Lost 6×04 – Il sostituto

3 03 2010


Titolo originale: The substitute

Data originale di tramissione: 16 Febbraio 2010

Scritto da: Elizabeth Sarnoff e Melinda

Diretto da: Tucker Gates

Centric: Locke

Promo: http://www.youtube.com/watch?v=F81tAsX5_TU  (ABC, sub ita), http://www.youtube.com/watch?v=jYzq9FUF3ZM (Sky1, Uk)

Riassunto: /

Fatti salienti:

– Il nemico di Jacob tenta di reclutare Richard e Sawyer perchè si schierino al suo fianco: James lo segue;

– Il nemico di Jacob porta Sawyer nella grotta dove abitava Jacob: lì, gli dice, troverà la risposta alla sua presenza sull’isola;

– Sawyer scopre, incisi sulle pareti della grotta, i nomi di numerose persone: gli unici non cancellati, e associati ai numeri maledetti, sono quelli di lui e dei suoi compagni;

– Ben, Ilana, Frank e Sun si dirigono verso il Tempio: strada facendo, seppelliscono John Locke nell’ex cimitero dei naufraghi;

– Il nemico di Jacob spiega a James che Jacob cercava candidati per la sua sostituzione nel ruolo di guardiano dell’isola. Dopodichè, convince Sawyer a seguirlo e gli promette che torneranno a casa;

– Nella nuova linea temporale, Locke sta per sposarsi, viene licenziato e trova un nuovo lavoro da insegnante.

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Spunti di riflessione:

I NUMERI Finalmente, ecco spiegato (almeno parzialmente) il significato dei numeri 4, 8, 15, 16, 23, 42. Jacob ha identificato con ciascuno di questi numeri sei passeggeri del volo Oceanic 815: stando alle parole del suo nemico, che li mostra a un incredulo Sawyer, queste persone sono state individuate e scelte da Jacob come candidati alla sua successione in qualità di “protettori” dell’isola.

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4 LOCKE Dunque John Locke prescelto lo era davvero: Jacob lo aveva inserito nella propria lista di candidati. Ancora non è chiaro se il miracolo compiuto da Jacob in occasione del loro incontro (riporta in vita John appena precipitato dall’ottavo piano) serva semplicemente a non perdere un candidato oppure faccia piano – come ipotizzato in un primo momento – di un piano più ampio ordito da Jacob che contempli anche la sua morte per “mano” di Locke posseduto dal suo nemico. Resta il fatto che entrambi i contendenti si siano contesi il “cacciatore bianco” sin dal loro primo incontro con lui.

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8 REYES Hugo, il personaggio che più ha avuto a che fare con i numeri, ironicamente finisce per incarnare (e bene) uno di essi. E’ interessante notare come l’incontro tra Hurley e Jacob sia avvenuto dopo (3 anni dopo, per l’esattezza) l’incidente aereo del 2004: forse all’inizio Hugo non era tra i prescelti di Jacob, il quale si è poi convinto che egli fosse “speciale” (perchè è stato sull’isola, perchè ha viaggiato nel tempo, ecc.) e l’ha scelto affidandogli addirittura l’ankh con la propria lista? Oppure si è soltanto limitato ad agevolare il ritorno sull’isola di un uomo che era già tra i candidati?

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15 FORD Il vero cognome di Sawyer è associato al numero 15: Jacob sceglie James andandolo a trovare già da bambino e donandogli la penna con cui egli può scrivere la propria lettera di vendetta nei confronti del vero Sawyer (cioè il padre di Locke). Quella stessa lettera e quei propositi di rivalsa lo condurranno alla fine a Sidney, nel Settembre 2004.

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16 JARRAH Il torturatore iracheno che già ebbe contatti con la Dharma (Kelvin Inman, durante la guerra del Golfo) è il numero 16. Come per Hurley, Jacob lo incontra dopo l’esperienza dell’isola e ancora non è chiaro se gli salvi la vita (evitando che faccia la stessa fine della moglie) o concorra alla morte di Nadia e di conseguenza contribuisca alle vicende che porteranno l’iracheno a bordo del volo Ajira 316.

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23 SHEPHARD Jack è uno dei candidati alla successione di Jacob. A meno che Shephard non faccia riferimento a suo padre, Christian: il nemico di Jacob non conferma a Sawyer che si tratta di Jack, e non dimentichiamo come l’isola (cui Jack, secondo Faraday, “non appartiene”) abbia fatto ammalare Jack di appendicite (anche se forse si trattava di un estremo tentativo di dissuadere il dottore dal partire). L’incontro con Jacob avviene nel 2001, quando Jack è ancora un giovane chirurgo.

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42 KWON “Non so se si riferisca a Sun o a Jin”, ammette il nemico di Jacob. Il dubbio è legittimo, dal momento che, quando li incontra fuori dall’isola (in occasione del loro matrimonio), Jacob tocca entrambi. Kwon è il cognome di Jin, assunto anche da Sun (che di cognome fa Paik) dopo il matrimonio; Sun non è stata portata nel 1977 dal flash temporale, mentre Jin invece ha viaggiato regolarmente nel tempo (seppur svenuto). Altresì, i due potrebbero essere stati scelti entrambi da Jacob, in qualità di coppia, e il 42 potrebbe essere il risultato della somma tra due numeri.

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E KATE? Sulla parete della grotta non figura in alcun modo il nome Austen: malgrado Kate sia stata visitata da Jacob in tenera età, il suo nome non sembra essere fra quelli prescelti. Per quale motivo? Forse Kate è venuta meno alla promessa che aveva fatto a Jacob (“Non ruberai più, vero?”) e ha in qualche modo contraddetto il destino che egli aveva preparato per lei. Eppure a bordo del volo 815 lei c’è, e si salva pure dallo schianto. Forse il sostituto di Jacob non può essere una donna?

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E GLI ALTRI NOMI? Sulla parete della grotta dove abitava Jacob sono incisi, e cancellati, molti altri nominativi di persone, evidentemente candidati che non hanno superato la prova dell’isola: in molti casi i nomi espunti sono di persone morte, in altri non sappiamo quale sia il motivo della bocciatura:

10 MATTINGLY E’ il cognome di uno dei soldati statunitensi sbarcati sull’isola negli anni ’50. E’ stato ucciso dagli Altri (che gli hanno rubato l’uniforme, v. immagine).
20 ROUSSEAU E’ il cognome di Danielle, difficile si riferisca ad Alex.
29 BRENNAN E’ il nome di un compagno della Rousseau, ma soprattutto è il cognome di Tom, l’amichetto d’infanzia della piccola Kate visitata da Jacob e morto per causa di Kate.
31 RUTHERFORD E’ il cognome di Shannon, morta sull’isola.
55 BURKE E’ il cognome che assume Juliet dopo il suo matrimonio con Edmund (da cui comunque si separerà); è morta sull’isola.
90 TROUPE E’ il cognome di Gary, l’uomo che era a bordo del volo 815 e che muore poco dopo lo schianto, risucchiato nella turbina del motore. Era uno scrittore ed era innamorato della hostess Cindy.
115 BARGAS sconosciuto
117 LINUS Benjamin, ancora vivo sull’isola, ex leader degli Altri e uccisore di Jacob; o Alexandra, la ragazza che egli rapì in fasce alla Rousseau e considerò sua figlia?
119 ALMEIDA sconosciuto
134 CHANG Pierre, vero nome dello scienziato presente in tutti i filmati di Orientamento Dharma. Era a capo del progetto scientifico, ha perso un braccio nell’incidente del 1977 ed è presumibilmente morto nella Purga del 1988. E’ il padre di Miles.
140 COSTA sconosciuto
147 LEWIS Cognome di Charlotte (il cognome, per intero, è Staples-Lewis), nata e morta sull’isola.
171 STRAUME Cognome di Miles e di sua madre. E’ nato sull’isola, vi è tornato e, al pari degli altri candidati, ha viaggiato nel tempo. E’ ancora vivo.
195 PACE Charlie, morto sull’isola dopo esservi precipitato a bordo del volo 815. E’ anche il cognome del fratello, Liam, tuttora vivo a Sidney.
222 O’TOOLE sconosciuto
233 JONES E’ il cognome di uno dei soldati statunitensi sbarcati sull’isola negli anni ’50. E’ stato ucciso dagli Altri e Charles Widmore (foto) si è impossessato della sua uniforme.
282 AGUELLA sconosciuto
291 DOMINGO sconosciuto
313 LITTLETON Cognome di Claire, a quanto pare morta sull’isola nel Dicembre 2004 e ora posseduta da un oscuro male, e di Aaron, suo figlio ancora vivo a Los Angeles.
317 CUNNINGHAM E’ il cognome di uno dei soldati statunitensi sbarcati sull’isola negli anni ’50. E’ stato ucciso dagli Altri.
335 HENDERSON Cognome da nubile di Rose (sposata con Bernard Nadler): la sua sorte è sconosciuta, se è sopravvissuta all’esplosione della bomba dovrebbe trovarsi anche lei nel presente, col marito.
346 GRANT sconosciuto
761 FARADAY Cognome di Daniel, figlio di Widmore e di Mrs. Hawkings (i due leader degli others), tornato sull’isola e ucciso dalla sua futura madre.

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MODUS OPERANDI Dunque Jacob, più che una lista, aveva a casa sua un vero e proprio murale fitto di nomi, papabili candidati alla sua sostituzione. Il suo modo di agire probabilmente è sempre consistito nell’attirare persone verso l’isola (ricordate la Roccia Nera? “L’hai portata tu qui,”, lo accusa il suo nemico) per poi verificare se ci fossero dei potenziali candidati. O magari, come successo con i Losties, tessere una fitta trama di eventi ed incontri che condizionasse le vite di ciascuno di loro per fare sì che essi finissero sull’isola: in questo caso si tratterebbe dunque di soggetti “scelti”, studiati nel mondo esterno e poi “reclutati” perchè arrivassero a destinazione, sull’isola.
Si può teorizzare che Jacob perseguisse entrambe le modalità: alcune persone erano “prescelte”, sono state portate sull’isola appositamente perchè più idonee di altre; altre, finite “casualmente” sull’isola (magari proprio perchè viaggiavano in compagnia dei prescelti), si sono rivelate meritevoli e hanno attirato l’attenzione di Jacob, che ha aggiunto i loro nomi alla propria lista di candidati. Una lista in fieri, dunque, passibile di essere aggiornata a seconda dell’evolversi della situazione: si spiegherebbe anche così la presenza di alcuni passeggeri del volo 815 (Charlie, Shannon) che, a quanto ci è dato sapere, Jacob non ha mai incontrato prima dello schianto.
Una volta entrati fra i candidati, è l’esperienza dell’isola a mettere alla prova tale candidatura: le persone che muoiono sono inevitabilmente cancellate dalla lista, ma lo stesso destino subiscono le persone che, per qualche motivo, falliscono la prova. Si spiegherebbe così la cancellazione dei nomi di Miles e Ben, che sono ancora in vita sull’isola.

