Campagna elettorale 2006 – Forza Italia

31 03 2007

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Rispetto ad Alleanza Nazionale, Forza Italia lancia una campagna murale più variegata, offrendo una proposta suddivisa “in serie”. Una di queste è l’”operazione verità”, che consiste in una serie di manifesti per difendere ed ostentare l’operato del partito nei cinque anni di governo precedente; una seconda è contrassegnata dallo slogan “…e andiamo avanti!”.

Queste produzioni hanno in comune molti elementi: l’immagine di Berlusconi, ora a braccia aperte, ora in posa più composta, comunque sempre ostentante un sorriso confidenziale (a volte eccessivamente forzato), domina dall’alto la composizione; sullo sfondo, immancabile è il tricolore italiano che ondeggia al vento del progresso, mentre l’avvenire limpido è garantito dal tradizionale colore azzurro del fondo. Le parole del testo sono spesso virgolettate e messe in bocca direttamente al leader: Berlusconi ha sempre insistito particolarmente sui concetti di promessa, impegno, fiducia e, in termini più imprenditoriali, contratto.

Altro motivo ripetuto in più occasioni è qui ribadito ulteriormente è l’orgoglio per il lavoro compiuto dal suo governo, in risposta alle numerose critiche dell’opposizione su questo tema: a ciò si associa un impegno a proseguire sulla strada intrapresa.

L’ex presidente del consiglio ha storicamente puntato sulla propria abilità nel campo degli affari e sull’esperienza di uomo che “si è fatto da solo”, proiettando le proprie capacità imprenditoriali in campo politico (“Un presidente operaio” recitava uno dei suoi slogan più riusciti): il carisma del leader accresce l’autorevolezza della promessa.

Un terzo filone di manifesti 6×3 si presenta invece senza l’effigie di Berlusconi: sul cielo terso di matrice forzista si stagliano gli slogan accomunati dalla formula “No, grazie” con la quale si mette in guardia contro gli scenari che si delineeranno in caso di vittoria del centrosinistra; se Berlusconi non è raffigurato, il suo nome compare comunque all’interno del simbolo, accompagnato dall’epiteto “presidente”.

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Forza Italia si dimostra particolarmente attenta ed efficace nel cogliere gli spunti che provengono dal mondo televisivo, anche se in questo caso si può parlare di una operazione pianificata: in contemporanea con l’annuncio a sorpresa di  Berlusconi circa la volontà di abolizione dell’Ici, si diffondono i manifesti che promuovono tale proposta e non mancano di accusare l’opposizione. Malgrado l’insistenza del loro presidente nell’invettiva contro i “comunisti”, i responsabili della comunicazione del partito non cavalcano eccessivamente questo tema nei loro cartelloni.

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(3 – Continua)

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Invenzioni inutili

30 03 2007

Anche se non ne conosciamo il nome, certo l’uomo che ha inventato la ruota è passato alla storia, e così pure i vari Gutemberg, Marconi, Volta, …

Meno fortuna hanno sicuramente riscosso alcuni geni contemporanei (perlopiù provenienti dal Giappone), che il mondo sembra ignorare senza comprendere la rivoluzionaria portata delle loro invenzioni.

Come la geniale trovata della cravatta portaoggetti:

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O la strepitosa idea delle striscie pedonali tascabili:

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Per non parlare delle scarpe per sviare i pedinatori:

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E che dire dell’ombrello per raccogliere l’acqua?

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Insomma, soltanto la storia potrà rivalutare le invenzioni di uomini che godranno postumi della fama terrena. Non di tutti è la fortuna che capitò a Benjamin Franklin, che nel corso della sua vità inventò il parafulmine, le pinne, il contachilometri, le lenti bifocali, il catetere, la sedia a dondolo, l’armonica a bicchieri, lo stetoscopio e pefino l’ora legale, e ottenne un degno tributo.

Tutto questo mentre in Italia è pronta a debuttare su Raiuno la nuova trasmissione “Colpo di genio”, condotta da Simona Ventura, che riprende e aggiorna lo storico “I Cervelloni”, le cui migliori invenzioni potete trovare qui.

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(Fonti: Chindongu – lineone – Thanks to: Holly )

 





Lost – Promo 2×15 e 2×16

30 03 2007

Ecco i trailers originali delle prossime puntate di Lost (in onda su Raidue martedì 3 Aprile, in prima serata):

2×15 – Maternità

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Uniti dalla voce

29 03 2007

Sulla base dell’ottimo e ricco archivio sul doppiaggio italiano di antoniogenna.net, ecco personaggi del mondo del cinema, della tv e dei cartoni animati che sono accomunati dal fatto di avere il medesimo doppiatore (e quindi la stessa voce):

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Massimo (Il gladiatore), Neo (Matrix, Matrix reloaded, Matrix revolutions), John Doggett (X-Files), Sandford Cohen (the O.C.), Corto Maltese (Corto Maltese) : LUCA WARD

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Woody Allen (filmografia completa), Charlie Chaplin (Il grande dittatore), Mork (Mork&Mindy), Winnie the Pooh (Winnie the Pooh), Zeta (Zeta la formica): ORESTE LIONELLO

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Homer J. Simpson (the Simpsons), Eddie Murphy (quasi tutta la filmografia), Jim Carrey (Una settimana da Dio, Ace Ventura), Timon (Il re leone, Il re leone II), Grande Puffo (I Puffi): TONINO ACCOLLA

