Lost 6×01 6×02 – LA X

23 02 2010


Titolo originale: LA X

Data originale di tramissione: 2 Febbraio 2010

Scritto da: Damon Lindelof & Carlton Cuse

Diretto da: Jack Bender

Centric: Jack

Promo: http://www.youtube.com/watch?v=tH6znErbVbc

Riassunto: /

Fatti salienti:

– I Losties bloccati nel 1977 tornano nel 2007 in seguito all’esplosione della bomba H nel cratere del Cigno;

– Juliet muore fra le braccia di Sawyer, che incolpa e minaccia Jack, considerandolo il responsabile del mancato azzeramento degli eventi;

– Hurley, su ordine di Jacob, porta il moribondo Sayid al Tempio: qui i Losties sono catturati dagli Altri e condotti all’interno;

– Gli Altri tentano di salvare Sayid, che annega e poi però resuscita;

– Bram e i suoi compagni (eccetto Ilana) attaccano il finto Locke che, tramutatosi in fumo nero, li uccide tutti e poi, con Alpert sulle spalle, si dirige verso il Tempio;

– In una seconda linea temporale, il volo 815 atterra a Los Angeles senza difficoltà.

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Spunti di riflessione:

RIAVVIA IL SISTEMA? Vediamo il volo Oceanic 815, partito da Sidney e diretto a Los Angeles il 22 Settembre 2004, arrivare felicemente a destinazione. Il piano di Jack è riuscito? La realtà vissuta dai Losties è stata davvero azzerata, riportandoli al giorno della partenza e ripristinando il “sistema”? In realtà, qualche differenza rispetto a quel primo 22 Settembre 2004 possiamo coglierla, personaggio per personaggio.

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JACK Analogie: rientra da Sidney con la bara del padre e ha fretta di celebrare il funerale per mettersi questa vicenda alle spalle; Non disdegna qualche drink pur non avendo nessun tipo di problema con l’alcol; è un chirurgo spinale.
Differenze: ha una ferita sul collo; sembra improvvisamente spaesato (il dubbio che nella sua mente affiori qualche ricordo dell’esperienza dell’isola c’è); incontra un uomo di nome Desmond; non è seduto al posto 23 ma al 24 (lontano comunque dall’ala dell’aereo).

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KATE Analogie: E’ una fuggiasca; è stata catturata in Australia dal detective Mars che ora la scorta a Los Angeles; sale sul volo 815 ammanettata).
Differenze: Ruba una penna a Jack per liberarsi poi dalle manette; non è interessata al contenuto della valigetta di Mars, che abbandona dandosi alla fuga.

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HURLEY Analogie: Ha vinto alla lotteria ed è diventato ricco; ha acquistato la catena di fast food Mr. Cluck’s presso cui lavorava; sull’aereo ascolta la musica con le cuffie e mantiene il suo carattere bonaccione.
Differenze: Si ritiene fortunato: la maledizione dei numeri quindi non l’ha perseguitato, e di conseguenza le varie sciagure che hanno colpito lui e la sua famiglia non sono avvenute; il suo fast food non è mai stato distrutto da un asteroide, anzi va a gonfie vele e lui gli fa pubblicità.

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CHARLIE Analogie: Si droga e anche sull’aereo si chiude in bagno per sniffare; è un musicista.
Differenze: Non butta la droga nello scarico ma la ingoia: per questo rischia la vita e, salvato da Jack, verrà arrestato dalla polizia all’arrivo; il bagno in cui si chiude non è quello della prima classe ma si trova in coda.

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BOONE E SHANNON Analogie: Boone è andato a Sidney per aiutare Shannon, che credeva minacciata dal fidanzato: si tratta però di una truffa ordita dai due.
Differenze: Shannon è rimasta a Sidney: evidentemente il fidanzato non l’ha scaricata.

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ROSE E BERNARD Analogie: Bernard si trova in bagno al momento della turbolenza; Rose ha i capelli corti, potrebbe essere a causa della sua malattia.
Differenze: Rose non è terrorizzata dalla turbolenza, anzi è lei a rassicurare Jack al suo fianco; inoltre non porta al collo la fede di Bernard (che quando vola gliela affida): forse perchè i due non sono sposati?

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CLAIRE Analogie: la vediamo su un taxi fuori dall’aeroporto: le tempistiche (gli altri passeggeri sono in coda appena prima di lei) suggeriscono che anche lei abbia preso il volo 815.
Differenze: Dall’inquadratura ravvicinata a bordo del taxi, non si riesce a capire se sia incinta o meno.

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JIN E SUN Analogie: Jin esercita una forte autorità nei confronti della moglie e le impone norme e costumi (le chiede di abbottonarsi la camicetta); Sun sembra scontenta della relazione con Jin; Jin deve portare un orologio di valore in Usa, non sappiamo se per conto del Sig. Paik; non si comprende se Sun menta circa la propria comprensione dell’inglese.
Differenze: Jin e Sun non sono sposati: non indossano la fede e inoltre Sun viene chiamata in aeroporto col suo cognome da nubile, Paik.

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SAWYER Analogie: il carattere spaccone.
Differenze: sconosciute (dovrebbe quindi avere una figlia di nome Clementine).