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METTIAMOCI UNA CROCE SOPRA Il nome di John Locke viene cancellato dalla stessa entità che ne ha preso le sembianze. Possiamo invece presumere che i precedenti segni di cancellatura siano stati apposti proprio da Jacob. Anche per quanto riguarda Juliet (Burke), che è morta solo il giorno prima (quando Jacob era già morto) ma solo per i viaggiatori temporali: nell’ottica di chi non si è spostato nel tempo, infatti, Juliet è morta nell’esplosione della bomba H nel 1977 (anche se, a dire il vero, ha esalato l’ultimo respiro una volta tornata nel presente; ma ad un osservatore esterno quale Jacob potrebbe essere bastato saperla azionare una bomba a idrogeno in fondo ad un cratere).
Infine, la misteriosa affermazione di Alpert a Sun circa i Losties (“li ho visti morire”) sembra non trovare conferma presso Jacob, che infatti non ha eliminato i nomi di Sawyer, Sayid, Kwon e Jack, tutti presenti al momento dell’esplosione: a questo punto, Richard potrebbe aver voluto dire che credeva che tutti coloro che si trovavano nei pressi della bomba fossero morti.

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LA CRICCA DELLA NAVE Sulla parete non figura nemmeno il nome di Lapidus: in precedenza, era stata Ilana ad ipotizzare che Frank fosse un “candidato”. Faraday è morto, quindi è fuori dai giochi. Miles, forse, è stato depennato in quanto ha rifiutato di aderire alla squadra di Ilana e Bram e si è invece imbarcato sulla nave di Widmore, scegliendo la fazione “sbagliata”. Non sappiamo, invece, se il Lewis che compare sulla lista si riferisca a Charlotte, comunque morta ben prima degli anni ’70 (muore infatti in uno degli spostamenti che portano l’isola indietro nel tempo, quando al posto dell’Orchidea c’era il pozzo in cui Locke si cala).

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NOME E NUMERO C’è qualche particolare ragione o significato alla base della corrispondenza tra Losties e numeri? Jacob è “fissato coi numeri”, quindi potrebbe aver assegnato particolari legami. Il 4 di Locke è il numero di anni da cui John stava su una sedia a rotelle al momento dell’incidente aereo; 8 è il numero di persone morte nell’incendio alla fabbrica di scarpe di proprietà di Hurley, nonchè il numero massimo di persone che il terrazzo fatto crollare da Hurley prima che finisse in manicomio poteva sostenere; il 15 non ha un grandissimo legame con Sawyer, che ha semplicemente bevuto in compagnia del padre di Jack da una bottiglia con questo numero riportato sopra, nel bar di Sidney; 16 è il numero di anni calcolato da Sayid basandosi sulle iterazioni del messaggio radio della Rousseau; 23 è il numero che contrassegna il posto di Jack sull’areo 815 della Oceanic; non sono note, infine, corrispondenze tra il numero 42 e i nomi di Sun o Jin.
Manca inoltre il numero 108, corrispondente alla somma dei sei numeri “maledetti”.

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BREVE STORIA DEI NUMERI Come si intersecano le nuove rivelazioni sui numeri con ciò che di essi sapevamo già? La questione è abbastanza problematica, perchè, oltre ad essere i numeri che hanno permesso a Hurley di vincere alla lotteria e che egli crede maledetti per via delle sciagure vissute in seguito – questi numeri avevano un significato ben preciso anche per il progetto Dharma negli anni ’70.
Questi numeri erano i valori costanti di un’equazione formulata, su incarico delle Nazioni Unite, dal matematico Enzo Valenzetti nel 1962 allo scopo di prevedere la fine del mondo: l’equazione stabilisce infatti “l’esatto numero di anni e mesi prima che l’umanità si estingua”. In questa equazione, i numeri 4, 8, 15, 16, 23 e 42 rappresentano il nucleo ambientale e i fattori umani: scopo ultimo del progetto Dharma (il cui fondatore, Alvar Hanso, si era impadronito dell’equazione), nella speciale location dell’isola, era proprio quello di manipolare l’ambiente allo scopo di “modificare questi fattori e dare all’umanità la possibilità di sopravvivere”.
Queste ricerche erano principalmente condotte all’interno del Cigno (v. la botola con i numeri incisi sopra) attraverso gli studi sull’elettromagnetismo. I numeri erano inoltre diffusi, attraverso un segnale criptato, dalla torre radio (prima che la Rousseau inserisse la sua richiesta d’aiuto): ciò serviva per comunicare all’esterno dell’isola come procedeva il progetto e se tali fattori fossero stati modificati.
Gli stessi numeri saranno poi scelti dalla Dharma – in una situazione di grande emergenza, dopo l’incidente – come codice da inserire all’interno del processore del Cigno per scaricare l’energia accumulata dal magnete posto sotto il bunker.
Sam Tooley e Leonard, due uomini della marina Usa di stanza nel Pacifico in una postazione d’ascolto, captarono il segnale della torre radio, comunque mai cambiato dalla Dharma, con i numeri ripetuti in continuazione. Uno li usò poi per giocare ad una fiera in Australia, fu sommerso di disgrazie e si uccise; l’altro diventò pazzo e continuò senza posa a ripetere quei numeri, anche nel manicomio dove fu rinchiuso: fu qui, al Santa Rosa Mental Institute, che Hugo sente quei numeri, proprio da parte di Leonard.

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IL SENSO DEI NUMERI Dunque, i numeri hanno un significato preciso anche per il progetto Dharma, oltre che per Jacob (che “era fissato con i numeri”). I due significati coincidono? La coincidenza di location (l’isola) e di protagonisti (Hurley) non pare casuale: forse la lungimiranza di Jacob aveva già individuato in Jack, Locke, Sawyer, Sayid, Hurley e Kwon (chiunque egli sia) le costanti che poi Valenzetti avrebbe inserito nella sua equazione. E in effetti questi 6 individui sono veramente le costanti lungo tutta la storia dell’isola, avendola decisamente condizionata con le loro vite, dai viaggi nel tempo (Jin che salva la Rousseau, la bomba che causa l’incidente) alla timeline presente (la morte di Jacob). Che siano loro (ma perchè, per dire, solo loro e non Kate?) le chiavi dell’intera vicenda? E che la posta in palio sia la fine del mondo? Certo è che, stando alle parole del suo nemico, Jacob stava “solo” cercando un sostituto.

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ALL’OMBRA DELLA STATUA Dei piani di Jacob per la propria “successione” non era al corrente nemmeno un sempre più atterrito Richard Alpert: al Fumo Nero – che si dice dispiaciuto – rivela che Jacob non lo teneva informato. Evidentemente, si limitava a consegnargli le proprie liste.

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RECLUTAMENTO “Vieni con me, e ti prometto che ti metterò al corrente di tutto”: suona così l’invito del nemico di Jacob a Richard Alpert, che rifiuterà di passare al lato oscuro. Il finto Locke sta cercando reclute (come le definisce Ilana), nuovi alleati nella sua battaglia che ha come obiettivo finale “tornare a casa”: troverà Sawyer, “disperato e vulnerabile” (nonchè ubriaco) ad Otherville dopo la morte di Juliet. A lui prospetterà tre opzioni: cercare di realizzare il destino preparato per lui da Jacob e diventare il suo sostituto; lasciare che le cose vadano come debbano andare e vedere come va a finire; oppure prendere in mano la propria vita e abbandonare, insieme a lui, l’isola.

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CUSTODI Se Jacob cercava candidati per sostituirlo nel ruolo di custode dell’isola, la domanda è d’obbligo: da cosa dev’essere difesa l’isola? Non certo dagli umani, dal momento che Jacob ha attirato su di essa molte persone nel tempo. Forse, proprio dal nemico di Jacob. O, chissà, da qualcos’altro ancora.

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ONDE SONICHE Il Fumo Nero riesce tranquillamente a raggiungere Sawyer ad Otherville (tra l’altro lo fa dopo una prima perlustrazione): nessun problema lungo il tragitto, nemmeno quando si è trattato di superare la barriera sonica che cinge l’ex villaggio Dharma e che, abbiamo visto in passato, è stata costruita appositamente per tenere lontano il “sistema difensivo dell’isola” (ed è sempre riuscita a farlo con efficacia). Forse il Fumo si è tramutato in Locke e ha scavalcato la barriera proprio come fece a suo tempo John quand’era ancora in vita (ep. 3×12); ma è più probabile che il perimetro difensivo sia rimasto spento da tre anni a questa parte, per l’esattezza da quando Alex lo disattivò su ordine di Keamy che la minacciava. del resto, anche Sun e Lapidus e Sawyer e Kate, pochi giorni prima, sono andati fino ad Otherville senza alcun problema.

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ROTTA PER CASA DI JACOB Per convincere Sawyer a schierarsi dalla sua parte, Locke lo porta in un anfratto nascosto fra le rupi dell’isola, accessibile solo mediante una serie di quattro scale, due delle quali appaiono molto antiche e simili al ponte in corda che i Losties trovarono inoltrandosi verso il rifugio della Rousseau. Il suo nemico afferma che la grotta è la casa di Jacob. Questo è il terzo domicilio accertato di Jacob, dopo la cascina (che però, stando alle parole di Ilana, non abita più da molto tempo, e infatti il Fumo Nero se ne è impossessato, o vi è stato rinchiuso con la cenere) e la base della statua a quattro dita, dove sembra abitare nel 1800 (in occasione del siparietto con il suo nemico all’arrivo della Black Rock) e dove Locke e Ben lo trovano, per ucciderlo, nel 2007.

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IL BIANCO E IL NERO All’ingresso della grotta, i due trovano una bilancia che regge, in equilibrio fra loro, due pietre, una bianca e una nera. Il Fumo Nero scaglia la pietra bianca in fondo al mare, un gesto simbolico che allude alla avvenuta morte di Jacob, da sempre rappresentato con il colore bianco, e un richiamo all’eterna lotta tra il bene e il male: anche se, in questo caso, non è così scontata la suddivisione dei ruoli.

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LASCIATA AL SUN DESTINO Anche alla luce della destinazione finale del nemico di Jacob (“casa”, appunto) Ilana ha ragione nell’affermare che il Tempio è il luogo migliore dove rifugiarsi. Con lei ci sono Ben, Lapidus e Sun: il fatto che gli Altri – incamminatisi anch’essi verso il Tempio – lascino tranquillamente la koreana al proprio destino (pur conoscendo la sua importanza, in teoria) confermerebbe i dubbi circa il legame tra il numero 42 e miss Paik.

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LA EX DI SAYID Ilana conosce perfettamente il motivo per cui Sun è tornata sull’isola, ovvero ricongiungersi con il marito. Ella conosce bene la koreana, e anche Jin: essendo stata reclutata da Jacob in persona, è possibile che sia stata messa al corrente, almeno in parte, dei piani di quest’ultimo e della situazione in corso, tant’è che pare saperne più di Ben.

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CENERI Il corpo di Jacob è scomparso, divorato dalle fiamme di quello che ha tutto l’aspetto di un fuoco sacro. Saputo questo da Ben, Ilana si preoccupa di raccogliere le ceneri del corpo di Jacob: evidentemente possono fungere anch’esse da antidoto, magari ancor più potente, contro il Fumo Nero.

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ECCO DOV’E’ FINITO L’ORZOBIMBO! Nel loro peregrinare per la giungla, Locke e Sawyer si imbattono improvvisamente in un ragazzino biondo, già apparso in precedenza al nemico di Jacob. Si tratta di Jacob? Di un Jacob magari reincarnatosi in un sè più giovane, o di un Jacob che viaggia nel tempo? E come mai anche il Fumo Nero (cioè Locke), solitamente responsabile di qualsiasi tipo di apparizione misteriosa nella giungla, ha delle visioni, che evidentemente non dipendono da lui?

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LE REGOLE DELLA CONTESA Il ragazzino porta il suo messaggio al nemico di Jacob: “Conosci le regole: non ucciderlo, non puoi”. Egli pare addirittura conoscere il Fumo Nero, e sembra comunque coinvolto nella contesa tra lui e Jacob, al punto da ricordare una regola. Dunque anche i due sfidanti dell’isola hanno delle regole (del resto una la conoscevamo già: non si possono uccidere reciprocamente) e non possono infrangerle. Esattamente come già successo nella diatriba tra Ben e Widmore, con quest’ultimo che, tuttavia, ha ucciso la figlia del rivale. A meno che, anche nel loro caso, non si trattasse di regole connesse al destino e al libero arbitrio, o comunque a Jacob e nemico, come accade qui.

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DISTRUGGERE LE ARMATE BIANCHE E di una rinfrescatina delle regole c’è davvero bisogno, se l’obiettivo di Locke Fumo Nero, è davvero ciò che Alpert – emerso improvvisamente dalla giungla – riferisce a Sawyer: il nemico di Jacob vuole uccidere lui e tutti gli altri suoi compagni, e non si fermerà davanti a nulla per portare a termine il proprio piano.

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SOGNO O SON SAWYER? Anche Sawyer riesce a vedere il ragazzino apparso nella giungla: cosa di cui lo stesso Fumo Nero si stupisce molto. I casi sono due: o questo tipo di apparizioni (quelle emanate da Jacob, se di lui si tratta) sono visibili da più persone (ma ricordo che lo stesso Jacob apparso ad Hurley gli dice che Jin non potrà vederlo), oppure Sawyer è in qualche modo speciale, e qui ricordo che James vide anche, nel 2004, il cavallo dell’infanzia di Kate apparso a quest’ultima sull’isola (ma bisogna verificare che quella fosse un’apparizione e non un cavallo vero e proprio, magari proveniente dalla Fiamma di Bakunin).

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ESCI DA QUESTO CORPO A proposito di regole, il Fumo Nero sembra averne un’altra: non può più abbandonare il corpo di John Locke, come afferma con sicurezza Ilana. Quale sia il motivo di questa nuova “restrizione”, non è dato sapere: sicuramente Ilana dice ciò prima che il corpo di John sia sepolto sotto terra, e quindi prima di rendere il suo cadavere “inutilizzabile” dal Fumo Nero (che, sappiamo, necessita di corpi non sepolti).

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ANGELI E DEMONI In compenso, il Fumo Nero rivela a Sawyer “che cosa” è: dice che un tempo era un uomo, ma ora è intrappolato da tempo immemorabile, cosa che non gli impedisce di provare rabbia, gioia e dolore. Quindi la natura del nemico di Jacob e probabilmente anche di quest’ultimo è umana, e non ultraterrena o divina come si sarebbe potuto pensare, fermo restando che entrambi hanno maturato poteri fuori dal comune e che Locke sembra avere poca dimestichezza con il drink offertogli da Sawyer.

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DALLA POLVERE ALL’ALTARE Nella linea temporale alternativa, scopriamo che Locke vive con Helen, la donna che nella realtà non modificata lo lascia e muore di aneurisma mentre lui è sull’isola, e ha in programma il matrimonio (in Ottobre, cioè tra un mese).

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PRESINGIRO John lavora ancora alla fabbrica di scatole di proprietà di Hurley, proprio come accadeva nel Settembre 2004 a noi finora noto, e il suo capo è ancora Randy Nations, ex datore di lavoro di Hugo da Mr. Cluck’s (prima che vincesse la lotteria), che non ha grande simpatia per lui (lo chiama con disprezzo “colonnello”). In questa linea alternativa, tuttavia, John perde il lavoro proprio dopo essere tornato da Sidney: non ha partecipato alla conferenza, come da programma aziendale, per tentare di prendere parte al suo Walkabout (o giringiro, che dir si voglia). Anche in questo caso, tuttavia, Locke si è visto rifiutare la propria richiesta poco prima di partire, a causa della propria disabilità.

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SEMPRE IN MEZZO ALLE SCATOLE Appena licenziato, Locke incontra nientemeno che Hurley, il proprietario della sua ex azienda. Anche questa è una differenza rispetto all’altra linea temporale, in cui John ed Hugo, prima dell’isola, non si erano mai visti. L’incontro è comunque propizio, dal momento che Hurley aiuta Locke indirizzandolo verso la propria agenzia di collocamento.

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DALLE CARTE ALLE SCARTOFFIE E all’ufficio di collocamento, Locke ritrova due vecchie conoscenze. La prima è Suzanne, la donna che lo sottopone ad un tedioso test attitudinale: si tratta della fattucchiera che, nella realtà precedente, era stata ingaggiata dal padre di Hugo perchè convincesse quest’ultimo – anche tramite una sorta di esorcismo – che la sua maledizione non esisteva. Ora la donna lavora per Hurley.

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ROSE CONFETTO La seconda vecchia conoscenza è Rose: anche lei lavora per Hurley, ma – come Locke nella precedente linea temporale – non lo conosce, altrimenti lo avrebbe riconosciuto sull’aereo (del resto l’impero finanziario del vincitore della lotteria è immenso). Rose confida a Locke di avere il cancro, proprio come accadeva nell’altra realtà (lì, però, la malattia scompariva grazie alle proprietà curative dell’isola) e di avere solo pochi mesi di vita. Inoltre, a differenza di quanto visto sull’aereo, Rose indossa la fede e si presenta col suo cognome da coniuge, quello di Bernard: Nadler. Probabile, dunque, che il viaggio in Australia fosse – come nella timeline originale – la loro luna di miele.

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COLLEGIO DOCENTI Il lavoro che Rose trova per Locke è quello di supplente (“un sostituto”) in una scuola media, ruolo in cui peraltro John non sembra molto a suo agio. Qui fa subito conoscenza dei nuovi colleghi, tra cui il docente di Storia europea, l’esimio professor Benjamin Linus. Dunque anche Ben, nella nuova linea temporale, si trova nel mondo esterno e (pare ) conduce una vita assolutamente normale. Il problema sorge se pensiamo a come abbia potuto lasciare l’isola: nel 1977, al momento dell’esplosione della bomba H che ha provocato la separazione della linea temporale fino a quel momento unica in due distinte, il piccolo Benjamin Linus si trovava, a rigor di logica, ancora nelle mani degli Altri: solo due giorni prima, infatti, Richard Alpert lo aveva preso in consegna e portato al Tempio per salvargli la vita. Difficile che gli Altri abbiano subito riconsegnato il piccolo Ben ai suoi compagni Dharma (cosa che nella linea temporale originaria comunque avverrà: Ben passerà almeno un’altra decina di anni nella Dharma prima di tradirli). I casi quindi sono due: o Ben è stato subito riconsegnato ed è stato immediatamente imbarcato sul sottomarino che portava in salvo gli abitanti dell’isola, oppure è rimasto sull’isola, è scampato all’esplosione della bomba (che, di conseguenza non ha fatto, o non ha fatto subito, affondare l’isola) ed è poi tornato sulla terraferma. In quest’ultimo caso, Ben potrebbe sapere molte più cose dell’isola e il suo mestiere di insegnante potrebbe rivelarsi, addirittura, una copertura.

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COMPLESSO DI EDIPO Locke in questa nuova linea temporale pare avere buoni rapporti con suo padre: dice infatti ad Helen che vuole invitarlo al matrimonio. Quindi tutte le vicissitudini che si sono verificate tra i due non sono mai esistite: Anthony Cooper non ha mai abbandonato John, non gli ha mai rubato un rene con l’inganno e non lo ha mai scaraventato giù dall’ottavo piano di un palazzo. Quindi anche la paralisi di John è dovuta ad un altro fatto.
Oppure, i due semplicemente e con grande fatica da parte di Locke si sono riconciliati.
Infine, possiamo escludere che Locke, in questa linea temporale, abbia un padre diverso da Anthony Cooper: John è nato nel 1956, prima della separazione della linea temporale, e questa foto promozionale dell’episodio mostra che il padre è sempre Anthony.

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CAUSA EFFETTO E, se tanto ci dà tanto, il fatto che la linea temporale si sia sdoppiata solo nel 1977 lasciando immutati gli eventi precedenti comporta anche che il padre di Locke abbia truffato i genitori di Sawyer, causandone la morte, nel 1976.

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NO SURPRISES A differenza di Kate e Jack, Locke pare non avere alcun tipo di reminiscenza di eventi ed esperienze vissute nella timeline originale ora annullata: i nomi e i volti di Hugo, Rose e Ben non gli dicono nulla. Lo stesso vale per Ben, in merito all’incontro con Locke.

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LA RIVINCITA DEL DESTINO Dunque, ancora una volta il destino si sta divertendo a ricomporre il mosaico che i Losties con la bomba H hanno tentato di frantumare in mille pezzi. Così, Locke lavora ancora per Hurley, scambia confidenze con Rose a proposito dei relativi stati di salute, ha a che fare con Benjamin Linus proprio per entrare in una “comunità” in cui egli è già inserito. Richiamandoci a quanto teorizzato nelle analisi alle precedenti puntate, è come se il course correct di cui si avvale il destino stesse cercando di rimediare al danno provocato nel 1977 da Juliet, proponendo per quanto possibile gli stessi eventi e gli stessi incroci avvenuti nella “precedente” realtà. Così, nemmeno l’azzeramento di tutto quanto accaduto dal 1977 al 2004 serve a Rose per evitare di contrarre il cancro, o a John di finire su una sedia a rotelle. E forse anche il matrimonio di Locke e la vita stessa di Helen (morta di aneurisma l’8 Aprile 2006) sono in pericolo.

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QUANDO Sull’isola è sempre il 2007: il giorno precedente Ben ha ucciso Jacob.
Il volo Oceanic 815 è datato 22 Settembre 2004: Locke viene licenziato il giorno successivo e impiega presumibilmente qualche giorno per iniziare il nuovo incarico.

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Curiosità:

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TITOLO The substitute” fa riferimento al ruolo assunto da Locke sia nella realtà non modificata (le sue sembianze sono prese dal Fumo Nero) sia in quella alternativa (si presenta nella scuola con il titolo di supplente). Inoltre, Jacob sta cercando un suo sostituto tra i naufraghi.

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SVEGLIATI, JOHN Nella realtà alternativa, il suono della sveglia (ore 11:05, la cui somma dà 16) di Locke è lo stesso che nel Cigno contraddistingueva lo scadere del countdown; anche il suono dell’elevatore per la carrozzella di John sembra riprodurre i rumori che accompagnano il mostro di fumo. Ciononostante, nessuna reminiscenza coglie Locke.

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SINGING IN THE RAIN Oltre a non credere molto nel destino, John non ripete la consueta espressione di gioia che manifestava sull’isola in occasione degli acquazzoni, che sapeva prevedere con anticipo.

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OF MICE AND MEN Sawyer chiede al nemico di Jacob se legga, e gli cita il proprio libro preferito, “Uomini e topi”, proprio come aveva fatto con Ben sull’isolotto dell’Hydra: lo ha letto in carcere, durante la propria detenzione poi annullata.

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RED SOX E AFFINI All’interno della grotta di Jacob, accanto alla bilancia, su quello che sembra un altarino giace anche una sorta di grosso liuto antico. E, a proposito di colori contrapposti, nella realtà alternativa Locke ha i calzini bianchi, mentre sull’isola li portava neri.

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Frasi da ricordare:

Richard e il nemico di Jacob:

Locke: Hai sete? Richard, scusa se ti ho colpito e ti ho trascinato via dalla spiaggia, ma dovevo fare qualcosa.
Alpert: Che cosa vuoi?
Locke: Quello che ho sempre voluto: che tu venga via con me.
Alpert: Perchè hai le sembianze di John Locke?
Locke: Sapevo che questo mi avrebbe dato accesso a Jacob… perchè John è un candidato. O almeno, era un candidato…
Alpert: Che cosa vuoi dire? Che significa “candidato”?
Locke: Non te ne ha mai parlato Jacob?
Alpert: Di che cosa?
Locke: Oh… Richard, mi dispiace. Vuoi dire che hai sempre fatto quello che ti chiedeva per tutto questo tempo, senza saperne il motivo? Io non ti avrei mai trattato così, non ti avrei mai tenuto all’oscuro.
Alpert: E che cosa avresti fatto, invece?
Locke: Ti avrei trattato con rispetto. Vieni con me e ti prometto che ti metterò al corrente di tutto.
Alpert: No…
Locke: Ne sei proprio sicuro, Richard? Non capita quasi mai una seconda occasione…
Alpert: Io non vado da nessuna parte con te.

Reclutamento di Sawyer

Locke: Ciao, James.
Sawyer: Credevo che fossi morto…
Locke: Lo sono.
Sawyer: Brindo alla tua morte.
Locke: Vedo che la stai prendendo bene.
Sawyer: Che cos’è che starei prendendo bene?
Locke: Il fatto che io sia qui.
Sawyer: A me non importa che tu sia morto… o che sia un viaggiatore del tempo, o il fantasma del Natale passato… Mi importa solo di questo whiskey. Quindi buttalo giù, e vattene dalla mia casa.
Locke: Questa non è la tua casa, James.
Sawyer: Ah… altrochè se lo è!
Locke: No, è solo un posto dove hai vissuto, non è casa tua.
Sawyer: Chi sei tu? Di certo non sei John Locke.
Locke: Perchè dici questo?
Sawyer: Locke era spaventato, anche quando faceva finta di non esserlo. Ma tu… tu non lo sei.
Locke: E se ti dicessi che io sono la persona che può rispondere alla domanda più importante del mondo?
Sawyer: Ah ah… e quale domanda sarebbe?
Locke: Perchè tu sei su quest’isola.
Sawyer: Sono su quest’isola perchè il mio aereo è precipitato, perchè la mia zattera è esplosa, e perchè sull’elicottero su cui viaggiavo c’era un passeggero di troppo
Locke: Non è per questo che sei qui. E se verrai con me, te lo dimostrerò.
Sawyer: Allora è meglio che mi metta i pantaloni…


Richard e Sawyer:

Alpert: Lui dov’è?
Sawyer: Che cosa ci fai qui?
Alpert: Lui dov’è?
Sawyer: Locke? Sta inseguendo un ragazzino nella giungla…
Alpert: Dobbiamo andare via, subito.
Sawyer: Andare dove?
Alpert: Al Tempio. Andiamo, andiamo!
Sawyer: Sai una cosa, sono già stato al Tempio, io resto con Locke.
Alpert: Quell’uomo non è John Locke.
Sawyer: Lo so.
Alpert: E allora perchè stai con lui?
Sawyer: Conosce le risposte. Dice che sa perchè sono su quest’isola. Dimmelo tu perchè sono qui, Richard!
Alpert: Non essere ingenuo, non ti dirà niente: lui ti ucciderà.
Sawyer: Se avesse voluto, le occasioni non gli sarebbero mancate…
Alpert: Tu non sai chi è veramente. Lui non vuole solo la tua morte, vuole che muoiano tutti, tutti quelli a cui tieni, tutti quanti! Sawyer: E non si fermerà…
Locke: Con chi stavi parlando?
Sawyer: Con nessuno. L’hai raggiunto il ragazzino?
Locke: Quale ragazzino?


Il club del libro di Sawyer:

Sawyer: Tu leggi?
Locke: Come?
Sawyer: Libri… leggi dei libri?
Locke: Certo, chi non li legge?
Sawyer: Il mio preferito è Uomini e topi, di Staenbeck. Lo conosci?
Locke: No, è troppo recente per me…
Sawyer: Parla di due uomini, George e Lenny. Lenny è un po’ tonto, e causa dei problemi a George. Così George lo porta nei boschi, gli dice di guardare lontano e di immaginarsi la casa dove un giorno vivranno e poi gli spara un colpo alla nuca.
Locke: Non lo definirei un lieto fine…
Sawyer: Non lo è.
Locke: Che ti prende, James?
Sawyer: Che ti succederebbe se ti piantassi una pallottola in testa?
Locke: Perchè non lo scopriamo?
Sawyer: Che cosa sei?
Locke: Sono qualcosa che è intrappolato. Ed è in trappola da così tanto tempo che non ricordo nemmeno cosa si provi ad essere libero. Credo che tu possa capirlo questo. Ma prima di essere in trappola io ero un uomo come te, James…
Sawyer: Mi riesce difficile crederlo.
Locke: Credi quello che vuoi, ma è la verità. So che cosa significa provare gioia, provare rabbia, dolore, paura… come ci si sente ad essere traditi, che cosa significa perdere una persona amata. Se mi vuoi sparare, fallo: ma sei così vicino. James, tu… sarebbe davvero un peccato rinunciare adesso.


Il commiato a John Locke:

Ilana: Qualcuno vuole dire qualcosa? Nessuno di voi lo conosceva?
Ben: Va bene, io lo conoscevo. John Locke era… era un vero credente, era un uomo di fede, era un uomo… era un uomo migliore di quanto io potrò mai essere. E mi dispiace tanto di averlo ucciso.
Frank: Ah, mai visto un funerale così strano…


Helen e Locke:

Helen: D’accordo, John: ora dimmi perchè ti hanno licenziato.
Locke: Ho ingannato Randy, non sono andato alla conferenza a Sidney.
Helen: Che cosa?
Locke: Apri la valigia, Helen.
Helen: A che servono questi?
Locke: Per il mio giringiro.
Helen: Il tuo che cosa?
Locke: Il mio giringiro. Un’avventura nell’outback, uomo contro natura, ma non me l’hanno lasciato fare. E io sono rimasto lì seduto a gridare, a urlare che nessuno può dirmi quello che posso o non posso fare. Ma avevano ragione. Vedi, sono stanco di immaginare come sarebbe la mia vita senza questa sedia, come sarebbe camminare al tuo… al tuo fianco verso l’altare… perchè questo non succederà mai. Quindi se vuoi che io veda altri medici, se vuoi che ascolti altri consulti, se vuoi vedermi senza questa sedia, non ti biasimo. Ma non voglio che tu passi la vita aspettando un miracolo, Helen… perchè queste sono cose che non esistono.
Helen: Invece i miracoli esistono, John. L’unico… l’unico miracolo che io avevo sperato che avvenisse sei stato tu.


Il “primo” incontro tra Ben e Locke:

Ben: Va bene signori, so di essere petulante, ma quante volte devo ripetervelo? Quando prendete l’ultima tazza di caffè dovete togliere il filtro e buttarlo nella spazzatura. Non temete, ne farò dell’altro.
Locke: Io in realtà speravo in una tazza di earl grey…
Ben: Del tè… una bevanda da gentiluomini. Non mi sembra di conoscerla: Ben Linus, storia europea.
Locke: John Locke, sono un sostituto.
Ben: Benvenuto.


I candidati:

Sawyer: Che cos’è questo posto?
[Il nemico di Jacob scaglia in mare la pietra bianca]
Sawyer: Che significa quel gesto?
Locke: Uno scherzo per iniziati.
Sawyer: E’ questo che mi volevi mostrare? Una grotta nella scogliera con dei sassi su una bilancia? E’ per questo che sono qui?
Locke: No. Ecco perchè sei qui. Questo, James, è il motivo per cui tutti siete qui.
Sawyer: Chi li ha scritti?
Locke: Il suo nome era Jacob.
Sawyer: “Era” Jacob?
Locke: E’ morto ieri.
Sawyer: Non sembra che la cosa ti rattristi.
Locke: Non mi rattrista.
Sawyer: Perchè tutti i nomi sono barrati?
Locke: Non sono tutti barrati…
Sawyer: Shephard… Sarebbe Jack Shephard?
Locke: E non è l’unico.
Sawyer: Reyes… E’ Hugo, giusto? Che significa l’8?
Locke: Jacob era fissato con i numeri. 16 Jarrah. 42 Kwon: non so se si riferisca a Sun o a Jin. Ecco, 4 Locke: lo conosciamo tutti e due, credo. Ultimo, ma essenziale, il numero 15, Ford: dovresti essere tu.
Sawyer: Perchè avrebbe dovuto scrivere il mio nome? Non lo conosco.
Locke: Oh no, sono sicuro che hai conosciuto Jacob. In un certo momento della tua vita, probabilmente quando eri giovane, quando eri disperato e vulnerabile, lui è venuto da te: ti ha manipolato, ti ha tirato i fili come se fossi una marionetta, e il risultato è stato che quelle che credevi fossero delle tue scelte non lo erano affatto. Era lui a spingerti, a spingerti verso l’isola.
Sawyer: Perchè avrebbe dovuto farlo?
Locke: Perchè tu sei un candidato.
Sawyer: Candidato per che cosa?
Locke: Lui pensava di essere il protettore di questo posto, e tu, James, sei stato prescelto per continuare la sua opera.
Sawyer: E questo che significa?
Locke: Significa che hai tre scelte. La prima: puoi non fare nulla e vedere come finisce questa storia. E, se sarà possibile, il tuo nome verrà barrato. Seconda alternativa: puoi accettare il compito, diventare il nuovo Jacob e proteggere l’isola.
Sawyer: Proteggerla da che cosa?
Locke: Da niente, James. E’ questa la cosa assurda, non c’è nulla da cui proteggerla, è solo una maledetta isola! E se la caverà benissimo senza Jacob, senza te o senza tutte le altre persone a cui ha preso la vita.
Sawyer: Hai detto che ho tre scelte…
Locke: La terza scelta, James, è che ce ne andiamo e basta… è che ce ne andiamo da quest’isola, e non ci pensiamo più.
Sawyer: E come ce ne andiamo?
Locke: Insieme. Allora che ne dici, James, pronto a tornare a casa?
Sawyer: Sì accidenti.

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Video:

Il funerale di John Locke (vers. originale)

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Un bambino nella giungla (vers. originale)

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Ecco perchè sei qui (vers. originale)

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Il video sull’Equazione di Valenzetti (sub ita)

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Fumo Nero cam (vers. originale)

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Il filtro del caffè (vers. originale)

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Lascia un commento! (evitando gli spoiler)

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Lost 6×01 6×02 – LA X

23 02 2010


Titolo originale: LA X

Data originale di tramissione: 2 Febbraio 2010

Scritto da: Damon Lindelof & Carlton Cuse

Diretto da: Jack Bender

Centric: Jack

Promo: http://www.youtube.com/watch?v=tH6znErbVbc

Riassunto: /

Fatti salienti:

– I Losties bloccati nel 1977 tornano nel 2007 in seguito all’esplosione della bomba H nel cratere del Cigno;

– Juliet muore fra le braccia di Sawyer, che incolpa e minaccia Jack, considerandolo il responsabile del mancato azzeramento degli eventi;

– Hurley, su ordine di Jacob, porta il moribondo Sayid al Tempio: qui i Losties sono catturati dagli Altri e condotti all’interno;

– Gli Altri tentano di salvare Sayid, che annega e poi però resuscita;

– Bram e i suoi compagni (eccetto Ilana) attaccano il finto Locke che, tramutatosi in fumo nero, li uccide tutti e poi, con Alpert sulle spalle, si dirige verso il Tempio;

– In una seconda linea temporale, il volo 815 atterra a Los Angeles senza difficoltà.

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Spunti di riflessione:

RIAVVIA IL SISTEMA? Vediamo il volo Oceanic 815, partito da Sidney e diretto a Los Angeles il 22 Settembre 2004, arrivare felicemente a destinazione. Il piano di Jack è riuscito? La realtà vissuta dai Losties è stata davvero azzerata, riportandoli al giorno della partenza e ripristinando il “sistema”? In realtà, qualche differenza rispetto a quel primo 22 Settembre 2004 possiamo coglierla, personaggio per personaggio.

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JACK Analogie: rientra da Sidney con la bara del padre e ha fretta di celebrare il funerale per mettersi questa vicenda alle spalle; Non disdegna qualche drink pur non avendo nessun tipo di problema con l’alcol; è un chirurgo spinale.
Differenze: ha una ferita sul collo; sembra improvvisamente spaesato (il dubbio che nella sua mente affiori qualche ricordo dell’esperienza dell’isola c’è); incontra un uomo di nome Desmond; non è seduto al posto 23 ma al 24 (lontano comunque dall’ala dell’aereo).

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KATE Analogie: E’ una fuggiasca; è stata catturata in Australia dal detective Mars che ora la scorta a Los Angeles; sale sul volo 815 ammanettata).
Differenze: Ruba una penna a Jack per liberarsi poi dalle manette; non è interessata al contenuto della valigetta di Mars, che abbandona dandosi alla fuga.

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HURLEY Analogie: Ha vinto alla lotteria ed è diventato ricco; ha acquistato la catena di fast food Mr. Cluck’s presso cui lavorava; sull’aereo ascolta la musica con le cuffie e mantiene il suo carattere bonaccione.
Differenze: Si ritiene fortunato: la maledizione dei numeri quindi non l’ha perseguitato, e di conseguenza le varie sciagure che hanno colpito lui e la sua famiglia non sono avvenute; il suo fast food non è mai stato distrutto da un asteroide, anzi va a gonfie vele e lui gli fa pubblicità.

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CHARLIE Analogie: Si droga e anche sull’aereo si chiude in bagno per sniffare; è un musicista.
Differenze: Non butta la droga nello scarico ma la ingoia: per questo rischia la vita e, salvato da Jack, verrà arrestato dalla polizia all’arrivo; il bagno in cui si chiude non è quello della prima classe ma si trova in coda.

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BOONE E SHANNON Analogie: Boone è andato a Sidney per aiutare Shannon, che credeva minacciata dal fidanzato: si tratta però di una truffa ordita dai due.
Differenze: Shannon è rimasta a Sidney: evidentemente il fidanzato non l’ha scaricata.

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ROSE E BERNARD Analogie: Bernard si trova in bagno al momento della turbolenza; Rose ha i capelli corti, potrebbe essere a causa della sua malattia.
Differenze: Rose non è terrorizzata dalla turbolenza, anzi è lei a rassicurare Jack al suo fianco; inoltre non porta al collo la fede di Bernard (che quando vola gliela affida): forse perchè i due non sono sposati?

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CLAIRE Analogie: la vediamo su un taxi fuori dall’aeroporto: le tempistiche (gli altri passeggeri sono in coda appena prima di lei) suggeriscono che anche lei abbia preso il volo 815.
Differenze: Dall’inquadratura ravvicinata a bordo del taxi, non si riesce a capire se sia incinta o meno.

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JIN E SUN Analogie: Jin esercita una forte autorità nei confronti della moglie e le impone norme e costumi (le chiede di abbottonarsi la camicetta); Sun sembra scontenta della relazione con Jin; Jin deve portare un orologio di valore in Usa, non sappiamo se per conto del Sig. Paik; non si comprende se Sun menta circa la propria comprensione dell’inglese.
Differenze: Jin e Sun non sono sposati: non indossano la fede e inoltre Sun viene chiamata in aeroporto col suo cognome da nubile, Paik.

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SAWYER Analogie: il carattere spaccone.
Differenze: sconosciute (dovrebbe quindi avere una figlia di nome Clementine).

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SAYID Analogie: Sembra aver conservato la predisposizione all’azione (apre la porta del bagno con un calcione ben assestato); è alla ricerca di Nadia, probabilmente con l’aiuto dell’Fbi dopo l’affare in Australia.
Differenze: Ha un passaporto iraniano che però lo identifica con nazionalità irachena.

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ARTZ Analogie: Sconosciute.
Differenze: Riconosce Hurley come testimonial della pubblicità di Mr. Cluck’s e relativo possessore.

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CINDY Analogie: E’ una hostess a bordo del volo 815.
Differenze: Serve a Jack un solo drink extra; chiama un dottore vista la prolungata assenza di Charlie (nel “primo” volo la turbolenza glielo impedì).

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LOCKE Analogie: E’ paralizzato in maniera irreversibile; è stato in Australia per partecipare a un Walkabout; fa un lavoro poco entusiasmante (il rappresentante o “qualcosa di simile”).
Differenze: Dice a Boone di aver partecipato al Walkabout in Australia, ma probabilmente sta mentendo.

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DESMOND Analogie: Ha l’abitudine di chiamare gli altri “fratello”, quindi dovrebbe essere stato in monastero; Jack sembra riconoscerlo: forse per il fatto di essersi incontrati nel 2001 allo stadio, prima della sua partenza per la regata. Forse, però, Jack se lo ricorda perchè affiorano in lui reminiscenze dell’esperienza isolana.
Differenze: E’ a bordo del volo 815 invece di trovarsi sull’isola e causare, tardando ad inserire i numeri nel computer del Cigno dopo aver ucciso Kelvin, proprio la caduta dell’aereo; è sposato: evidentemente mamma Faraday non ha potuto intervenire sulla sua vita.

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GLI ALTRI Non abbiamo notizie circa la presenza o meno a bordo dei vari Michael, Walt, Libby, Ana Lucia, Eko, Nikki, Paulo, Zack, Emma e Vincent. Come detto, Shannon è l’unica persona che sappiamo con certezza non essere sull’aereo. Frank Lapidus, invece, è ancora riuscito a non essere il pilota del volo 815: il comandante infatti è Seth Norris, lo stesso che abbiamo già visto essere sbranato dal mostro il primo giorno sull’isola.

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REALTA’ PARALLELA? Quella che vediamo in questa puntata è una realtà parallela? In teoria, se le cose fossero andate come Jack e Faraday speravano, l’esplosione della bomba H sull’isola avrebbe dovuto azzerare gli eventi visti fin qui e riportare normalmente gli eventi alla data cruciale del 1977 (quando, secondo Faraday, inizia la catena di eventi che portrà alla caduta del volo 815): la mancata implosione nel Cigno e quindi l’assenza del countdown e dell’addetto ai numeri Desmond impedirebbero, una volta giunti al 2004, la caduta del volo 815 finito in una delle finestre temporali che permettono l’accesso all’isola. Tuttavia, questa soluzione andrebbe incontro a un paradosso non da poco: solo grazie al fatto che il loro aereo è precipitato sull’isola i losties sono riusciti nel 2004 a tornare indietro nel tempo e a far esplodere la bomba H sull’isola, quindi senza incidente aereo non ci sarebbe neppure la possibilità di azzerarlo.
Posto che difficilmente gli eventi di questa puntata possono considerarsi semplici “what if”, cioè un “come sarebbe andata” se l’aereo non fosse precipitato, e scartata la teoria che si tratti di un altro volo (antecedente o posteriore all’815 del 2004) poichè i passeggeri non si conoscono, si potrebbe supporre che a partire dal 1977 la linea temporale si sia come “sdoppiata”: in un caso, gli eventi sono proseguiti come li abbiamo sempre visti fin qui, cioè con l’incidente (causato proprio dalla bomba H), il bunker, Desmond, il volo 815 che cade sull’isola, i losties che tornano indietro nel tempo e poi (dopo l’esplosione della bomba H) sono nuovamente sbalzati nel presente (2008) insieme a Sun e Ben (a questa linea appartengono gli eventi on island di questa puntata; nell’altro caso, l’esplosione della bomba H ha determinato una nuova sequenza di eventi, che prevede nel 2004 il normale atterraggio del volo 815 a Los Angeles e tutti i particolari precedentemente menzionati alla voce “differenze”: in questa linea, l’isola si trova sul fondo dell’oceano..
E’ davvero così? E se sì, le due linee sono destinate a riunirsi? Qual è la “vera” realtà?

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IN FONDO AL MAR Già, in questo 2004 alternativo, l’isola è sprofondata nelle profondità marine: sarà per effetto dell’esplosione della bomba H (che ha di fatto distrutto l’isola) nel 1977 oppure per qualcosa che è successo dopo?

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ARCHEOLOGIA In realtà, sul fondo dell’oceano possiamo osservare diversi reperti che ci sono familiari, dalle case del villaggio Dharma al piedone della statua a quattro dita: tutti oggetti che, in teoria, l’esplosione della bomba H avrebbe dovuto distruggere. Sembra dunque che l’isola si sia limitata a sprofondare, quale che sia la causa.

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TERMINE POST QUEM Tra l’altro, la presenza di Dharmaville e il simbolo ottagonale impresso sulla coda dello squalo che serpeggia sul fondale marino ci confermano che, al momento del suo inabissamento, sull’isola il progetto Dharma era già arrivato. Ricordo che il progetto Dharma nasce nel 1970 e si esaurisce con la Purga (fine anni ’80-inizio ’90).

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UN’ALTRA VITA A bordo del volo 815, Jack sembra come risvegliarsi da un sogno, appare molto spaesato e turbato: che abbia dei ricordi latenti della precedente esperienza da lui stesso “cancellata” con l’esplosione della bomba H? Jack sembra avere dei dejà vu quando inizia la turbolenza, quando sente Desmond chiamarlo “fratello” (“Ci siamo già visti per caso?”): in questo caso, però, la reminiscenza potrebbe risalire al loro precedente incontro datato 2001. Anche Sawyer sembra stranito al sentire Hugo che dice di aver vinto alla lotteria.

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LE FERITE CHE TI PORTI FUORI La vera “novità” di Jack è però la ferita che ha sul collo: una novità anche per lui, dal momento che il dottore sembra proprio non capacitarsi di quel taglio. O è antecedente, o è un “residuo” della linea temporale che Jack ha in un certo senso abbandonato.

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OBIEZIONE DI COSCIENZA Quando fa ritorno al suo posto dopo aver salvato Charlie, Jack non trova più Desmond: quest’ultimo sembra sparito, Rose e Bernard non ne sanno niente perchè “stavamo dormendo”. Desmond è semplicemente tornato al suo posto o c’è di più? E cosa ci fa proprio a bordo dell’aereo che, nell’altra realtà, era stato lui a fare cadere? Non dimentichiamoci che Desmond è eccezionalmente “speciale”, in quanto viaggiando con la sola coscienza (invece che con corpo e coscienza) non sottosta alle regole dei viaggi nel tempo valide per tutti gli altri: e se Desmond fosse anche capace di muoversi da un universo possibile ad un altro, se fosse cioè in grado di viaggiare tra le due linee temporali? Questa è una delle teorie più gettonate dei fan.

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CIO’ CHE E’ PERSO E’ PERSO Una volta a terra, non pochi passeggeri vanno incontro a diverse peripezie. A Jack la Oceanic è riuscita a smarrire il carico: la bara che riportava a casa il cadavere del padre.

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QUALCUNO HA VISTO IL MIO PAPA’? La scomparsa del corpo di Christian Shephard sembra dunque essere una costante in entrambe le linee temporali: sull’isola, addirittura, la cassa contenente il cadavere viene rinvenuta vuota e Christian è visto ripetutamente da Jack, Locke, Michael, Sun e Lapidus (ma sappiamo dei poteri del fumo nero di prendere le sembianze dei morti). Inoltre, in aeroporto, Locke dirà a Jack “Loro non hanno smarrito suo padre, ma soltanto il suo corpo”.

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IL SIGNORE DEI COLTELLI A Locke è andata un po’ meglio: gli hanno “solo” smarrito una valigia, probabilmente quella con i coltelli che, nell’altra linea temporale, ha portato sull’isola, garantendo la possibilità di cacciare.

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AVERE LA SCHIENA A PEZZI Proprio all’ufficio oggetti smarriti Jack incontra per la prima volta Locke in questo universo: informatosi sulla sua disabilità, Jack gli rivela di essere un chirurgo spinale e gli lascia il proprio biglietto da visita affermando che “nulla è irreversibile”. L’uomo di fede si affiderà all’uomo di scienza?

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NIENTE DA DICHIARARE? Il bagaglio di Jin viene perquisito e il koreano è nei guai: mazzette di banconote di piccolo taglio, per un importo ben superiore ai 10mila dollari che è consentito importare negli Usa insospettiscono non poco il personale della sicurezza. Questo fa parte del suo lavoro, per il padre di Sun? Quest’ultima, comunque, pare all’oscuro di tutto.

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THELMA & LOUISE Kate, invece, dopo essersi liberata delle manette e di Mars (con l’aiuto involontario di Sawyer), inizia la sua fuga disperata sequestrando un tassista e una donna (Claire). Il poliziotto, tuttavia, le sta alle calcagna.

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BOMBA O NON BOMBA Sull’isola, seguiamo le vicende relative alla linea temporale che abbiamo sempre visto fin qui (quella in cui il volo 815 cade sull’isola il 22 Settembre 2004), fedele al diktat Faradayano “what happened happened”: l’esplosione della bomba H nel cratere del Cigno ha in qualche modo riportato i viaggiatori temporali nel presente (2007), nella stessa epoca in cui si trovano i passeggeri del volo Ajira Airways. Dal punto di vista temporale, è sempre successo così: nel 1977 l’esplosione di una bomba H provocata da uomini provenienti dal futuro (2004) ha causato il famoso incidente: per questo motivo all’interno del Cigno (stazione Dharma destinata originariamente a esperimenti sull’elettromagnetismo) è stato installato un computer, in cui due operatori a turno devono inserire un codice ogni 108 minuti per evitare lo sprigionamento della sacca di energia presente naturalmente in quel luogo che l’esplosione ha liberato. Desmond, finito casualmente sull’isola e portato nel bunker da Kelvin nel 2001, il 22 Settembre tarda ad inserire i numeri e causa il Collasso di Sistema che fa cadere il volo 815. Nel 2007 un secondo aereo, il volo Ajira 316, precipita sull’isola con a bordo, tra gli altri, Sun, Ben, Lapidus e Ilana. Pochi giorni dopo, Jacob viene ucciso dal suo nemico e i viaggiatori temporali finiti nel 1977 fanno ritorno in quest’epoca.

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CRATERI IERI E OGGI Anche Juliet riesce a tornare nel presente, malgrado si trovi in fondo al cratere del Cigno e abbia appena fatto detonare la bomba: questo perchè è ancora viva (i corpi privi di vita, Charlotte docet, non viaggiano nel tempo). Nel presente, il luogo in cui giace è diventato il cratere causato dal Failsafe attivato da Desmond con la chiavetta, in seguito a cui il bunker è imploso.

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PUO’ PRODURRE EFFETTI INDESIDERATI Gli effetti prodotti dalla bomba non sono molto diversi da quelli causati a suo tempo dall’attivazione della chiavetta del Failsafe ad opera di Desmond: il cielo che si illumina, le persone coinvolte scaraventate lontano e stordite, momentaneamente private di udito o parola. Tuttavia, malgrado sia il Failsafe la causa scatenante dei viaggi coscienziali di Desmond, possiamo sicuramente escludere che anche in quell’occasione i vari Eko, Locke e Charlie abbiano viaggiato nel tempo.

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UN CAFFE’ NON ALLUNGA LA VITA Juliet muore tra le braccia di Sawyer poco dopo che quest’ultimo è riuscito a liberarla dalle macerie. Le sue ultime parole sono molto strane (“Prendiamoci un caffè un giorno o l’altro, e ognuno paga per sè”), perchè assolutamente fuori contesto: come se provenissero da un’esperienza passata vissuta dalla stessa Juliet… oppure da un’esperienza avvenuta in un’altra linea temporale.

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MA HA FUNZIONATO O NO? Dopo averne seppellito il corpo, infatti, Sawyer costringe Miles a farsi portavoce di Juliet. Sfruttando il suo tuttora misterioso potere, Miles rivela il messaggio che Juliet vuole consegnare a Sawyer: “Ha funzionato”. Si riferisce al piano di far esplodere la bomba ed eliminare tutti i precedenti eventi? E perchè allora solo poco prima aveva detto a Sawyer l’esatto contrario? Apparentemente, è come se Juliet (anche alla luce su ciò che “dirà” da morta) fosse riuscita in punto di morte a viaggiare nell’altra linea temporale. E’ una teoria tutta da dimostrare, eppure sappiamo che già Charlotte e Minkowski nei loro ultimi momenti di vita avevano viaggiato con la coscienza (alla Desmond, per intenderci) nel proprio sè passato (“Non posso mangiare la cioccolata prima di cena”).

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IL VIOLINISTA SENZA BRACCIO Dopo la morte di Juliet, i losties si recano al Tempio allo scopo di salvare Sayid, su indicazione di Jacob (tramite Hurley) e sotto la guida di Jin (che lo visitò tre anni prima, nel 1988) insieme alla spedizione dei francesi. Anche loro discendono tra le crepe del muro esterno che (Ben dixit) protegge e nasconde il Tempio: qui sono ancora presenti i resti del corpo di Montand, l’uomo francese che fu trascinato dal mostro e perse il braccio. Gli altri compagni, usciti trasformati dall’incontro con il fumo nero, li uccise la Rousseau a uno a uno, credendoli malati.

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LA CASA DEL FUMO Già due spedizioni di persone in questo luogo hanno incontrato il fumo nero: prima, appunto, i francesi, poi (solo pochi giorni prima rispetto agli eventi di questa puntata) Ben. Sembra dunque che il fumo abiti nei sotterranei del tempio (ricordate la botola piena di buchi da cui fuoriesce una volta evocato da Ben?), più in profondità però rispetto al luogo dove si trovano Jack e compagni: nel pavimento, infatti, è ancora presente la buca che ha fatto cadere Ben nei sotterranei, dove ha incontrato il mostro.

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MA CHE TEMPIO D’EGITTO E infatti i Losties fanno presto conoscenza non del mostro ma degli inquilini del Tempio, che li stordiscono e poi li trascinano all’interno: il Tempio appare proprio come un luogo sacro, un’altra antica costruzione riconducibile ai primi abitanti dell’isola, una misteriosa civiltà primigenia, proprio come la statua di Tawaret o i geroglifici incisi su varie pareti.

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ALTRI ALTRI Gli inquilini del Tempio sono Altri: stando alle parole di Richard Alpert già nella precedente stagione, un secondo gruppo di others si trovava proprio al tempio. Vista la presenza di alcuni codisti del volo 815 rapiti in precedenza è certo che si tratta degli stessi Altri comandati da Ben: tuttavia questi sembrano avere una maggiore connotazione mistico-religiosa di matrice orientale (induista, perlopiù), seguono le direttive di quello che sembra un sacerdote (e del suo traduttore) e sono in contatto diretto con Jacob, che a quanto pare spesso fa loro visita (“Quando verrà Jacob?”, chiedono a Hugo).

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QUELLI DELLA CODA Finalmente rivediamo alcuni dei passeggeri del volo 815 rapiti dagli Altri: i due bambini Zack ed Emma (sezione di coda) portano cibo a Jack e compagni, mentre Cindy, la hostess misteriosamente scomparsa durante la traversata dell’isola, riconosce immediatamente i suoi ex compagni di volo. Vista la sua totale adesione agli Altri e ai loro ideali, ancora è poco chiaro se sia stata davvero rapita e abbia subito il lavaggio del cervello, oppure se fosse d’accordo sin dall’inizio con gli others (anche se abbiamo visto come la tesi del complotto si sia molto affievolita).

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ANKHORA LISTE Gli Altri del Tempio sembrano non avere grande interesse verso i passeggeri “del primo aereo”, come li definisce Cindy (segno dunque che gli others sono al corrente del volo Ajira 316 precipitato pochi giorni prima sull’isola: saranno già scattate le liste?), e danno ordine addirittura di ucciderli. Solo quando Hurley rivela di essere stato mandato da Jacob, gli Altri abbandonano l’atteggiamento ostile e si concentrano sul contenuto della custodia di Hugo (donatagli dallo stesso Jacob): un ankh di legno – simbolo della reincarnazione già portato in mano dalla statua di Tawaret e ciondolo al collo del marito di Amy – che contiene l’ennesima lista di Jacob.

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UN NOME E’ PER SEMPRE Il contenuto del papiro non è noto, tuttavia il fatto che gli Altri vogliano conoscere i nomi dei Losties sembra suggerire che essi vogliano controllare la presenza di questi nomi sul foglio. Non sono note le istruzioni riportate da Jacob accanto ai nomi di Kate, Jack, Hurley, Sayid e Jin (e anche di Sawyer e Miles, catturati poco dopo?), ma solo che “se il tuo amico muore, siamo tutti in un mare di guai”. Però emerge ancora una volta il ruolo fondamentale che i losties ricoprono nella storia (e forse addirittura nella vita) dell’isola.

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LA MORTE DEL GUERRIERO Perchè tanto interesse per la sorte di Sayid, ferito dal padre di Ben nella sparatoria del 1977 e decisamente impaurito dall’aldilà dopo una vita passata a torturare e uccidere la gente? Non lo sappiamo. Però il fatto strano è che gli Altri sembrano contribuire più che altro alla sua morte, immergendolo prima e annegandolo poi nell’acqua della sorgente del Tempio. Inoltre, quando affermano che Sayid è morto, non si mostrano altrettanto preoccupati.

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FONTE DI DOLORE Sayid è immerso nell’acqua della sorgente, che a quanto pare ha poteri miracolosi (del resto la stessa isola ha proprietà curative): la fonte sembra donare vita al moribondo iracheno, che poi però è dichiarato morto dalle stesse persone che l’hanno trattenuto a forza sott’acqua, annegandolo. La clessidra del Tempio scandisce interminabili secondi, evidentemente necessari perchè la “cura” sia completa ma fatali a Sayid: l’iracheno muore perchè ferito troppo gravemente, per volontà degli Altri che lo tengono troppo tempo sott’acqua oppure perchè la sorgente ha perso la sua proprietà miracolosa?

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ACQUA AZZURRA, ACQUA CHIARA Quando gli Altri accedono alla sorgente, infatti, notano che l’acqua ha cambiato colore, sembra sporca ed è sicuramente impura. Il loro sacerdote si ferisce ad una mano e la immerge, probabilmente per verificare la capacità cicatrizzante della fonte, con scarsi risultati. Perchè allora gli Altri, pur sapendo della contaminazione della sorgente, vi hanno immerso Sayid, la cui morte è considerat tanto pericolosa? E per quale motivo la fonte è impura? Forse a causa della morte di Jacob?

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POSSESSIONE Dopo essere stato dichiarato morto (indirettamente, anche da Jack), Sayid riprende miracolosamente vita. Come è possibile? Visto ciò che è successo a Locke, dobbiamo dubitare che quello sia davvero Sayid? Certamente non è lo stesso individuo/mostro di fumo che ha preso le sembianze di John: quello è ancora alla statua a quattro dita. Potrebbe essere Jacob, allora? In fondo, è stato proprio lui apparendo ad Hurley da morto (“sono morto da un’ora”) a ordinare di portare Sayid al tempio: era tutto studiato per prendere possesso del suo corpo?

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CORPO LIBERO Al Tempio, tuttavia, accade qualcosa di diverso rispetto a quanto abbiamo visto con Locke: il fumo nero (o l’individuo che lo controlla) prende le sembianze di Locke – e ne carpisce i pensieri, tipico del fumo nero – senza fare uso del corpo di quest’ultimo, che infatti rimane chiuso nella cassa di Ilana. Il corpo di Sayid, invece, riprende improvvisamente vita dopo essere stato privo di sensi: se si tratta di Jacob, allora dobbiamo ipotizzare che egli abbia il potere di possedere il corpo esanime di qualcuno, mentre il suo nemico ha solo la capacità di creare dei simulacri di individui defunti partendo dal loro corpo (e infatti, quando Bram e compagni sparano al finto Locke, il proiettile passa attraverso il corpo).

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CIO’ CHE E’ MORTO E’ MORTO? E il povero Sayid, è morto definitivamente per cedere il proprio corpo ad altre misteriose entità impegnate in una reciproca guerra? Quello che improvvisamente si rianima chiede “Cosa è successo?” con aria spaurita: non è comunque un indizio sufficiente per capire se sia lui o meno, visto che anche il fumo nero divenuto Locke si appropria di esperienze e pensieri che erano di John.

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MENTITE SPOGLIE Già, perchè, nel caso non fosse stato ancora chiaro, quello che è ricomparso sull’isola non è il vero John Locke bensì il nemico di Jacob, che dopo aver fatto in modo di far tornare Locke sull’isola in forma di cadavere ne ha assunto sembianze e ultimi pensieri per poter trovare la scappatoia al fine di uccidere il suo acerrimo rivale – Jacob, appunto – che altrimenti non potrebbe nemmeno avvicinare. Questa situazione si palesa definitivamente quando, di fronte ai compagni di Ilana entrati prepotentemente nella sala sotto il piedone, il nemico di Jacob è costretto ad abbandonare le mentite spoglie di John per diventare ciò che è realmente: il fumo nero (“Mi dispiace che tu mi abbia visto così”).

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LE MEMORIE DI JOHNATAN LOCKE Nel dialogo con Ben, in cui gli rivela gli ultimi pensieri di Locke, il nemico di Jacob traccia una breve ma significativa analisi di John e della condizione che, appena arrivato sull’isola, lo ha reso speciale ai suoi occhi: “Era debole e penoso e irrimediabilmente spezzato. Ma nonostante tutto ciò c’era qualcosa di ammirevole nella sua persona: era l’unico fra tutti che non voleva andarsene, era l’unico di loro che capiva quanto fosse patetica la vita che aveva vissuto fino a quel momento”. Alla luce di queste parole, ecco spiegato l’incontro tra il mostro di fumo e John nei primissimi giorni di permanenza sull’isola: il nemico di Jacob l’ha “scannerizzato” e l’ha subito scelto come propria pedina nella partita a scacchi contro Jacob.

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GUARDIE DEL CORPO (MORTO) Ecco svelato il ruolo svolto dall’equipe di Ilana e dei suoi soci, al motto di “cosa giace all’ombra della statua?”: sono una sorta di guardie del corpo di Jacob, in fin dei conti poco efficaci se entrano in azione quando ormai il danno è fatto e dimostrano scarsa dimestichezza con le pratiche anti-fumo: l’intera squadra è stata azzerata (Bram compreso), fatta eccezione per Ilana.

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E CENERE RITORNERAI A proposito della sorte di Jacob, il suo corpo sembra essere evaporato nel fuoco “sacro”, mentre la sua immagine va in giro per la giungla dicendo (ad Hurley, l’unico in grado di vedere i morti) di essere morto. Jacob, che anche da morto mantiene le medesime sembianze, inoltre ha già confermato a Hugo (ep. 5×16) che il suo è un dono e non un indizio di follia.

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E.T. TELEFONO CASA Il nemico di Jacob è finalmente riuscito nel suo obiettivo, uccidere Jacob. Pare però che questo sia solo un passaggio necessario per raggiungere il proprio scopo finale: “voglio tornare a casa“. Cosa intende il mostro (ma lui dice di essere una persona: “non che cosa sono, ma chi sono”) con tornare a casa? Certo è che gli Altri presenti al Tempio preparano le barricate per “impedire a lui di entrare” nel luogo che, in forma di fumo nero, di fatto abita o ha già abitato.

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CENERI AL VENTO Appena saputa la notizia della morte di Jacob, infatti, al Tempio hanno subito preso precauzioni: tutte le sentinelle, armate, sulle mura e cenere sparsa lungo il perimetro dell’edificio. La cenere pare al momento l’unico rito in grado di tenere lontano il temutissimo nemico di Jacob/fumo nero: anche Bram, nell’estremo tentativo di salvarsi, traccia intorno a sè un cerchio di cenere che impedisce al fumo nero di avvicinarsi a lui. Così come sappiamo che fino a pochi giorni prima il nemico di Jacob era confinato (almeno la sua “persona”, visto che in forma di fumo nero è libero di scorazzare per la giungla) nella cascina che si credeva di Jacob (e che, stando ad Ilana, quest’ultimo ha abitato in passato) proprio grazie ad un cerchio di cenere. Cerchio di cenere che, tuttavia, qualcuno ha rotto, permettendo al mostro di assumere le sembianze di Locke e di raggiungere Richard.

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LE CATENE DELL’UOMO SENZA ETA’ Un Richard Alpert che sembra assolutamente attonito di fronte agli ultimi eventi, completamente inerme di fronte ad una situazione che gli è sfuggita di mano: prima non riesce ad impedire a Bram e compagni di entrare al cospetto di Jacob, poi viene messo ko dal finto John Locke. I due sembrano conoscersi e reincontrarsi dopo lungo tempo: “Ciao Richard, sono felice di vederti libero da quelle catene”. Le catene cui accenna il nemico di Jacob sono quelle che tenevano prigioniero lui, quelle metaforiche con cui Jacob aveva assoggettato Richard (il dono dell’eterna giovinezza) oppure quelle fisiche di una presunta prigionia di Richard a bordo della Black Rock (una delle teorie più gettonate, infatti, è quella che identifica i primi Ostili con l’equipaggio della Roccia Nera)?

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BEN SERVITO Il nemico di Jacob non risparmia apsre critiche nei confronti nemmeno degli Altri presenti alla spiaggia (“Sono terribilmente deluso da tutti voi!”), i quali, per quanto avvisati del pericolo imminente dal razzo lanciato dal tempio, sembrano piuttosto confusi. Altrettanto si può dire di Ben, che tuttavia pare aver intuito l’identità del nemico di Jacob e di essere stato usato in un gioco più grande di lui.

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SUSSURRI Poco prima che i Losties vengano catturati fra le mura che circondano il Tempio, si sentono chiaramente i bisbigli misteriosi che tante volte sono stati uditi sia poco prima che entrassero in azione gli Altri sia poco prima che comparisse il fumo nero. In questa occasione sembra proprio che facciano pate di una precisa strategia degli others per catturare gli intrusi, avvalorando così le parole pronunciate dal giovane Ben alla Rousseau in occasione del rapimento di Alex (“Se vorrai sopravvivere, quando sentirai dei sussurri, corri nella direzione opposta”).

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QUANDO Sull’isola è il2007: sono trascorsi due giorni dall’incidente del volo Ajira 316, i viaggiatori temporali ritornano nel presente e si recano al Tempio mentre il gruppo degli Altri (con Sun, Ben e il finto Locke) si trova ai piedi della statua.
Il volo Oceanic 815 è datato 22 Settembre 2004.

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Curiosità:.

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TITOLO LA X è il vero nome dell’aeroporto internazionale di Los Angeles. Nei mesi precedenti alla premiere, molte ipotesi sono state fatte circa questo nome, teorizzando anche un possibile legame alle variabili matematiche (tanto care a Faraday).

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EFFETTI A fare da “tendina sonora” tra le vicende on island e quelle che invece si svolgono nella realtà alternativa non è più il tipico suono dei flashback/flashforward bensì un rombo di motore d’aereo. La tecnica narrativa che alterna le due linee temporali è stata invece presto ribattezzata “flash sideway”.

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IRONIA DEL DESTINO Sull’aereo della nuova linea temporale ci sono molti richiami a precedenti vicende che sono avvenute sull’isola: Charlie è salvato da Jack (proprio come dopo la sua impiccagione) e appena si sveglia le sue prime parole sono “Sono vivo…?” (Charlie muore nello Specchio); Boone e Locke discutono circa le possibilità di ammaraggio in caso di incidente aereo, proprio come avviene nell’altra realtà; Boone ritiene che, in caso di pericolo, le sue maggiori chance di salvezza consisterebbero nell’affidarsi a Locke: ciò accade anche sull’isola, ma porta Boone alla morte; Jack offre aiuto a Locke e gli stringe la mano: sull’isola i ruoli sono esattamente invertiti dal momento che è Locke a porgere la propria mano e il proprio aiuto a Jack quando sta per cadere in un burrone (ep. 1×05) .

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LEGGERE A BRACCIO Il libro che Losties trovano nel bagaglio del defunto Montand, nelle viscere del tempio, è “Timore e Terrore” di Kierkegaard, pubblicato nel 1843 con lo pseudonimo di Johannes de Silentio: il libro parla, fra l’altro, di redenzione e del sacrificio di Abramo (tema al centro di un dibattito tra Desmond e l’abate nell’episodio 3×17).

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Frasi da ricordare:

Il pentimento di Sayid

Sayid: Quando morirò… che cosa credi che mi capiterà?
Hurley: Cerca di non parlare, coso.
Sayid: Non riesco nemmeno a ricordare quante persone ho torturato, ucciso… in qualunque posto finirò, non sarà un posto piacevole.
Hurley: Sayid, piantala!
Sayid: Me lo merito.

Hurley incontra Jacob

Hurley: Dove vai, coso? E che ci fai qui? Insomma, ti incontro su un taxi e sai tutto di me, poi mi dai un biglietto aereo che guarda caso mi riporta sull’isola. Come facevi a saperlo? Oh? Mi senti, perchè non rispondi alle mie domande? Il mio amico Jin sta arrivando, quindi è meglio se la smetti…
Jacob: Il tuo amico Jin non potrà vedermi.
Hurley: Perchè no?
Jacob: Perchè un’ora fa sono morto.
Hurley: Oh, accidenti che sfortuna.
Jacob: Eh già…
Hurley: Come sei morto?
Jacob: Mi ha ucciso un vecchio amico che si era stancato della mia compagnia.
Hurley: Vuoi che faccia un’altra follia, vero?
Jacob: No, voglio che tu salvi Sayid, Hugo. Jin non può aiutarlo, devi portare Sayid al tempio, è l’unica possibilità che ha e tutti gli altri saranno al sicuro.
Hurley: Il tempio? E dovrei sapere che cos’è?
Jacob: Jin lo sa. Fatti portare al passaggio nel muro, dove è stato con la squadra francese. Attraverso quel passaggio nel muro si arriva al tempio. Hai ancora la custodia della chitarra?
Hurley: Sì…
Jacob: Portatela.
Hurley: Coso, ma tu chi sei?
Jacob: Sono Jacob.

Le ultime parole di Juliet

Juliet: Ciao…
Sawyer: Ciao… va tutto bene.
Juliet: Dove… dove siamo?
Sawyer: Non preoccuparti, va tutto bene. Ora ti tiro fuori di qui, ok?
Juliet: Non ha funzionato… siamo ancora sull’isola.
Sawyer: Va tutto bene, devo solo spostare questo affare per tirarti fuori, ora ti faccio uscire.
Juliet: No, ho colpito la bomba ma tu sei ancora qui.
Sawyer: Che hai fatto? Hai colpito la bomba… perchè?
Juliet: Volevo che tu potessi tornare a casa, volevo che tu non finissi mai su questa maledetta isola… ma non ha funzionato.
Sawyer: Non pensare a questo adesso, andrà tutto bene. Ti tiro fuori di qui e ce ne andiamo a casa tutti e due insieme, hai capito? Ok, ok ci sono, ti ho presa. Ok, tranquilla, tranquilla…
Juliet: Prendiamoci un caffè un giorno o l’altro…
Sawyer: Devo tirarti fuori da qui…
Juliet: …e ognuno paga per sè…
Sawyer: Ehi, Juliet… sono io…
Juliet: James…
Sawyer: Sì?
Juliet: Baciami.
Sawyer: D’accordo biondina.
Juliet: Devo dirti una cosa molto, molto importante….
Sawyer: Sì, dimmi… ti ascolto… Juliet? Dimmela… Oddio, sono qui, sono qui piccola mia…

Ben e il nemico di Jacob

Ben: Che cosa sei tu?
Locke: Non che cosa, Ben, ma chi sono.
Ben: Tu sei il mostro…
Locke: Non iniziamo con gli insulti!
Ben: Ti sei servito di me… Tu non avresti potuto ucciderlo, e hai fatto in modo che lo facessi io.
Locke: Io non ti ho fatto fare niente. Dovresti saperlo, era molto confuso quando l’hai ucciso.
Ben: Ho dei grossi dubbi che Jacob sia mai stato confuso.
Locke: Non sto parlando di Jacob, sto parlando di John Locke. Vuoi sapere a cosa stava pensando mentre tu lo uccidevi strangolandolo, Benjamin? Quale è stato il suo ultimo pensiero? Io non capisco, è stato. Non è una cosa di una tristezza assoluta? Ma in un certo senso è giusto, perchè quando John è arrivato su quest’isola era un uomo molto triste, una vittima: ce l’aveva con quelli che gli dicevano ciò che non poteva fare, anche se avevano ragione. Era debole e penoso e irrimediabilmente spezzato. Ma nonostante tutto ciò c’era qualcosa di ammirevole nella sua persona: era l’unico fra tutti che non voleva andarsene, era l’unico di loro che capiva quanto fosse patetica la vita che aveva vissuto fino a quel momento.
Ben: Che cosa vuoi adesso?
Locke: Questo è davvero ironico, Ben, perchè io voglio proprio la cosa che John non voleva: io voglio tornare a casa.

L’incontro Jack-Locke

Locke: Lei che cosa ha smarrito?
Jack: Come scusi?
Locke: Beh, a me hanno smarrito una valigia. A lei, invece?
Jack: Ah, se glielo dicessi non ci crederebbe.
Locke: Ci provi…
Jack: Hanno smarrito mio padre.
Locke: Come ha detto?
Jack: E’ morto in Australia qualche giorno fa e sono andato a prendere il corpo.
Locke: Le mie condoglianze.
Jack: Dovevano imbarcare la bara sull’aereo a Sidney, ma non l’hanno fatto. Pare sia in transito da qualche parte, che poi è il loro modo per dire che non sanno dove accidenti sia.
Locke: E come potrebbero?
Jack: Beh, sono loro che l’hanno presa in carico, avranno un sistema per rintracciare quello che…
Locke: No, non mi riferivo alla bara: come potrebbero sapere dov’è lui? Loro non hanno smarrito suo padre, ma soltanto il suo corpo. Comunque, la sua storia  più curiosa della mia: io nella valigia avevo soltanto dei coltelli.
Jack: Lei fa il rappresentante?
Locke: Già, qualcosa del genere. E’ stato un piacere conoscerla e le auguro di trovare la bara.
Jack: Le auguro di trovare i coltelli.
Locke: Sì, grazie.
Jack: Posso chiederle che cosa le è capitato? Mi scusi, glielo chiedo solo perchè io sono un chirurgo, non volevo…
Locke: Oh no, non importa, la chirurgia è inutile per me, mi hanno detto che il danno è irreversibile.
Jack: Niente è irreversibile. Se le interessasse un consulto… tenga, mi chiami pure. Offre la casa.
Locke: Jack Shephard. Io sono John, John Locke.
Jack: E stato un piacere, John.
Locke: Anche per me, Jack.

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Video:

Saranno presto disponibili

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