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( 1- Continua)





Lost 2×14 – Uno degli altri

28 03 2007

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Titolo originale: One of them

Data originale di tramissione: 15 Febbraio 2006

Scritto da: Damon Lindelof e Carlton Cuse

Diretto da: Stephen William

Centric: Sayid

Giorni dal disastro aereo: 56

Promo: http://www.youtube.com/watch?v=aNbwo9b9xq4

Riassunto: Lost-italia

Fatti salienti:

– Sayid si imbatte in Danielle (la francese), la quale ha appena catturato un uomo che si aggirava nella giungla;

– Sawyer scopre la riserva segreta di cibo di Hurley: per non rivelare questo segreto, gli chiede aiuto nel rintracciare la rana che lo disturba;

– Sayid libera l’uomo catturato dalla Rousseau, ma la francese lo tramortisce, asserendo che si tratta di uno degli Altri, quindi consiglia a Sayid di farlo curare e di interrogarlo;

– L’uomo catturato dice di chiamarsi Henry Gale, di essere del Minnesota, di essere precipitato sull’isola 4 mesi prima mentre compiva un giro del mondo in mongolfiera con sua moglie, la quale dopo poco tempo di permanenza sull’isola si sarebbe ammalata e poi sarebbe morta;

– Dopo essere stato curato da Jack, l’uomo è adagiato nell’armeria. D’accordo con Locke (ma non con Jack), Sayid vi si chiude dentro e comincia ad interrogarlo, facendo ricorso alla tortura;

– Henry Gale risponde punto per punto in modo molto preciso alle incalzanti domande di Sayid;

– Jack impedisce a Locke di digitare il codice al computer finchè non gli darà la combinazione dell’armeria. Il count-down arriva così a zero poco prima che Locke inserisca il codice: sul display compaiono dei geroglifici e si sentono dei potenti rumori

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Lost 2×13 – Il lupo

27 03 2007

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Titolo originale: The long con

Data originale di tramissione: 8 Febbraio 2006

Scritto da: Steve Maeda & Leonard Dick

Diretto da: Roxann Dawson

Centric: Sawyer

Giorni dal disastro aereo: 55

Promo: http://www.youtube.com/watch?v=8J-5U21Tt10

Riassunto: Lost-italia

Fatti salienti:

– Jack e Locke si accordano affinchè chi voglia fare uso delle armi rinchiuse nel bunker chieda prima il consenso dell’altro;

– Sawyer ha un battibecco con Jack quando il dottore si riprende le medicine di cui Sawyer si era impossessato;

– Mentre si trova al lavoro nel suo orticello, Sun viene aggredita, incappucciata e trascinata per metri; viene ritrovata da Sawyer e Kate;

– L’aggressione subita da Sun induce molti naufraghi (Jin, Jack e Ana Lucia su tutti) a voler ricorrere alle armi per difendersi dagli Altri;
– Locke, contrario all’uso delle armi, le nasconde al di fuori del bunker;

– Mentre Jack (furibondo per la scomparsa delle armi) e Locke discutono animatamente, Sawyer si impossessa delle armi e si nomina nuovo “sceriffo” dell’isola;

– Sawyer ha organizzato il proprio piano d’azione anche su richiesta di Charlie, che si rivela il vero aggressore di Sun e colui che ha pedinato Locke mentre nascondeva le armi.

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Persuasione & Patate

26 03 2007

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Nel Settecento accadde che un alimento nutriente e riempitivo come la patata fosse disprezzato dalla maggior parte degli Occidentali, perchè si era imposta come cibo per gli animali ed era utilizzato perlopiù dai ceti più poveri. Su di essa gravava un pregiudizio fortemente negativo: per dirla con l’illuminista Diderot, “comunque la si cucini, è farinosa e insipida”.

Il Settecento però fu anche un secolo di gravi carestie e di fame, e il tubero importato dall’America avrebbe potuto risolvere molti problemi di denutrizione: bisognava soltanto convincere la gente a servirsene.
In Prussia ciò avvenne in modo coercitivo: gli zar Federico I e Federico II imposero il consumo della patata ai propri soldati (e di conseguenza alle loro famiglie) minacciando sanzioni fino alla mutilazione del naso a chi si fosse rifiutato di obbedire all’ordine.

In un Paese come la Francia, che si avvicinava alla Rivoluzione, fu scelta la strada della persuasione. Antoine-Augustin de Parmentier, chimico e agricoltore che aveva avuto in Germania l’occasione di saggiare in prima persona le qualità gastronomiche e nutritive dell’alimento, pianificò un’accurata strategia: convinse il re e i nobili della corte a coltivare patate nei loro orti e fece mettere guardie che ne proteggessero i recinti (la proibizione, si sa, fa nascere il desiderio), persuase i regali a sfoggiare fiori di patata per inghirlandare abiti e capelli: ben presto la moda di Versailles si trasformò in moda popolare.

Infine, questa intensa campagna di promozione culminò con il grande evento del 1767: la cena delle patate. Organizzata nella reggia di Versailles alla presenza di nobili e illustri ospiti, anche stranieri, la cena era strutturata secondo un menu di 20 piatti diversi, tutti a base di patate. Il grande e ben pianificato risalto che i giornali dell’epoca (compreso l’autorevole “Mercure de France”) diedero all’avvenimento sortì gli effetti sperati: quando Parmentier iniziò la coltivazione su larga scala, gran parte del raccolto fu depredato dalle folle.