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SAYID Analogie: Sembra aver conservato la predisposizione all’azione (apre la porta del bagno con un calcione ben assestato); è alla ricerca di Nadia, probabilmente con l’aiuto dell’Fbi dopo l’affare in Australia.
Differenze: Ha un passaporto iraniano che però lo identifica con nazionalità irachena.

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ARTZ Analogie: Sconosciute.
Differenze: Riconosce Hurley come testimonial della pubblicità di Mr. Cluck’s e relativo possessore.

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CINDY Analogie: E’ una hostess a bordo del volo 815.
Differenze: Serve a Jack un solo drink extra; chiama un dottore vista la prolungata assenza di Charlie (nel “primo” volo la turbolenza glielo impedì).

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LOCKE Analogie: E’ paralizzato in maniera irreversibile; è stato in Australia per partecipare a un Walkabout; fa un lavoro poco entusiasmante (il rappresentante o “qualcosa di simile”).
Differenze: Dice a Boone di aver partecipato al Walkabout in Australia, ma probabilmente sta mentendo.

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DESMOND Analogie: Ha l’abitudine di chiamare gli altri “fratello”, quindi dovrebbe essere stato in monastero; Jack sembra riconoscerlo: forse per il fatto di essersi incontrati nel 2001 allo stadio, prima della sua partenza per la regata. Forse, però, Jack se lo ricorda perchè affiorano in lui reminiscenze dell’esperienza isolana.
Differenze: E’ a bordo del volo 815 invece di trovarsi sull’isola e causare, tardando ad inserire i numeri nel computer del Cigno dopo aver ucciso Kelvin, proprio la caduta dell’aereo; è sposato: evidentemente mamma Faraday non ha potuto intervenire sulla sua vita.

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GLI ALTRI Non abbiamo notizie circa la presenza o meno a bordo dei vari Michael, Walt, Libby, Ana Lucia, Eko, Nikki, Paulo, Zack, Emma e Vincent. Come detto, Shannon è l’unica persona che sappiamo con certezza non essere sull’aereo. Frank Lapidus, invece, è ancora riuscito a non essere il pilota del volo 815: il comandante infatti è Seth Norris, lo stesso che abbiamo già visto essere sbranato dal mostro il primo giorno sull’isola.

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REALTA’ PARALLELA? Quella che vediamo in questa puntata è una realtà parallela? In teoria, se le cose fossero andate come Jack e Faraday speravano, l’esplosione della bomba H sull’isola avrebbe dovuto azzerare gli eventi visti fin qui e riportare normalmente gli eventi alla data cruciale del 1977 (quando, secondo Faraday, inizia la catena di eventi che portrà alla caduta del volo 815): la mancata implosione nel Cigno e quindi l’assenza del countdown e dell’addetto ai numeri Desmond impedirebbero, una volta giunti al 2004, la caduta del volo 815 finito in una delle finestre temporali che permettono l’accesso all’isola. Tuttavia, questa soluzione andrebbe incontro a un paradosso non da poco: solo grazie al fatto che il loro aereo è precipitato sull’isola i losties sono riusciti nel 2004 a tornare indietro nel tempo e a far esplodere la bomba H sull’isola, quindi senza incidente aereo non ci sarebbe neppure la possibilità di azzerarlo.
Posto che difficilmente gli eventi di questa puntata possono considerarsi semplici “what if”, cioè un “come sarebbe andata” se l’aereo non fosse precipitato, e scartata la teoria che si tratti di un altro volo (antecedente o posteriore all’815 del 2004) poichè i passeggeri non si conoscono, si potrebbe supporre che a partire dal 1977 la linea temporale si sia come “sdoppiata”: in un caso, gli eventi sono proseguiti come li abbiamo sempre visti fin qui, cioè con l’incidente (causato proprio dalla bomba H), il bunker, Desmond, il volo 815 che cade sull’isola, i losties che tornano indietro nel tempo e poi (dopo l’esplosione della bomba H) sono nuovamente sbalzati nel presente (2008) insieme a Sun e Ben (a questa linea appartengono gli eventi on island di questa puntata; nell’altro caso, l’esplosione della bomba H ha determinato una nuova sequenza di eventi, che prevede nel 2004 il normale atterraggio del volo 815 a Los Angeles e tutti i particolari precedentemente menzionati alla voce “differenze”: in questa linea, l’isola si trova sul fondo dell’oceano..
E’ davvero così? E se sì, le due linee sono destinate a riunirsi? Qual è la “vera” realtà?

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IN FONDO AL MAR Già, in questo 2004 alternativo, l’isola è sprofondata nelle profondità marine: sarà per effetto dell’esplosione della bomba H (che ha di fatto distrutto l’isola) nel 1977 oppure per qualcosa che è successo dopo?

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ARCHEOLOGIA In realtà, sul fondo dell’oceano possiamo osservare diversi reperti che ci sono familiari, dalle case del villaggio Dharma al piedone della statua a quattro dita: tutti oggetti che, in teoria, l’esplosione della bomba H avrebbe dovuto distruggere. Sembra dunque che l’isola si sia limitata a sprofondare, quale che sia la causa.

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TERMINE POST QUEM Tra l’altro, la presenza di Dharmaville e il simbolo ottagonale impresso sulla coda dello squalo che serpeggia sul fondale marino ci confermano che, al momento del suo inabissamento, sull’isola il progetto Dharma era già arrivato. Ricordo che il progetto Dharma nasce nel 1970 e si esaurisce con la Purga (fine anni ’80-inizio ’90).

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UN’ALTRA VITA A bordo del volo 815, Jack sembra come risvegliarsi da un sogno, appare molto spaesato e turbato: che abbia dei ricordi latenti della precedente esperienza da lui stesso “cancellata” con l’esplosione della bomba H? Jack sembra avere dei dejà vu quando inizia la turbolenza, quando sente Desmond chiamarlo “fratello” (“Ci siamo già visti per caso?”): in questo caso, però, la reminiscenza potrebbe risalire al loro precedente incontro datato 2001. Anche Sawyer sembra stranito al sentire Hugo che dice di aver vinto alla lotteria.

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LE FERITE CHE TI PORTI FUORI La vera “novità” di Jack è però la ferita che ha sul collo: una novità anche per lui, dal momento che il dottore sembra proprio non capacitarsi di quel taglio. O è antecedente, o è un “residuo” della linea temporale che Jack ha in un certo senso abbandonato.

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OBIEZIONE DI COSCIENZA Quando fa ritorno al suo posto dopo aver salvato Charlie, Jack non trova più Desmond: quest’ultimo sembra sparito, Rose e Bernard non ne sanno niente perchè “stavamo dormendo”. Desmond è semplicemente tornato al suo posto o c’è di più? E cosa ci fa proprio a bordo dell’aereo che, nell’altra realtà, era stato lui a fare cadere? Non dimentichiamoci che Desmond è eccezionalmente “speciale”, in quanto viaggiando con la sola coscienza (invece che con corpo e coscienza) non sottosta alle regole dei viaggi nel tempo valide per tutti gli altri: e se Desmond fosse anche capace di muoversi da un universo possibile ad un altro, se fosse cioè in grado di viaggiare tra le due linee temporali? Questa è una delle teorie più gettonate dei fan.

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CIO’ CHE E’ PERSO E’ PERSO Una volta a terra, non pochi passeggeri vanno incontro a diverse peripezie. A Jack la Oceanic è riuscita a smarrire il carico: la bara che riportava a casa il cadavere del padre.

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QUALCUNO HA VISTO IL MIO PAPA’? La scomparsa del corpo di Christian Shephard sembra dunque essere una costante in entrambe le linee temporali: sull’isola, addirittura, la cassa contenente il cadavere viene rinvenuta vuota e Christian è visto ripetutamente da Jack, Locke, Michael, Sun e Lapidus (ma sappiamo dei poteri del fumo nero di prendere le sembianze dei morti). Inoltre, in aeroporto, Locke dirà a Jack “Loro non hanno smarrito suo padre, ma soltanto il suo corpo”.

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IL SIGNORE DEI COLTELLI A Locke è andata un po’ meglio: gli hanno “solo” smarrito una valigia, probabilmente quella con i coltelli che, nell’altra linea temporale, ha portato sull’isola, garantendo la possibilità di cacciare.

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AVERE LA SCHIENA A PEZZI Proprio all’ufficio oggetti smarriti Jack incontra per la prima volta Locke in questo universo: informatosi sulla sua disabilità, Jack gli rivela di essere un chirurgo spinale e gli lascia il proprio biglietto da visita affermando che “nulla è irreversibile”. L’uomo di fede si affiderà all’uomo di scienza?

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NIENTE DA DICHIARARE? Il bagaglio di Jin viene perquisito e il koreano è nei guai: mazzette di banconote di piccolo taglio, per un importo ben superiore ai 10mila dollari che è consentito importare negli Usa insospettiscono non poco il personale della sicurezza. Questo fa parte del suo lavoro, per il padre di Sun? Quest’ultima, comunque, pare all’oscuro di tutto.

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THELMA & LOUISE Kate, invece, dopo essersi liberata delle manette e di Mars (con l’aiuto involontario di Sawyer), inizia la sua fuga disperata sequestrando un tassista e una donna (Claire). Il poliziotto, tuttavia, le sta alle calcagna.

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BOMBA O NON BOMBA Sull’isola, seguiamo le vicende relative alla linea temporale che abbiamo sempre visto fin qui (quella in cui il volo 815 cade sull’isola il 22 Settembre 2004), fedele al diktat Faradayano “what happened happened”: l’esplosione della bomba H nel cratere del Cigno ha in qualche modo riportato i viaggiatori temporali nel presente (2007), nella stessa epoca in cui si trovano i passeggeri del volo Ajira Airways. Dal punto di vista temporale, è sempre successo così: nel 1977 l’esplosione di una bomba H provocata da uomini provenienti dal futuro (2004) ha causato il famoso incidente: per questo motivo all’interno del Cigno (stazione Dharma destinata originariamente a esperimenti sull’elettromagnetismo) è stato installato un computer, in cui due operatori a turno devono inserire un codice ogni 108 minuti per evitare lo sprigionamento della sacca di energia presente naturalmente in quel luogo che l’esplosione ha liberato. Desmond, finito casualmente sull’isola e portato nel bunker da Kelvin nel 2001, il 22 Settembre tarda ad inserire i numeri e causa il Collasso di Sistema che fa cadere il volo 815. Nel 2007 un secondo aereo, il volo Ajira 316, precipita sull’isola con a bordo, tra gli altri, Sun, Ben, Lapidus e Ilana. Pochi giorni dopo, Jacob viene ucciso dal suo nemico e i viaggiatori temporali finiti nel 1977 fanno ritorno in quest’epoca.

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CRATERI IERI E OGGI Anche Juliet riesce a tornare nel presente, malgrado si trovi in fondo al cratere del Cigno e abbia appena fatto detonare la bomba: questo perchè è ancora viva (i corpi privi di vita, Charlotte docet, non viaggiano nel tempo). Nel presente, il luogo in cui giace è diventato il cratere causato dal Failsafe attivato da Desmond con la chiavetta, in seguito a cui il bunker è imploso.

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PUO’ PRODURRE EFFETTI INDESIDERATI Gli effetti prodotti dalla bomba non sono molto diversi da quelli causati a suo tempo dall’attivazione della chiavetta del Failsafe ad opera di Desmond: il cielo che si illumina, le persone coinvolte scaraventate lontano e stordite, momentaneamente private di udito o parola. Tuttavia, malgrado sia il Failsafe la causa scatenante dei viaggi coscienziali di Desmond, possiamo sicuramente escludere che anche in quell’occasione i vari Eko, Locke e Charlie abbiano viaggiato nel tempo.

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UN CAFFE’ NON ALLUNGA LA VITA Juliet muore tra le braccia di Sawyer poco dopo che quest’ultimo è riuscito a liberarla dalle macerie. Le sue ultime parole sono molto strane (“Prendiamoci un caffè un giorno o l’altro, e ognuno paga per sè”), perchè assolutamente fuori contesto: come se provenissero da un’esperienza passata vissuta dalla stessa Juliet… oppure da un’esperienza avvenuta in un’altra linea temporale.

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MA HA FUNZIONATO O NO? Dopo averne seppellito il corpo, infatti, Sawyer costringe Miles a farsi portavoce di Juliet. Sfruttando il suo tuttora misterioso potere, Miles rivela il messaggio che Juliet vuole consegnare a Sawyer: “Ha funzionato”. Si riferisce al piano di far esplodere la bomba ed eliminare tutti i precedenti eventi? E perchè allora solo poco prima aveva detto a Sawyer l’esatto contrario? Apparentemente, è come se Juliet (anche alla luce su ciò che “dirà” da morta) fosse riuscita in punto di morte a viaggiare nell’altra linea temporale. E’ una teoria tutta da dimostrare, eppure sappiamo che già Charlotte e Minkowski nei loro ultimi momenti di vita avevano viaggiato con la coscienza (alla Desmond, per intenderci) nel proprio sè passato (“Non posso mangiare la cioccolata prima di cena”).

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IL VIOLINISTA SENZA BRACCIO Dopo la morte di Juliet, i losties si recano al Tempio allo scopo di salvare Sayid, su indicazione di Jacob (tramite Hurley) e sotto la guida di Jin (che lo visitò tre anni prima, nel 1988) insieme alla spedizione dei francesi. Anche loro discendono tra le crepe del muro esterno che (Ben dixit) protegge e nasconde il Tempio: qui sono ancora presenti i resti del corpo di Montand, l’uomo francese che fu trascinato dal mostro e perse il braccio. Gli altri compagni, usciti trasformati dall’incontro con il fumo nero, li uccise la Rousseau a uno a uno, credendoli malati.

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LA CASA DEL FUMO Già due spedizioni di persone in questo luogo hanno incontrato il fumo nero: prima, appunto, i francesi, poi (solo pochi giorni prima rispetto agli eventi di questa puntata) Ben. Sembra dunque che il fumo abiti nei sotterranei del tempio (ricordate la botola piena di buchi da cui fuoriesce una volta evocato da Ben?), più in profondità però rispetto al luogo dove si trovano Jack e compagni: nel pavimento, infatti, è ancora presente la buca che ha fatto cadere Ben nei sotterranei, dove ha incontrato il mostro.

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MA CHE TEMPIO D’EGITTO E infatti i Losties fanno presto conoscenza non del mostro ma degli inquilini del Tempio, che li stordiscono e poi li trascinano all’interno: il Tempio appare proprio come un luogo sacro, un’altra antica costruzione riconducibile ai primi abitanti dell’isola, una misteriosa civiltà primigenia, proprio come la statua di Tawaret o i geroglifici incisi su varie pareti.

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ALTRI ALTRI Gli inquilini del Tempio sono Altri: stando alle parole di Richard Alpert già nella precedente stagione, un secondo gruppo di others si trovava proprio al tempio. Vista la presenza di alcuni codisti del volo 815 rapiti in precedenza è certo che si tratta degli stessi Altri comandati da Ben: tuttavia questi sembrano avere una maggiore connotazione mistico-religiosa di matrice orientale (induista, perlopiù), seguono le direttive di quello che sembra un sacerdote (e del suo traduttore) e sono in contatto diretto con Jacob, che a quanto pare spesso fa loro visita (“Quando verrà Jacob?”, chiedono a Hugo).

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QUELLI DELLA CODA Finalmente rivediamo alcuni dei passeggeri del volo 815 rapiti dagli Altri: i due bambini Zack ed Emma (sezione di coda) portano cibo a Jack e compagni, mentre Cindy, la hostess misteriosamente scomparsa durante la traversata dell’isola, riconosce immediatamente i suoi ex compagni di volo. Vista la sua totale adesione agli Altri e ai loro ideali, ancora è poco chiaro se sia stata davvero rapita e abbia subito il lavaggio del cervello, oppure se fosse d’accordo sin dall’inizio con gli others (anche se abbiamo visto come la tesi del complotto si sia molto affievolita).

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ANKHORA LISTE Gli Altri del Tempio sembrano non avere grande interesse verso i passeggeri “del primo aereo”, come li definisce Cindy (segno dunque che gli others sono al corrente del volo Ajira 316 precipitato pochi giorni prima sull’isola: saranno già scattate le liste?), e danno ordine addirittura di ucciderli. Solo quando Hurley rivela di essere stato mandato da Jacob, gli Altri abbandonano l’atteggiamento ostile e si concentrano sul contenuto della custodia di Hugo (donatagli dallo stesso Jacob): un ankh di legno – simbolo della reincarnazione già portato in mano dalla statua di Tawaret e ciondolo al collo del marito di Amy – che contiene l’ennesima lista di Jacob.

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UN NOME E’ PER SEMPRE Il contenuto del papiro non è noto, tuttavia il fatto che gli Altri vogliano conoscere i nomi dei Losties sembra suggerire che essi vogliano controllare la presenza di questi nomi sul foglio. Non sono note le istruzioni riportate da Jacob accanto ai nomi di Kate, Jack, Hurley, Sayid e Jin (e anche di Sawyer e Miles, catturati poco dopo?), ma solo che “se il tuo amico muore, siamo tutti in un mare di guai”. Però emerge ancora una volta il ruolo fondamentale che i losties ricoprono nella storia (e forse addirittura nella vita) dell’isola.

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LA MORTE DEL GUERRIERO Perchè tanto interesse per la sorte di Sayid, ferito dal padre di Ben nella sparatoria del 1977 e decisamente impaurito dall’aldilà dopo una vita passata a torturare e uccidere la gente? Non lo sappiamo. Però il fatto strano è che gli Altri sembrano contribuire più che altro alla sua morte, immergendolo prima e annegandolo poi nell’acqua della sorgente del Tempio. Inoltre, quando affermano che Sayid è morto, non si mostrano altrettanto preoccupati.

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FONTE DI DOLORE Sayid è immerso nell’acqua della sorgente, che a quanto pare ha poteri miracolosi (del resto la stessa isola ha proprietà curative): la fonte sembra donare vita al moribondo iracheno, che poi però è dichiarato morto dalle stesse persone che l’hanno trattenuto a forza sott’acqua, annegandolo. La clessidra del Tempio scandisce interminabili secondi, evidentemente necessari perchè la “cura” sia completa ma fatali a Sayid: l’iracheno muore perchè ferito troppo gravemente, per volontà degli Altri che lo tengono troppo tempo sott’acqua oppure perchè la sorgente ha perso la sua proprietà miracolosa?

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ACQUA AZZURRA, ACQUA CHIARA Quando gli Altri accedono alla sorgente, infatti, notano che l’acqua ha cambiato colore, sembra sporca ed è sicuramente impura. Il loro sacerdote si ferisce ad una mano e la immerge, probabilmente per verificare la capacità cicatrizzante della fonte, con scarsi risultati. Perchè allora gli Altri, pur sapendo della contaminazione della sorgente, vi hanno immerso Sayid, la cui morte è considerat tanto pericolosa? E per quale motivo la fonte è impura? Forse a causa della morte di Jacob?

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POSSESSIONE Dopo essere stato dichiarato morto (indirettamente, anche da Jack), Sayid riprende miracolosamente vita. Come è possibile? Visto ciò che è successo a Locke, dobbiamo dubitare che quello sia davvero Sayid? Certamente non è lo stesso individuo/mostro di fumo che ha preso le sembianze di John: quello è ancora alla statua a quattro dita. Potrebbe essere Jacob, allora? In fondo, è stato proprio lui apparendo ad Hurley da morto (“sono morto da un’ora”) a ordinare di portare Sayid al tempio: era tutto studiato per prendere possesso del suo corpo?

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CORPO LIBERO Al Tempio, tuttavia, accade qualcosa di diverso rispetto a quanto abbiamo visto con Locke: il fumo nero (o l’individuo che lo controlla) prende le sembianze di Locke – e ne carpisce i pensieri, tipico del fumo nero – senza fare uso del corpo di quest’ultimo, che infatti rimane chiuso nella cassa di Ilana. Il corpo di Sayid, invece, riprende improvvisamente vita dopo essere stato privo di sensi: se si tratta di Jacob, allora dobbiamo ipotizzare che egli abbia il potere di possedere il corpo esanime di qualcuno, mentre il suo nemico ha solo la capacità di creare dei simulacri di individui defunti partendo dal loro corpo (e infatti, quando Bram e compagni sparano al finto Locke, il proiettile passa attraverso il corpo).

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CIO’ CHE E’ MORTO E’ MORTO? E il povero Sayid, è morto definitivamente per cedere il proprio corpo ad altre misteriose entità impegnate in una reciproca guerra? Quello che improvvisamente si rianima chiede “Cosa è successo?” con aria spaurita: non è comunque un indizio sufficiente per capire se sia lui o meno, visto che anche il fumo nero divenuto Locke si appropria di esperienze e pensieri che erano di John.

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MENTITE SPOGLIE Già, perchè, nel caso non fosse stato ancora chiaro, quello che è ricomparso sull’isola non è il vero John Locke bensì il nemico di Jacob, che dopo aver fatto in modo di far tornare Locke sull’isola in forma di cadavere ne ha assunto sembianze e ultimi pensieri per poter trovare la scappatoia al fine di uccidere il suo acerrimo rivale – Jacob, appunto – che altrimenti non potrebbe nemmeno avvicinare. Questa situazione si palesa definitivamente quando, di fronte ai compagni di Ilana entrati prepotentemente nella sala sotto il piedone, il nemico di Jacob è costretto ad abbandonare le mentite spoglie di John per diventare ciò che è realmente: il fumo nero (“Mi dispiace che tu mi abbia visto così”).

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LE MEMORIE DI JOHNATAN LOCKE Nel dialogo con Ben, in cui gli rivela gli ultimi pensieri di Locke, il nemico di Jacob traccia una breve ma significativa analisi di John e della condizione che, appena arrivato sull’isola, lo ha reso speciale ai suoi occhi: “Era debole e penoso e irrimediabilmente spezzato. Ma nonostante tutto ciò c’era qualcosa di ammirevole nella sua persona: era l’unico fra tutti che non voleva andarsene, era l’unico di loro che capiva quanto fosse patetica la vita che aveva vissuto fino a quel momento”. Alla luce di queste parole, ecco spiegato l’incontro tra il mostro di fumo e John nei primissimi giorni di permanenza sull’isola: il nemico di Jacob l’ha “scannerizzato” e l’ha subito scelto come propria pedina nella partita a scacchi contro Jacob.

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GUARDIE DEL CORPO (MORTO) Ecco svelato il ruolo svolto dall’equipe di Ilana e dei suoi soci, al motto di “cosa giace all’ombra della statua?”: sono una sorta di guardie del corpo di Jacob, in fin dei conti poco efficaci se entrano in azione quando ormai il danno è fatto e dimostrano scarsa dimestichezza con le pratiche anti-fumo: l’intera squadra è stata azzerata (Bram compreso), fatta eccezione per Ilana.

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E CENERE RITORNERAI A proposito della sorte di Jacob, il suo corpo sembra essere evaporato nel fuoco “sacro”, mentre la sua immagine va in giro per la giungla dicendo (ad Hurley, l’unico in grado di vedere i morti) di essere morto. Jacob, che anche da morto mantiene le medesime sembianze, inoltre ha già confermato a Hugo (ep. 5×16) che il suo è un dono e non un indizio di follia.

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E.T. TELEFONO CASA Il nemico di Jacob è finalmente riuscito nel suo obiettivo, uccidere Jacob. Pare però che questo sia solo un passaggio necessario per raggiungere il proprio scopo finale: “voglio tornare a casa“. Cosa intende il mostro (ma lui dice di essere una persona: “non che cosa sono, ma chi sono”) con tornare a casa? Certo è che gli Altri presenti al Tempio preparano le barricate per “impedire a lui di entrare” nel luogo che, in forma di fumo nero, di fatto abita o ha già abitato.

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CENERI AL VENTO Appena saputa la notizia della morte di Jacob, infatti, al Tempio hanno subito preso precauzioni: tutte le sentinelle, armate, sulle mura e cenere sparsa lungo il perimetro dell’edificio. La cenere pare al momento l’unico rito in grado di tenere lontano il temutissimo nemico di Jacob/fumo nero: anche Bram, nell’estremo tentativo di salvarsi, traccia intorno a sè un cerchio di cenere che impedisce al fumo nero di avvicinarsi a lui. Così come sappiamo che fino a pochi giorni prima il nemico di Jacob era confinato (almeno la sua “persona”, visto che in forma di fumo nero è libero di scorazzare per la giungla) nella cascina che si credeva di Jacob (e che, stando ad Ilana, quest’ultimo ha abitato in passato) proprio grazie ad un cerchio di cenere. Cerchio di cenere che, tuttavia, qualcuno ha rotto, permettendo al mostro di assumere le sembianze di Locke e di raggiungere Richard.

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LE CATENE DELL’UOMO SENZA ETA’ Un Richard Alpert che sembra assolutamente attonito di fronte agli ultimi eventi, completamente inerme di fronte ad una situazione che gli è sfuggita di mano: prima non riesce ad impedire a Bram e compagni di entrare al cospetto di Jacob, poi viene messo ko dal finto John Locke. I due sembrano conoscersi e reincontrarsi dopo lungo tempo: “Ciao Richard, sono felice di vederti libero da quelle catene”. Le catene cui accenna il nemico di Jacob sono quelle che tenevano prigioniero lui, quelle metaforiche con cui Jacob aveva assoggettato Richard (il dono dell’eterna giovinezza) oppure quelle fisiche di una presunta prigionia di Richard a bordo della Black Rock (una delle teorie più gettonate, infatti, è quella che identifica i primi Ostili con l’equipaggio della Roccia Nera)?

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BEN SERVITO Il nemico di Jacob non risparmia apsre critiche nei confronti nemmeno degli Altri presenti alla spiaggia (“Sono terribilmente deluso da tutti voi!”), i quali, per quanto avvisati del pericolo imminente dal razzo lanciato dal tempio, sembrano piuttosto confusi. Altrettanto si può dire di Ben, che tuttavia pare aver intuito l’identità del nemico di Jacob e di essere stato usato in un gioco più grande di lui.

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SUSSURRI Poco prima che i Losties vengano catturati fra le mura che circondano il Tempio, si sentono chiaramente i bisbigli misteriosi che tante volte sono stati uditi sia poco prima che entrassero in azione gli Altri sia poco prima che comparisse il fumo nero. In questa occasione sembra proprio che facciano pate di una precisa strategia degli others per catturare gli intrusi, avvalorando così le parole pronunciate dal giovane Ben alla Rousseau in occasione del rapimento di Alex (“Se vorrai sopravvivere, quando sentirai dei sussurri, corri nella direzione opposta”).

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QUANDO Sull’isola è il2007: sono trascorsi due giorni dall’incidente del volo Ajira 316, i viaggiatori temporali ritornano nel presente e si recano al Tempio mentre il gruppo degli Altri (con Sun, Ben e il finto Locke) si trova ai piedi della statua.
Il volo Oceanic 815 è datato 22 Settembre 2004.

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Curiosità:.

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TITOLO LA X è il vero nome dell’aeroporto internazionale di Los Angeles. Nei mesi precedenti alla premiere, molte ipotesi sono state fatte circa questo nome, teorizzando anche un possibile legame alle variabili matematiche (tanto care a Faraday).

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EFFETTI A fare da “tendina sonora” tra le vicende on island e quelle che invece si svolgono nella realtà alternativa non è più il tipico suono dei flashback/flashforward bensì un rombo di motore d’aereo. La tecnica narrativa che alterna le due linee temporali è stata invece presto ribattezzata “flash sideway”.

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IRONIA DEL DESTINO Sull’aereo della nuova linea temporale ci sono molti richiami a precedenti vicende che sono avvenute sull’isola: Charlie è salvato da Jack (proprio come dopo la sua impiccagione) e appena si sveglia le sue prime parole sono “Sono vivo…?” (Charlie muore nello Specchio); Boone e Locke discutono circa le possibilità di ammaraggio in caso di incidente aereo, proprio come avviene nell’altra realtà; Boone ritiene che, in caso di pericolo, le sue maggiori chance di salvezza consisterebbero nell’affidarsi a Locke: ciò accade anche sull’isola, ma porta Boone alla morte; Jack offre aiuto a Locke e gli stringe la mano: sull’isola i ruoli sono esattamente invertiti dal momento che è Locke a porgere la propria mano e il proprio aiuto a Jack quando sta per cadere in un burrone (ep. 1×05) .

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LEGGERE A BRACCIO Il libro che Losties trovano nel bagaglio del defunto Montand, nelle viscere del tempio, è “Timore e Terrore” di Kierkegaard, pubblicato nel 1843 con lo pseudonimo di Johannes de Silentio: il libro parla, fra l’altro, di redenzione e del sacrificio di Abramo (tema al centro di un dibattito tra Desmond e l’abate nell’episodio 3×17).

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Frasi da ricordare:

Il pentimento di Sayid

Sayid: Quando morirò… che cosa credi che mi capiterà?
Hurley: Cerca di non parlare, coso.
Sayid: Non riesco nemmeno a ricordare quante persone ho torturato, ucciso… in qualunque posto finirò, non sarà un posto piacevole.
Hurley: Sayid, piantala!
Sayid: Me lo merito.

Hurley incontra Jacob

Hurley: Dove vai, coso? E che ci fai qui? Insomma, ti incontro su un taxi e sai tutto di me, poi mi dai un biglietto aereo che guarda caso mi riporta sull’isola. Come facevi a saperlo? Oh? Mi senti, perchè non rispondi alle mie domande? Il mio amico Jin sta arrivando, quindi è meglio se la smetti…
Jacob: Il tuo amico Jin non potrà vedermi.
Hurley: Perchè no?
Jacob: Perchè un’ora fa sono morto.
Hurley: Oh, accidenti che sfortuna.
Jacob: Eh già…
Hurley: Come sei morto?
Jacob: Mi ha ucciso un vecchio amico che si era stancato della mia compagnia.
Hurley: Vuoi che faccia un’altra follia, vero?
Jacob: No, voglio che tu salvi Sayid, Hugo. Jin non può aiutarlo, devi portare Sayid al tempio, è l’unica possibilità che ha e tutti gli altri saranno al sicuro.
Hurley: Il tempio? E dovrei sapere che cos’è?
Jacob: Jin lo sa. Fatti portare al passaggio nel muro, dove è stato con la squadra francese. Attraverso quel passaggio nel muro si arriva al tempio. Hai ancora la custodia della chitarra?
Hurley: Sì…
Jacob: Portatela.
Hurley: Coso, ma tu chi sei?
Jacob: Sono Jacob.

Le ultime parole di Juliet

Juliet: Ciao…
Sawyer: Ciao… va tutto bene.
Juliet: Dove… dove siamo?
Sawyer: Non preoccuparti, va tutto bene. Ora ti tiro fuori di qui, ok?
Juliet: Non ha funzionato… siamo ancora sull’isola.
Sawyer: Va tutto bene, devo solo spostare questo affare per tirarti fuori, ora ti faccio uscire.
Juliet: No, ho colpito la bomba ma tu sei ancora qui.
Sawyer: Che hai fatto? Hai colpito la bomba… perchè?
Juliet: Volevo che tu potessi tornare a casa, volevo che tu non finissi mai su questa maledetta isola… ma non ha funzionato.
Sawyer: Non pensare a questo adesso, andrà tutto bene. Ti tiro fuori di qui e ce ne andiamo a casa tutti e due insieme, hai capito? Ok, ok ci sono, ti ho presa. Ok, tranquilla, tranquilla…
Juliet: Prendiamoci un caffè un giorno o l’altro…
Sawyer: Devo tirarti fuori da qui…
Juliet: …e ognuno paga per sè…
Sawyer: Ehi, Juliet… sono io…
Juliet: James…
Sawyer: Sì?
Juliet: Baciami.
Sawyer: D’accordo biondina.
Juliet: Devo dirti una cosa molto, molto importante….
Sawyer: Sì, dimmi… ti ascolto… Juliet? Dimmela… Oddio, sono qui, sono qui piccola mia…

Ben e il nemico di Jacob

Ben: Che cosa sei tu?
Locke: Non che cosa, Ben, ma chi sono.
Ben: Tu sei il mostro…
Locke: Non iniziamo con gli insulti!
Ben: Ti sei servito di me… Tu non avresti potuto ucciderlo, e hai fatto in modo che lo facessi io.
Locke: Io non ti ho fatto fare niente. Dovresti saperlo, era molto confuso quando l’hai ucciso.
Ben: Ho dei grossi dubbi che Jacob sia mai stato confuso.
Locke: Non sto parlando di Jacob, sto parlando di John Locke. Vuoi sapere a cosa stava pensando mentre tu lo uccidevi strangolandolo, Benjamin? Quale è stato il suo ultimo pensiero? Io non capisco, è stato. Non è una cosa di una tristezza assoluta? Ma in un certo senso è giusto, perchè quando John è arrivato su quest’isola era un uomo molto triste, una vittima: ce l’aveva con quelli che gli dicevano ciò che non poteva fare, anche se avevano ragione. Era debole e penoso e irrimediabilmente spezzato. Ma nonostante tutto ciò c’era qualcosa di ammirevole nella sua persona: era l’unico fra tutti che non voleva andarsene, era l’unico di loro che capiva quanto fosse patetica la vita che aveva vissuto fino a quel momento.
Ben: Che cosa vuoi adesso?
Locke: Questo è davvero ironico, Ben, perchè io voglio proprio la cosa che John non voleva: io voglio tornare a casa.

L’incontro Jack-Locke

Locke: Lei che cosa ha smarrito?
Jack: Come scusi?
Locke: Beh, a me hanno smarrito una valigia. A lei, invece?
Jack: Ah, se glielo dicessi non ci crederebbe.
Locke: Ci provi…
Jack: Hanno smarrito mio padre.
Locke: Come ha detto?
Jack: E’ morto in Australia qualche giorno fa e sono andato a prendere il corpo.
Locke: Le mie condoglianze.
Jack: Dovevano imbarcare la bara sull’aereo a Sidney, ma non l’hanno fatto. Pare sia in transito da qualche parte, che poi è il loro modo per dire che non sanno dove accidenti sia.
Locke: E come potrebbero?
Jack: Beh, sono loro che l’hanno presa in carico, avranno un sistema per rintracciare quello che…
Locke: No, non mi riferivo alla bara: come potrebbero sapere dov’è lui? Loro non hanno smarrito suo padre, ma soltanto il suo corpo. Comunque, la sua storia  più curiosa della mia: io nella valigia avevo soltanto dei coltelli.
Jack: Lei fa il rappresentante?
Locke: Già, qualcosa del genere. E’ stato un piacere conoscerla e le auguro di trovare la bara.
Jack: Le auguro di trovare i coltelli.
Locke: Sì, grazie.
Jack: Posso chiederle che cosa le è capitato? Mi scusi, glielo chiedo solo perchè io sono un chirurgo, non volevo…
Locke: Oh no, non importa, la chirurgia è inutile per me, mi hanno detto che il danno è irreversibile.
Jack: Niente è irreversibile. Se le interessasse un consulto… tenga, mi chiami pure. Offre la casa.
Locke: Jack Shephard. Io sono John, John Locke.
Jack: E stato un piacere, John.
Locke: Anche per me, Jack.

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Video:

Saranno presto disponibili

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3 responses

25 02 2010
silvia

ottimo lavoro… continua così!

26 02 2010
Desmond Vedder

Un ritorno coi fiocchi (di neve)! Grande Alter, mi sei mancato.

10 10 2010
john locke

E’ interessante che abbiamo chiamato John Locke come il famoso filosofo John Locke, forse perchè era il padre dell’empirismo? 🙂

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