ci vado con quell’uomo.

Kate: Che stai facendo?
Sawyer: Quello che faccio sempre, Kate… sopravvivo.

Locke: Sapete dove trovarci, quando cambierete idea!

Jack: Sbagli mai?
Hurley: Jack!
Jack: Ciao! Stavo tornando da un consulto… e ho pensato di fermarmi a farti visita. Giochi?
Hurley: Hai detto un consulto, eh? Allora hai ripreso a fare il chirurgo…
Jack: Già.
Hurley: Ti lasciano in pace i giornalisti?
Jack: Sì, capita solo di firmare qualche autografo per strada… Mi faro crescere la barba!
Hurley: Non ti sta bene, coso! 2 a 0. Di’ la verità: perchè sei venuto, Jack?
Jack: Sono passato a trovarti, a vedere se va tutto bene…
Hurley: Volevi controllare se ero impazzito? Se l’avevo detto a qualcuno?
Jack: L’hai fatto?
Hurley: Tocca a te.
Jack: No, hai vinto. Io… io devo andare. E’ stato bello rivederti.
Hurley: Mi dispiace… di essere andato con Locke. Dovevo restare con te.
Jack: E’ acqua passata, amico.
Hurley: Credo che abbiamo sbagliato, Jack.
Jack: Hurley…
Hurley: Credo che voglia che torniamo lì. E sta facendo di tutto…
Jack: Non ci torneremo mai!
Hurley: Mai dire mai, coso!

Kate: Stai pensando a Charlie…
Jack: Sembrano passati cento anni da quando siamo arrivati qui. Com’è potuto succedere?
Kate: Il temporale si avvicina…
Jack: Non è il temporale.

Paracadutista: Sei tu Jack?

 

.

.

Video:

Il making of dell’episodio

Il flashforward di Hurley (sub ita)

Where is Charlie?! (versione originale)

All’inseguimento della Camaro

Io do retta al mio amico (versione originale sub ita)

L’incontro con Abaddon (versione originale)

Sawyer & Juliet – Scena eliminata (versione originale)

Lei non è tua figlia! (versione originale sub ita)

Jack vs. Locke (versione originale)

Hurley & Jacob

. 

Lascia un commento! (evitando gli spoiler)

 


 

 

.

Annunci

Azioni

Information

2 responses

28 10 2010
valentonta

e la sei (03×06 ma anche tutta la stagione numero sei) non me la commenti più???
come faccio iooo??? ti prego, illuminami!!!

7 05 2013
pennystocks.com past picks

You have made some decent points there. I checked on the net to find out more about the issue and found most individuals will go along with your views on
this website.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: